Home Senza categoria Un’iniezione d’amore dalla Lettonia

Un’iniezione d’amore dalla Lettonia

1
SHARE
Dalla Lettonia, alla fine dello show Supernova, una voce africana di grande potenza. Si chiama Aminata Savadogo, ed ha vinto, stasera, la selezione nazionale lettone per l’Eurovision Song Contest di Vienna.
La canzone si chiama Love Injected, ed echeggia i ritmi africani delle sue radici, amalgamandoli con una bellissima voce che ha conquistato il pubblico, che questa volta ha deciso completamente da solo il proprio rappresentante, votando via SMS e da internet. Ma ha conquistato anche i giurati presenti alla selezione, tra cui ricordiamo Dons, apprezzatissimo cantante.

Eh sì, anche in questa selezione è arrivata la moda dei giurati che valutano il cantante appena ha cantato, alla moda dei Talent Shows. La differenza è che questa volta, alla fine, non hanno espresso una loro votazione che contribuisse a costruire il risultato finale. La decisione è stata presa infatti attraverso i voti arrivati via SMS dal pubblico a casa, e i voti raccolti via internet, dove poteva esprimere la propria preferenza chiunque avesse una connessione a internet disponibile, e un profilo su Twitter o Facebook, anche se non scriveva dalla Lettonia.

E così Aminata ha vinto tutto e rappresenterà il Paese baltico all’Eurovision 2015, ma anche gli altri partecipanti alla selezione portavano canzoni di notevole livello, quale più immediata e quale più ricercata. Per esempio, la quarta in ordine di preferenze, MNTHA (nome d’arte che dovrebbe voler dire Menta), ha portato una canzone elettro-pop, creando sul palco una particolare atmosfera onirica; sembrava di essere dentro ad un sogno lievemente inquietante. Oppure i terzi classificati, il gruppo Elektrofolk, che portava la canzone Sundance, in stile, ovviamente, elettrofolk, sono un ensemble vocale e strumentale, composto da cimbali, tamburo, violino, chitarra, tromba e sassofono. Discorso a parte per Markus Riva, che aveva partecipato già l’anno scorso, dato come uno dei favoriti è arrivato secondo con la canzone Take me down, canzone dai ritmi serrati, cantata con potenza.

Il momento comico più alto della serata è stato verso la fine quando il Rap Beaver ha cantato insieme ai due presentatori.
Il Castoro Reppettaro, autonomamente definitosi Freestyle Beaver, un personaggio che si è presentato sul palco completamente ricoperto da un costume da castoro, era stato incaricato di intrattenere il pubblico durante le quattro interruzioni pubblicitarie. Dopo essersi presentato, lo abbiamo sentito interpretare il rap new age e il freestyle in inglese e francese, nonché indire un concorso per indovinare, nel secondo spazio pubblicitario, quale periferica dell’hardware stesse imitando. E noi siamo riusciti a capirlo perché traduceva anche in inglese le sue battute.

Ma la serata ha dato spazio anche ad altra buona musica, oltre ai partecipanti. Ne citiamo due, importanti per diversi aspetti. Il membro della giuria Dons, che aveva anche partecipato alla selezione l’anno scorso arrivando secondo, ha cantato “Pašā ielas galā” (Proprio alla fine della strada), melodia dai ritmi celtici, e i Prāta Vētra (che tutti ricordiamo con la traduzione del loro nome, Brainstorm, Lettonia 2000 – My Star) hanno cantato “Ziemu apēst” (Inverno da mangiare).

Adesso riprendiamoci un momento, rivedendo l’esibizione vincente:

1 COMMENT