Conchirilli e Veronica Zilli!

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Serata molto eurovisiva, quella di Venerdì scorso, per i telespettatori di “Tale e Quale Show”, il programma del Venerdì sera di RaiUno. Non capita tutti i giorni di vedere imitate, nella stessa puntata, una vincitrice dell’ESC e una rappresentante italiana! Con un piccolo ritardo vi riproponiamo le due esibizioni.

Come sappiamo, Gabriele Cirilli ha avuto il compito, facile solo in apparenza, di imitare Conchita Wurst. Alcuni collegamenti durante la puntata lo hanno mostrato in sala trucco, alle prese con battute facili ma per niente volgari, e con un ritratto di Conchita come “modello”.

Mentre l’imitazione di Cirilli, come sempre, era fuori gara, fra i partecipanti bisogna segnalare l’imitazione di Nina Zilli da parte di Veronica Maya. La simpatica attrice e presentatrice ce l’ha messa davvero tutta, ma forse è partita con l’idea di essere davanti a un’artista quasi impossibile da imitare. Scarsa la somiglianza fisica, malgrado una notevole cofana che ha fatto sì che Cirilli commentasse “I capelli di Nina Zilli occupano più spazio dell’Expo di Milano!” Ottima la stoffa sfavillante scelta per il vestito, ma, se è vero che un’imitazione deve proporre l’immagine-simbolo del personaggio imitato, sarebbe stato più appropriato ricordarsi che Nina predilige gli abiti corti. Trucco troppo leggero: Nina ama il rossetto color corallo e gli occhi ben sottolineati. Quanto alla voce, possiamo solo commentare che Nina è assolutamente inimitabile. D’altronde il pezzo scelto, “Per sempre”, la canzone che avrebbe dovuto essere la nostra entry a Baku, è di una difficoltà estrema, e poche voci riescono a interpretarlo a un buon livello. Riconosciamo però a Veronica Maya un notevole spirito di osservazione nel ripetere con precisione le mosse e gli atteggiamenti di Nina.

Di altro genere l’imitazione di Conchita da parte di Cirilli: la differenza fisica è notevole e, pur nell’accurata scelta di vestito e acconciatura, si notava tutta. Bisogna però sottolineare che Gabriele ha saputo mettere l’accento non tanto sull’aspetto caricaturale e grottesco della propria esibizione, quanto sull’emotività dell’interpretazione, rivelatasi molto più “seria” di quanto non si potesse pensare. Il tono era sicuramente più basso di quello originale, tuttavia la voce è risultata veramente ottima, tanto da stupire gli stessi giudici. Insomma, Conchirilli assolutamente promosso!