Una settimana fa, a Mantova con Maya

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Ci sono sogni dai quali ci si sveglia malvolentieri e con grande difficoltà, e uno di questi è certamente quello di una festa riuscitissima con una straordinaria ospite eurovisiva di grandissimo talento e calore umano come Maya Sar. Eppure è già passata una settimana da quando Maya è stata la protagonista della nostra giornata e della mattinata seguente, nella quale, insieme al marito e al manager, si è unita alla nostra visita della splendida città di Mantova, apprezzandone l’atmosfera e le architetture, purtroppo abbastanza provate dal terremoto.

 Mentre OGAE Italy si prepara alla riunione organizzata a Scarperia per la visione della serata finale dell’ESC, vogliamo regalarvi ancora qualche gemma dal mini-concerto che Maya ci ha regalato Sabato scorso. Stiamo parlando di due brani appartenenti alla tradizione musicale bosniaca, che Maya ha interpretato con dolcezza e partecipazione.

Il primo, “Kafu mi draga ispeci”, è la richiesta che un uomo fa alla propria donna di… preparargli il caffè. La semplice azione, che può far sorridere, è in realtà la metafora di una richiesta d’amore.

Il secondo, “Razbolje se šimšir list”, letteralmente “Malattia di foglia di bosso”, è anch’esso una metafora, stavolta di un amore deluso che causa dolore e lacrime.

Concludiamo la seconda parte del nostro resoconto del concerto con il video dell’ormai classica “Korake ti znam” con cui ha partecipato nel 2012 a Baku.

Purtroppo tutte le cose belle hanno una fine, ma la nostra speranza è di rivedere presto Maya in Italia e di poter assistere a un’altra sua esibizione dal vivo. Nel frattempo rinnoviamo il nostro grazie a lei, a Mahir e a Srdjan per lo splendido regalo che ci hanno fatto con la loro presenza.