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Uzari e Maimuna: il “tempo” giusto per la Bielorussia!

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Lei, pur essendo originaria del Mali, è “Il violino della Bielorussia”. Lui è cantautore pop. Ma insieme hanno trovato il “tempo” giusto: “Time”, il brano con il quale rappresenteranno la Bielorussia all’Eurovision Song Contest 2015.
Uzari e Maimuna sono giovani, talentuosi e simpatici, come risulta da questa intervista che ci hanno concesso. Eccola a voi!

OGAE Italy: Ciao Uzari, ciao Maimuna. Siamo molto felici di conoscervi! Lasciate che vi ringraziamo per avere accettato questa intervista e che ci congratuliamo con voi per essere stati scelti quali rappresentanti della Bielorussia all’Eurovision Song Contest 2015!
Sono sicura che questa domanda vi è già stata fatta centinaia di volte, ma naturalmente anche i nostri lettori sono curiosi di saperlo: come succede a una violinista classica di iniziare a lavorare con un compositore di musica pop? Come è nata l’idea di questo nuovo duo?

Maimuna: Sono stata io a contattarlo per proporgli l’idea di lavorare insieme, ma devo dire che anche Uzari è molto coraggioso per quanto riguarda la musica, nel provare e far succedere cose nuove.
Quando ho visto “Il Signore degli Anelli” sono rimasta a guardare i credits fino alla fine, perché adoravo la colonna sonora di Howard Shore e non volevo perdermene neppure una nota. Poi ho visto che anche Uzari era lì e stava facendo esattamente quello che facevo io.
Uzari: Ci conoscevamo già per il fatto di essere nel campo della musica, ma il nostro legame si è ulteriormente stretto e abbiamo deciso che un giorno avremmo lavorato insieme. Così siamo arrivati a “Time”.

OGAE Italy: La vostra vittoria nella selezione nazionale è stata un poco una sorpresa: il favorito era Alexander Rybak, il vincitore eurovisivo del 2009. Come vi siete sentiti quando avete capito che, invece, avevate vinto voi e che avreste portato la vostra bandiera a Vienna?

Uzari: Non davamo per scontato di vincere, ma avevamo certamente lavorato sodo e ci speravamo molto, come tutti quelli che partecipavano all’Eurofest. Perché noi? Ci sono molti fattori: lo stato d’animo delle giurie e del pubblico; il tipo di musica che è popolare in un determinato momento; altre influenze artistiche. Ma, fortunatamente per noi, eravamo nel posto giusto al momento giusto. Sì, momento: “Time”!
Maimuna: Le finali nazionali Eurofest non sono mai state esenti da drammi. ma la notte in cui sono stata selezionata per rappresentare la Bielorussia la ricorderò per il resto della mia vita. Tutti gli artisti che erano lì avevano lavorato duramente e avevano grandi aspettative, quindi sapevamo come si sentivano, compreso Alexander.

OGAE Italy: Negli scorsi anni, spesso la Bielorussia ha cambiato la canzone che aveva vinto la finale nazionale. Anche a voi è stato proposto di cambiarla? Perché, invece, avete deciso di tenere “Time”?

Uzari: Sentivamo che la canzone era giusta così com’era, ma in effetti abbiamo fatto dei minuscoli cambiamenti per il video.
Maimuna: Forse questa è una nuova tendenza per la Bielorussia, visto che neppure Teo ha cambiato la sua canzone, lo scorso anno. 🙂

OGAE Italy: “Time” è cantata in Inglese, come tutte le canzoni Bielorusse che sono state presentate all’Eurovision Song Contest. Perché preferite l’Inglese alla vostra lingua nazionale? Non pensate che una canzone potrebbe acquistare fascino se fosse cantata nella vostra lingua?

Uzari: Sì, sono sicuro che sarebbe così, e ho registrato molte canzoni in Russo; “Sokol” (Nadezhda Misyakova, Junior Eurovision Song Contest 2014) era in Bielorusso. Tuttavia, in Europa tutti sono cresciuti ascoltando Michael Jackson, Beyonce, Madonna, i Maroon 5, e tutti cantano in Inglese. Sembra essere la lingua universale del pop che tutti capiscono.
Maimuna: Beh, oltre a Russo e Bielorusso parlo anche Francese e Inglese, quindi magari un giorno dovrei usare tutte e quattro le lingue in una canzone!

OGAE Italy: Parliamo del testo. “Il tempo è come il tuono, il tempo svanisce…” Percepisco un senso di urgenza, quasi una lotta contro il tempo, nella vostra canzone. Cosa significa il tempo per voi?

