Le guerre inutili ungheresi

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Dei 30 partecipanti iniziali, dopo tre manche e due semifinali, stasera l’Ungheria ha deciso chi sarà il suo rappresentante all’Eurovision 2015.
In finale anche un volto noto, Kati Wolf vista a Düsseldorf nel 2011. Quattro canzoni di ogni semifinale, otto canzoni in totale, si sono qualificate per competere.
  • Bálint Gájer – “That’s how it goes”
  • Boglárka Csemer – Boggie – “Wars for nothing”
  • Spoon – “Keep marching on”
  • Kati Wolf – “Ne engedj el”
  • Ádám Szabó – “Give me your love” –
  • Passed – “Mesmerize”
  • Ív – “Fire”
  • Zoltán Mujahid – “Beside you”

Ma conosciamo i finalisti.

Bálint Gajer ha acquisito con successo una laurea in studi di jazz con certificazione come insegnante all’Accademia Liszt di Musica. Il suo primo album “Group’N’Swing” è del 2010, il secondo, intitolato Botrány (scandalo), è del 2012. Nel 2013 Gajer si classifica secondo nella versione ungherese del talent show “The Voice”. Nello stesso anno vince il titolo di “musicista più elegante”.
Boggie è un progetto di due giovani cantautori, Boglárka Csemer e Áron Sebestyén. Le canzoni si intrecciano intorno alle melodie magiche fornite dalla voce di Boglárka: la sua voce attira l’ascoltatore nel mondo incantato della chanson francese, così come l’intensità emotiva della moderna musica pop intreccia con la giocosità e musicali esplorazioni jazz. Il gruppo si è formato nel 2010. I due fondatori furono presto affiancati da una band al completo per completare l’attuale line-up: Tamás Szabó alla batteria, Mihály Simko-Várnagy al basso e violoncello elettrico, Izsák Farkas alla viola elettrica. Nel 2012 la loro canzone “Japánkert” (‘Japanese Garden’) ha ricevuto il Premio Speciale della Ungherese Jazz Association. Il primo album omonimo uscito nel 2013 su etichetta indipendente ha ottenuto grande successo grazie anche al video del primo singolo tratto dall’album “Nouveau Parfum”, che grazie al tam tam ha raggiunto 30 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.
La band Spoon è nata circa un anno e mezzo fa come garage band del liceo composta da tre compagni di classe ed un compagno di scuola. Si sono esibiti in molti eventi organizzati dalla scuola e qualche concerto da soli. Quest’anno hanno preso parte alla verione ungherese di X-Factor dove attualmente gareggiano negli spettacoli dal vivo. Il gruppo è composto da: Péter Földesi (chitarra e cori), Kristóf Teremy (cajon, pianoforte e cori), Miklós Nagy (basso e cori) e Márton Grósz (voce e chitarra ritmica)
Kati Wolf, volto noto al pubblico eurovisivo, è stato scoperta nel 1981, quando ha cantato la canzone tema del cartone animato di grande successo in Ungheria intitolato Vuk. Dopo la laurea, ha cantato in diverse band. Nel 2009 è uscito il suo primo album da solista intitolato “Wolf-áramlat”. Nel 2010 partecipa ad X Factor e arriva sesta. Il suo singolo di maggior successo fino ad oggi è “Szerelem, múlsz Miert?» (What about my dreams?), brano con cui nella versione inglese Kati ha rappresentato l’Ungheria a Düsseldorf nel 2011.
Ádám Szabó è un cantante, musicista, e fisarmonicista. Ha partecipato a numerosi concorsi ungheresi ed internazionali. Terminata la scuola secondaria ha studiato presso la Franz Liszt Academy of Music di Budapest. Nel 2013, Ádám ha partecipato alla quarta stagione di X-Faktor, versione ungherese di X-Factor, e ha ottenuto il quinto posto. Nello stesso anno ha partecipato all’edizione 2013 d A Dal, la selezione nazionale ungherese per l’Eurovision Song Contest, con il brano “Hadd Legyen más “ ma è stato eliminato nella seconda manche. Nel marzo del 2014, ha pubblicato la canzone Nem Kell Tobbe félj.
I Passed sono una band pop-elettronica formatasi nell’estate del 2014 dopo essersi conosciuti su facebook. Le loro influenze sono Gabor Szabo e Carlos Santana. I membri sono i gemelli di origine polacca Dorottya e Fanni Nizalowski alle voci e arpa (rispettivamente), David Godzsák, al basso e chitarra, e Levente Szabó al pianoforte e sintetizzatori. Uno dei loro principali obiettivi è quello di riportare l’arpa nella moderna cultura pop.
Iv ha iniziato a cantare jazz band “old-boys”. Ha cantato nei Mantra Porno e nel 2010-2011 ha fondato la PLÜSSS, il suo primo gruppo vocale con influenze jazz e soul. Lo scorso inverno era la cantante-partner di ByeAlex nello show televisivo “Sztárban Sztár”.
Zoltán Mujahid nato in Pakistan ha studiato musica indiana e pianoforte nella sua città natale per cinque anni e partecipato a vari talent show locali. A undici anni, si trasferisce a Budapest con la sua famiglia. A diciassette anni, Zoltán prende lezioni di canto con l’aiuto del collega e insegnante Kósa Zsuzsa. Dopo gli studi è stato ammesso al Lauschmann Gyula Conservatorio di Musica Jazz, in cui si è diplomato nel 2003. E al Franz Liszt Academy of Music, dove si laurea nel 2008. Nel 2003 prende parte allo show Megasztár, nella sua prima stagione, dove arriva decimo.
Nel primo turno, la giuria composta da Pierrot (compositore e produttore), Jenő Csiszár (conduttore televisivo e radiofonico), Magdi Ruzsa (cantautrice e rappresentante ungherese 2007) e Philip Rakay (direttore di MTV), ha selezionato le prime quattro canzoni per passare al secondo turno. Nel secondo turno è entrato in gioco il pubblico che ha votato tramite SMS o attraverso l’applicazione mobile. 
Secondo i pronostici la finale sembra essere un tête-à-tête tra Boggie e la sorpresa Ádám Szabó. Sarà così?
Ospiti della serata Andras Kallay-Saunders, che ha presentato la sua nuova canzone “Juliet” in medley con “Running” e il gruppo Leander Rising, eliminati dalla seconda manche di selezione.
E le previsioni si sono rivelate esatte perché sarà Boglárka Csemer – Boggie a rappresentare l’Ungheria a Vienna con la sua “Wars for nothing”.
Risentiamo la vincitrice.