Il mio nome è Bondin, Amber Bondin, e sono una guerriera

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Eravamo lì, nella platea, la sera in cui ha vinto la finale nazionale maltese. Il giorno prima ci aveva rilasciato un’intervista nella quale aveva parlato della sua speranza di potere finalmente rappresentare il proprio Paese. Il sogno si è avverato: Amber Bondin porterà la bandiera maltese all’Eurovision Song Contest di Vienna!

Abbiamo di nuovo scambiato due parole con lei: ecco la nostra intervista. Buona lettura!

OGAE Italy: Ciao Amber, è bello parlare di nuovo con te, stavolta nel tuo ruolo di rappresentante maltese all’Eurovision Song Contest 2015! Ricordo la nostra videointervista prima dell’inizio della finale nazionale maltese: in quella occasione ho sentito tutto il tuo entusiasmo e la tua passione per la musica e per la grande avventura che stavi per iniziare. In quel momento eri già considerata una delle favorite, e adesso eccoti qui! Congratulazioni!

Amber: Grazie, sei molto gentile. Amo l’Italia, quindi è un piacere sentire parole così belle dagli amici italiani.

OGAE Italy: Questo è stato il tuo quinto tentativo di rappresentare il tuo Paese, e stavolta ce l’hai fatta. Come ci si sente? Quale è stato il tuo primo pensiero nel momento in cui ti sei resa conto di avere vinto?

Amber: E’ fantastico. Sono una persona competitiva, quindi non è stato difficile per me continuare a tentare fino a che non ce l’ho fatta, Ma la vittoria, finalmente arrivata, mi ha scioccata ed eccitata. E’ stato un momento speciale. Mi sono sentita subito onorata di rappresentare Malta.

OGAE Italy: Perché credi che questa volta sia stata quella giusta? La tua canzone aveva qualcosa in più rispetto a quelle che avevi presentato finora, oppure senti di essere maturata negli anni, o semplicemente era il momento giusto?

Amber: Penso che sia importante essere realistici: c’è molta buona concorrenza. Se perdi non vuol dire che ci sia qualcosa di terribilmente sbagliato nella tua canzone, è solo che la gente ne ha preferita un’altra. Ma sono cosciente del fatto di avere una canzone particolarmente forte, quest’anno. “Warrior” è stata scritta apposta per me e penso che sia molto potente.

OGAE Italy: Sei già stata sul palco dell’Eurovision Song Contest: a Baku hai fatto la corista per Kurt Calleja. Stavolta la star sei tu: sono sicura che questo richiede molta più preparazione e responsabilità. Quanto è diversa questa volta da quella precedente?

Amber: Ho avuto una fantastica esperienza a Baku nel 2012. Sulla base di quella esperienza mi sento preparata. So cosa aspettarmi a Vienna e spero di trarne il massimo. Chiaramente, stavolta sarò sul palco da sola, quindi farò meglio a impegnarmi molto!

OGAE Italy: Ho letto nella tua pagina Facebook che attualmente stai studiando all’Università di Malta. Non deve essere facile essere allo stesso tempo studente e cantante! Come fai?

Amber: Hai ragione. In effetti, ho un esame proprio il Lunedì successivo alla finale eurovisiva. Mi sto impegnando al massimo per tenere il passo con i miei studi mentre, allo stesso tempo, mi preparo per l’Eurovision. Non è un peccato che non esista una laurea in Eurovision Song Contest?

OGAE Italy: Nel futuro, vorresti continuare con la tua carriera di cantante o piuttosto fare qualcosa che sia più attinente ai tuoi studi?

Amber: Al momento vorrei tanto fare un tour e pubblicare un album. Sarei felicissima se l’Eurovision mi aiutasse a realizzarlo!

OGAE Italy: Come dicevamo nella precedente intervista, la tua canzone “Warrior” può riguardare chiunque. Tante volte dobbiamo essere guerrieri, dimenticare il passato e “irrompere dal silenzio”. Che cosa pensi che ci possa dare forza in questo?

Amber: Sta tutto nel guardare dentro di te e scoprire qualità che non hai riconosciuto prima. Devi avere l’abilità di rialzarti e proseguire. Abbiamo tutti più forza di quello che sappiamo.

OGAE Italy: Qualche settimana dopo la scelta della tua canzone: sorpresa! Un altro “guerriero” è arrivato nell’Eurovision Song Contest. Nina Sublatti ha vinto la finale nazionale georgiana con una canzone che ha lo stesso titolo della tua. I siti web hanno iniziato a scherzare sulla “battaglia” fra i due “guerrieri”. Hai ascoltato la canzone di Nina? Che ne pensi?

Amber: E’ una canzone diversa, con un messaggio diverso. So che la particolarità di avere due guerrieri attirerà attenzione, ma è una gara di 40 canzoni, non solo fra Malta e la Georgia.

OGAE Italy: E ora, a Vienna: ma dopo? Quali sono i tuoi piani per il prossimo futuro? Stai preparando un album, o preferisci attendere un poco?

Amber: Vorrei tanto pubblicare un album e fare un tour in altri Paesi europei, ma ancora non c’è niente di definito. Sicuramente terrò gli occhi aperti per afferrare le opportunità, specialmente in Italia che secondo me è il Paese della musica.

OGAE Italy: Parlando di musica, vorremmo conoscere meglio i tuoi gusti musicali. Raccontaci cosa ascolti di solito, quali sono gli artisti che ami di più e che ti hanno maggiormente influenzata.

Amber: I miei eroi musicali sono Etta James, Beyonce e Ray Charles. La loro musica è fantastica. Per quanto riguarda l’Eurovision, la mia canzone preferita è “Euphoria” di Loreen, che ha vinto per la Svezia nel 2012. Come dicevamo, ero a Baku quando Loreen ha vinto: è stato un momento eccitante.

OGAE Italy: E che ne pensi della musica italiana? So che a Malta guardate molta TV italiana: ascolti la nostra musica? Hai dei cantanti preferiti?

Amber: Sì, a Malta guardiamo molta TV italiana. Amo tutto dell’Italia: il cibo, la musica, e naturalmente lo stile. Ho fatto del volontariato con i bambini a Reggio Calabria e vorrei ripetere presto l’esperienza. Ora come ora, i miei artisti italiani preferiti sono Il Volo. Sono fantastici, e sono sicura che avranno grande successo all’Eurovision.

OGAE Italy: Amber, grazie di esserti presa il tempo di rispondere alle nostre domande. Speriamo di vederti anche a Vienna e ti auguriamo tutto il meglio. Dita incrociate per te e Malta!

Amber: Grazie mille! Sono impaziente di vedervi tutti. Se vi piace “Warrior”, per favore votatemi, e seguiteci su Facebook!

Ancora un grazie di cuore ad Amber, e ringraziamo anche Gordon Bonello e Daniel D’Anastasi, preziosi come sempre, che hanno reso possibile questa intervista.