Trijntje stella d’Olanda

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La padrona di casa all’Eurovision in
Concert vista da un fan italiano


La vera star dell’ultima edizione dell’Eurovision in
Concert svoltasi ad Amsterdam lo scorso sabato è stata lei: Trijntje Oosterhuis.
Si tratta del terzo “nome forte” che i Paesi Bassi
schierano per l’Eurovision Song Contest dalla memorabile partecipazione di
Anouk a Malmö due anni fa.
Dopo infatti quasi un decennio di
assenza dalla Grand Final, possiamo dire che i Paesi Bassi sono tornati sugli
scudi e trionfalmente.
Dopo la mitica Anouk e l’elegante
Ilse DeLange, “proprietaria” del marchio The Common Linnets, ecco il turno
della ex voce dei Total Touch, gruppo pop-dance fondato da Trijntje con il
fratello Tjeerd ben 25 anni fa.
Il loro album di debutto, datato 1996
e semplicemente intitolato “Total Touch”, ha venduto oltre mezzo milione di
copie in patria, diventando il cd di debutto più venduto per un gruppo
olandese. I Total Touch realizzano solo due cd prima di sciogliersi nel 2001.
La carriera solista di Trijntje inizia invece due anni dopo, nel 2003, con il
suo omonimo cd di debutto e che include prevalentemente ballate e slows.
Dal 2003, l’artista ha realizzato ben
6 albums, “svoltando” artisticamente verso il jazz, il soul e l’adult
contemporary. I suoi cd più conosciuti (e venduti) sono di fatto antologie di
covers di Burt Bacharach. Negli stessi anni Trijntje si esibisce spesso con la
Metropole Orchestra, collaborando con artisti nazionali e internazionali, come
Candy Dulfer, Edsilia Rombley, Gordon, Alain Clark, Lionel Richie e, su tutti,
Marco Borsato. Dal 2012 Trijntje è anche coach del talent show “The Voice of
Holland”, con altre star della musica olandese, tra cui gli stessi Borsato e
DeLange.
L’Olanda, quindi, punta ancora una
volta in alto, e giustamente, dopo un periodo piuttosto negativo, nonostante le
potenziali entries (pensiamo in particolare a Glennis Grace nel 2005 o a
Edsilia Rombley nel 2007). L’artista si è esibita al Melkweg di Amsterdam di
fronte ad una platea di fans scatenati, presentando la sua entry eurovisiva,
“Walk along”, scritta proprio dalla vulcanica Anouk e dal compositore svedese
Tobias Karlsson: una canzone decisamente “catchy”, diretta, ripetitiva ma molto
scintillante.
Il nome della Oosterhuis è senz’altro
sinonimo di professionalità e speriamo che, ancora una volta, sia la
professionalità a prevalere.