Sanremo, seconda serata con Conchita

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Una seconda serata estremamente eurovisiva, per questo festival sempre più proiettato verso Vienna. Non solo perché continua la ricerca del rappresentante italiano, ma anche per la presenza, finalmente, sul palco sanremese, della regina in carica Conchita Wurst.

Questa sera il menu è stato particolarmente ricco, perché l’inizio ha visto la prima eliminatoria delle Nuove Proposte, a scontro diretto. Sanremo cerca sempre di più di assomigliare ai talent show, e non siamo sicuri che la cosa sia positiva per i giovani cantanti che cercano di farsi notare dal grande pubblico. Nel primo scontro l’hanno spuntata i Kutso, briosi e divertenti con “Elisa”, contro Kaligola, la cui giovanissima età ha probabilmente giocato a sfavore, malgrado il bellissimo testo di “Oltre il giardino”. Per quanto riguarda il secondo scontro, prevedibile la vittoria di Enrico Nigiotti con la decisa e ben arrangiata “Qualcosa da decidere”, malgrado la splendida voce e la passione di Chanty con la sua “Ritornerai”.

La gara è poi entrata nel vivo con una Nina Zilli splendente in oro, con la raffinata e non certo facile “Sola”, un brano che poche altre interpreti si potrebbero permettere. Nina ha emozionato con la sua anima soul e si è confermata, se ce n’era ancora bisogno, interprete di razza.

Una piacevole sorpresa la “Che giorno è” di Marco Masini, un brano che rientra nella miglior produzione del cantautore, che l’ha interpretato con tutta l’anima. Un ritornello marcato che convince in pieno e moltiplica le sue chances.

E’ passata invece in sordina “Libera” di Anna Tatangelo, una ballata senza infamia e senza lode che la cantante ha interpretato bene ma senza particolari guizzi.

Neppure Raf impressiona particolarmente. Il brano “Come una favola”, seppure non disprezzabile, non è certo all’altezza dei suoi successi che tutti ricordano, compresa quella “Gente di mare” che tanto successo ottenne a Bruxelles.

I tre ragazzi del gruppo Il Volo, tra i favoriti per la vittoria finale, mescolano timbro lirico e pop. Ineccepibili dal punto di vista tecnico, hanno infiammato la platea con un motivo, “Grande amore”, che risulta però abbastanza datato.

Il brano inaspettato è arrivato da Irene Grandi, che, con “Un vento senza nome”, ha preso bene le distanze da pezzi come “Fuori” e “La tua ragazza sempre”. Brano difficile, ma bravissima Irene che ha tirato fuori una voce davvero preziosa per un tema molto importante.

Altro favorito è Lorenzo Fragola, con “Siamo uguali”. Molto radiofonico, riscuoterà certamente il favore di chi lo segue già dall’inizio di “XFactor”.

Biggio e Mandelli sembrano i figli di Cochi e Renato. Il brano “Vita d’inferno” dipinge un veritiero ma facile affresco dei problemi di tutti i giorni visti in chiave grottesca. Fa sorridere, ma musicalmente non spicca.

Malgrado sia stata bistrattata da tutti i giornalisti, Bianca Atzei, con la sua voce roca, ha interpretato un brano molto anni sessanta, molto “Nina-Zilli-wannabe”, ma inaspettatamente piacevole. “Il solo al mondo” entra in testa e coinvolge.

Per ultimo, Moreno si è esibito nel suo genere, il rap, stavolta però con ritornello cantato. “Oggi ti parlo così” non aggiunge e non toglie niente al personaggio. Curiosa la scelta di presentarsi in smoking, in antitesi con il suo genere musicale.

Verso la fine della lunga serata, intramezzata anche da ospiti non necessariamente attinenti alla manifestazione, il momento che tutti gli eurofans aspettavano è arrivato: ha fatto il suo ingresso Conchita Wurst. Con un nuovo look, un caschetto asimmetrico, ha interpretato il suo nuovo brano “Heroes”, conquistando un pubblico inizialmente un poco perplesso. Contrariamente a quanto Carlo Conti aveva affermato, c’è stato spazio anche per una breve intervista, nella quale Conchita ha ribadito il concetto del sentirsi bene con se stessi e del sentirsi liberi se non si fa del male a nessuno. Infine, Emma è uscita per consegnarle un mazzo di fiori, e ha ricordato con molta autoironia il suo 21mo posto a Copenaghen in contrasto con la vittoria di Conchita.

In chiusura, sono stati annunciati i quattro interpreti a rischio di eliminazione. Se Bianca Atzei, per il suo essere semisconosciuta, e Biggio e Mandelli, per essere più comici che cantanti, non hanno stupito, meno spiegabile è stata la presenza nella quaterna di Moreno, che avremmo pensato venisse spinto molto di più dal televoto, e di Anna Tatangelo, finora abituata a ben altri successi. Ma niente è definito, e tutto può ancora accadere.