Uzari: Sì, è giusta la tua interpretazione. Malgrado le nostre vite del ventunesimo secolo piene di tecnologia, ancora non possiamo fermare ne’ controllare il tempo. Scappa via da noi, e dobbiamo ottenere il massimo da ogni momento.

OGAE Italy: Il vostro video è molto suggestivo. Maimuna è intrappolata in una clessidra, con la sabbia che scorre e minaccia di seppellirla. Uzari corre a salvarla ma, quando le loro mani toccano il vetro. si scambiano i ruoli, e Maimuna se ne va lasciando Uzari intrappolato. Questo ha un significato particolare o è solo un volo di fantasia?

Uzari: Più che altro un volo di fantasia, ma volevamo un colpo di scena alla fine. E’ un cliché quello che vede l’eroe coraggioso salvare l’eroina intrappolata, ma è una soluzione e una storia fuori moda. Cosa sarebbe successo se lui fosse stato troppo lento? O se lei in realtà non avesse avuto bisogno di essere salvata da lui?
Maimuna: O se lui avesse perso tempo e avesse rimpianti? Alla fine, lo scopo di questo era renderlo più moderno. Il tempo ha influenza su tutti e abbiamo bisogno di usarlo in modo saggio e prendere al volo ogni occasione che ci viene offerta.

OGAE Italy: Uzari, non sei l’ultimo arrivato all’Eurovision Song Contest: nel 2011 sei stato corista per Anastasia Vinnikova, e lo scorso anno hai composto “Sokol” per Nadezhda Misyakova (Junior Eurovision Song Contest). Come ti senti a essere il vero protagonista, stavolta? Pensi di poter anche aiutare Maimuna a prendere confidenza con questo nuovo mondo?

Uzari: E’ fantastico, ancora non posso crederci. Anche per me l’Eurovision è ancora una novità, visto che quest’anno è la prima volta che partecipo all’evento come interprete principale e non come corista. Maimuna e io conosceremo questo mondo insieme. Siamo stati felici di conoscere gli altri 23 partecipanti che erano ad Amsterdam; questa settimana siamo impazienti di esibirci a Mosca, e a Vienna parleremo anche con quelli che non abbiamo conosciuto in queste due occasioni. Anche i fans e i mezzi di comunicazione sono una grandissima parte dell’evento: il loro entusiasmo e la loro cordialità fa di questo evento il migliore del mondo.

OGAE Italy: Abbiamo notato quelle peculiari strutture che porti sulle orecchie. Sono un qualcosa che fa parte del tuo stile distintivo? Le porterai anche a Vienna?

Uzari: Amo “Il Signore degli Anelli”, e ho pensato che le orecchie da “elfo” avrebbero aggiunto qualcosa alla storia di un lungo viaggio attraverso nebbia, sabbia, fuoco e pioggia per arrivare alla fine. Tuttavia, a Vienna pensiamo di provare qualcosa di nuovo per la nostra esibizione, quindi non sono sicuro se le “orecchie” verranno con noi o no.

OGAE Italy: Maimuna, sai che, a causa di una regola della manifestazione, non potrai suonare dal vivo il tuo violino. Pensi che ti sembrerà strano, o magari anche un poco noioso, dover fare finta di suonare?

Maimuna: Ovviamente sarei felice di suonare dal vivo, visto che anche io sono performer insieme a Uzari, ma non preoccupatevi: suonerò l'”air violin” con il massimo impegno. Vogliamo che la nostra esibizione sul palco sia il più possibile autentica. In effetti, all’Eurovision in Concert di Amsterdam ho rotto qualche corda del mio archetto, perché stavo “air playing” con una tale intensità!          

OGAE Italy: Cosa pensate che succederà dopo l’Eurovision? La vostra collaborazione proseguirà? Possiamo aspettarci un album, un tour?

Uzari: Saremmo felici di continuare a lavorare insieme. Dopo l’Eurovision ci sarà più tempo per pensare e programmare le cose.
Maimuna: Spero che voglia ancora lavorare con me! E’ la prima volta che lavoriamo insieme ed è stata una mia idea, quindi spero che non sia deluso! 🙂

OGAE Italy: Grazie Uzari, grazie Maimuna, per avere risposto con tanta pazienza alle nostre domande. Speriamo di vedervi a Vienna, e buona fortuna per la gara!

Uzari: Grazie mille. Le vostre domande sono state davvero toste!
Maimuna: Grazie. Speriamo che vi piaccia la nostra esibizione e che voterete per noi!

E perché no? Intanto ringraziamo, oltre naturalmente a Uzari e Maimuna, anche Pavel Marozau, Presidente di Eurofest Belarus, che ha reso possibile questa intervista.