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Axel Hirsoux: l’importanza dei legami familiari. Intervista al rappresentante belga

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Aspetto e, soprattutto, voce, sono quelle di un tenore classico. Il brano tocca le nostre corde più nascoste, quelle delle quali, nella vita frenetica del nostro tempo, un poco quasi ci vergogniamo: quelle legate al rapporto con la madre. Siamo però lontani anni luce dal manierismo di certi classici del secolo scorso: “Mother” è un brano sincero, sentito, cantato con slancio e semplicità.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Axel Hirsoux, il rappresentante del Belgio. Ecco cosa ci ha raccontato di sé e della sua carriera.

OGAE Italy: Ciao Axel, prima di tutto lascia che ci congratuliamo con te per essere stato scelto quale rappresentante del Belgio all’ESC. Ti ringraziamo per avere trovato un poco di tempo per rispondere alle nostre domande. Apprezziamo molto la tua disponibilità anche perché immaginiamo che questo debba essere un periodo veramente frenetico per te. Fra pochi giorni sarai sul palcoscenico a cantare per il tuo Paese e per tutta l’Europa! Come ti stai preparando a questa esperienza?

Axel: Beh, ovviamente sto cantando molto, e mi sto prendendo molta cura della mia voce. Inoltre, ho preso lezioni per migliorare il mio inglese e per poter affrontare le interviste come questa (Ride). Giovedì ho avuto la prima prova dello smoking che indosserò nella semifinale. E infine, cerco di rimanere “zen” perché l’Eurovision Song Contest è veramente importante per me e voglio godermene ogni singolo minuto!

OGAE Italy: La tua voce è semplicemente straordinaria, eppure quando hai tentato sia con “Star Academy” che con “The Voice Belgique” sei stato eliminato. Al contrario, alla selezione nazionale belga hai ottenuto più del 50% del televoto e 4 volte il punteggio massimo dalla giuria internazionale. Perché pensi che questo sia successo? Eri in qualche modo cambiato, cresciuto, o semplicemente la selezione nazionale cercava qualcosa di diverso da quello che normalmente cercano i talent show?

Axel: Penso di essere migliorato con gli anni. Quando ho partecipato a “Star Academy” e a “The Voice Belgique”, forse non ero ancora pronto. Ma adesso lo sono completamente, quindi avanti così! (Ride) Sono molto grato al pubblico per l’enorme sostegno. Farò tutto il possibile per rendere i miei votanti e tutto il Belgio orgogliosi.

OGAE Italy: In generale, che cosa ti ha dato e insegnato la tua esperienza con i talent show? Pensi che siano più un vantaggio o uno svantaggio per un giovane cantante che vuole iniziare una carriera?

Axel: “The Voice Belgique” mi ha dato l’opportunità di lavorare con Natasha St-Pier, che è stata il mio coach nel programma. Il suo sostegno e i suoi consigli hanno significato molto per me, quindi penso che sia più che altro un vantaggio. E la selezione nazionale belga è naturalmente una sorta di talent show, e guarda dove mi ha portato: a Copenaghen! Tutto questo è un sogno che si realizza, quindi sono molto felice di avere partecipato.

OGAE Italy: Come ho detto prima, la tua vittoria alla selezione nazionale belga ha entusiasmato sia il pubblico che le giurie. Non è facile per un artista mettere d’accordo tutti in questo modo. Ti aspettavi un tale successo, o il risultato ti ha sorpreso?

Axel: Sì, mi ha molto sorpreso. Come artista speri sempre di coinvolgere il pubblico – di poterlo commuovere con la tua canzone – ma non sai mai se al pubblico piacerà o no ciò che fai. Per questo sono stato felicissimo della loro reazione entusiasta e del loro enorme sostegno-

OGAE Italy: Canterai in inglese malgrado tu venga dalla Vallonia, la regione belga di lingua francese. Come è stata fatta la scelta della lingua? Come mai hai deciso di scegliere l’inglese per la tua canzone?

Axel: La scelta è stata fatta durante la selezione belga. A ogni candidato sono state offerte una o più canzoni che si adattavano al suo stile e alla sua voce. Per me è stata “Mother”, una canzone in inglese ma che ho amato immediatamente. La interpreto a mio modo e l’ho realmente fatta mia. Ne sono molto contento.

OGAE Italy: Al giorno d’oggi, cantare della propria madre può suonare abbastanza “datato”. Molte persone sembrano avere perso il senso della famiglia e danno sempre meno importanza ai legami familiari. Tu, al contrario, sei orgoglioso di sottolineare il tuo amore per tua madre. Quanto è importante, nella tua vita, il rapporto con lei?

Axel: Naturalmente mia madre è molto importante per me. E’ veramente qualcuno di cui mi posso fidare, qualcuno a cui posso dire tutto. Non sono un “mammone” – con mia madre ho un rapporto normale – ma penso in ogni caso che dovremmo renderci conto di quanto siano importanti le madri.

OGAE Italy: Sono sicura che tua madre è orgogliosa di te e in particolare del fatto di essere la protagonista della tua canzone. Sarà a Copenaghen per sostenerti?

Axel: Sì, mia madre mi accompagnerà a Copenaghen, insieme a mio padre. Sono felicissimo perché saranno al mio fianco in uno dei momenti più importanti della mia vita.

OGAE Italy: Certamente in questo momento Copenaghen è predominante nei tuoi pensieri, ma quali sono i tuoi progetti dopo il festival? Un CD, un tour?

Axel: Recentemente ho firmato un contratto con la Universal Music. Dopo l’ESC pubblicherò un singolo, e più avanti un album. Ma ora nella mia testa c’è solo l’Eurovision Song Contest, non vedo l’ora!

OGAE Italy: Parlando di musica, chi sono i tuoi cantanti preferiti, quelli che ti hanno più ispirato e influenzato?

Axel: Mi piacciono Adèle, i Queen, Céline Dion…

OGAE Italy: Grazie, Axel, Per avere gentilmente risposto alle nostre domande. Ti auguriamo tutto il meglio a Copenaghen, e speriamo di incontrarti là. E, naturalmente, i nostri più calorosi saluti vanno a tua madre!

E ringraziamo anche Hanne Laureys e Tine Deckers, che hanno reso possibile questa intervista.