La Romania ricomincia… dalla fine.

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Saranno i Voltaj con “De la capăt” (“Dalla fine”) a rappresentare la Romania a Vienna!
Anche la Romania, questa sera, ha selezionato il suo rappresentante per Vienna. Il tutto si è svolto, in diretta dala Sala Polivalentă di Craiova, con una gara serrata, svelta, scorrevole, che ci ha portati per mano fino alla proclamazione finale.
La prima esibizione è stata quella dei Voltaj, una band di cinque elementi. La scenografia comprendeva una donna intenta a mettere a letto un pelouche e varie valigie sparse per il palco. Il brano, “De la capăt” (“Dalla fine”), è una melodia scorrevole, dolce, un poco anni 70.
Sono arrivati poi i Băieţii con “Dragoste in lanturi” (“L’amore in catene”). Si tratta di tre ragazzi molto giovani, con un pezzo ritmato, da boyband, ma non eccessivamente orecchiabile, con un arrangiamento solare.
Tudor Turcu ha presentato “Save us”. Personaggio e voce rock, canzone dalla cadenza ripetitiva che passa da un inizio malinconico a uno sviluppo drammatico.
Ha fatto poi la sua entrata un duo uomo-donna, degno di particolare nota trattandosi del trend di quest’anno. Aurelian Temisan feat. Alexa è il nome del duo, “Chica latina” è la canzone che hanno proposto. Ritmo allegro, ma non troppo latino e non troppo scatenato. Ciò nonostante, un brano sorridente e piacevole.
La bionda Rodica Aculova, completamente vestita di giallo, ha cantato “My light”. Si tratta di una ballata un po’ disneyana, che, nella seconda parte, acquista un ritmo un poco più accentuato.
Hanno fatto poi il loro ingresso i Blue Noise, in pratica i Witloof Bay romeni, trattandosi di un gruppo che canta a cappella. La loro “Love won’t run away” è però molto meno jazzata e più melodica rispetto allo stile del gruppo belga. Molto delicata.
Ovidiu Anton ha cantato per settimo. Aspetto rock con cuoio, borchie e figure dark ai lati, contrastante con la sua canzone, “Still alive”, una ballata potente e melodica. Verso il finale… sorpresa! Ha fatto il suo ingresso una bionda voce femminile. Questo è l’anno dei duetti uomo-donna, quindi meglio allinearsi!
E’ stata poi la volta della bionda Lara Lee con “Superman”. Circondata da ballerini, Lara ha cantato un midtempo dall’atmosfera rarefatta, urlato nel ritornello.
I Super Trooper ci hanno riportati come aspetto agli anni 70 (abiti disco, parrucche colorate), ma come musica anche agli anni 80, con una certa reminiscenza degli Spargo, pur se mixati con un motivo in puro stile disco. “Secret place” sarebbe perfetta per l’Euroclub!
E’ arrivata poi la “vecchia” conoscenza eurovisiva Luminita Anghel, che stavolta ha proposto una ballata dal ritornello vagamente a tempo di valzer, “A million stars”. Certo che quei tre ballerini vestiti di strisce di cuoio non erano proprio intonati allo stile del brano.
Per nona ha cantato Cristina Vasiu, che ha stupito per lo straordinario gonnellino fatto di specchi e per i ballerini completamente avvolti in tute bianche. “Nowhere” è un pezzo fra il ritmato e l’epico, che Cristina ha interpretato con bella voce, chiara e grintosa.
Ultimi a esibirsi i CEJ con “We were in love”. Melodicissima, la canzone è un mitempo con due voci guida, uomo e donna, tanto per non discostarsi dalla tradizione del 2015!
Mentre si svolgevano le votazioni abbiamo assistito all’esibizione dell’ospite: Ruslana, più bella e guerriera che mai, che ha eseguito quella “Wild dances” che ha portato l’Ucraina alla vittoria nel 2004, riprendendola poi anche in rumeno, leggendo le parole su di un iPhone. A seguire, ha interpretato altri brani del suo repertorio in un vero e proprio mini concerto.
Dopo l’esibizione di Ruslana è stato dato lo stop al televoto, e i risultati mostrati sullo schermo hanno indicato come chiarissimi vincitori, almeno nel gusto del pubblico, i Voltaj.
La giuria, mettendo al terzo posto Ovidiu Anton e al secondo Luminita Anghel, ha confermato il giudizio del pubblico: saranno i Voltaj a rappresentare la Romania a Vienna!