Una cosa che avremmo dovuto fare, a Cipro

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Sarà Giannis Karagiannis, con la canzone One thing I should have done, a rappresentare Cipro all’Eurovision del 2015 a Vienna.

Questa è stata la decisione di una giuria composta metà dal voto popolare e metà da quello di una giuria di qualità.
Il ragazzo e la sua canzone sono arrivati secondi nel voto popolare e secondi nel voto qualificato, ottenendo quindi la più alta somma di punti. One thing I should have done è una ballad malinconica, cantata con una bella voce piena di vibrazioni.

Uno speciale amore deve legare l’isoletta mediterranea all’Italia, perché stasera abbiamo sentito, interpretate sia dai giurati ciprioti, che dai partecipanti alla selezione, alcune delle canzoni, per la verità un po’ datate ma ancora bellissime, che l’Italia ha mandato all’Eurovision Song Contest in anni non troppo recenti.

Prima dell’inizio della selezione, i tre giurati e cantanti ciprioti, Alexis Panagiotis (Cipro 2000 – Nomiza), Despina Olympiou (Cipro 2013 – An me thimase) e Elena Patroklou (Cipro 1991 – S.O.S.) hanno interpretato Gente di mare (Italia 1987 – Umberto Tozzi e Raf). Dopo la fine delle esibizioni dei partecipanti, abbiamo potuto vedere una rivisitazione di Insieme 1992, la nostra vittoria del 1990, cantata da Toto Cutugno, interpretata da Despina Olympiou, in coro con i Minus One, Charis Savva e Nearchos Evaggelou. E poi Elena Patroklou ha cantato insieme ai partecipanti Hovig e Panagiotis Koufogiannis la nostra vittoria morale del 1958, Volare.

E va sottolineata anche la presenza di Nicola Caligiore come membro internazionale della giuria qualificata. Il nostro Capo Delegazione ha saputo anche destreggiarsi a commentare qualche volta in greco le esibizioni dei partecipanti. E come non ricordare che Alexis Panagiotis quando nel 2000 rappresentò Cipro cantò Nomiza in greco e italiano? L’altro giurato internazionale era Bruno Berberes, francese.

E il francese, insieme all’italiano e al greco, hanno dominato in tutto il contorno allo spettacolo. E’ stata interpretata anche, infatti, Aprés toi (la vittoria del Lussemburgo nel 1972 con Vicky Leandros), ma il francese è stato presente anche in gara, nel duetto tra Charis Savva e Nearchos Evaggelou, che hanno cantato la bilingue Δειλά δεν αγαπώ (I codardi non amano). E come non ricordare che Cipro ha mandato all’Eurovision canzoni come Comme çi, comme ça (Evridiki – 2007) e Femme fatale (Evdokia Kadi – 2008).

Se poi sia stata la presenza dei due giurati internazionali a spingere gli organizzatori della selezione a scegliere così tanto francese e italiano, o invece sia un rapporto speciale di Cipro con queste due culture ad aver spinto a chiamare i due giurati internazionali, lasciamo ad altri di stabilire.
Sicuramente è stata una bellissima serata, dove ci siamo sentiti a nostro agio come fossimo a casa nostra.

Qui di seguito, risentiamo la bellissima voce che ha vinto stasera: