Lisa Angell: canto in francese, ma tutti mi capiranno

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La guerra, la devastazione, il dolore: è giusto cantarli e portarli in una manifestazione solitamente gioiosa e scintillante come l’Eurovision Song Contest? Lisa Angell è convinta di sì, e si prepara a parlare ai cuori di tutti gli Europei dal palco di Vienna, con la sua “N’oubliez pas”. Prima, però, ha parlato con noi: ecco quello che ci ha detto.

OGAE Italy: Buongiorno Lisa, ti ringraziamo per avere accettato questa intervista e prima di tutto vogliamo congratularci con te per essere stata scelta per rappresentare la Francia all’Eurovision Song Contest di quest’anno!
Sei stata scelta direttamente, senza passare per una selezione nazionale. Qual è stata la tua reazione quando ti hanno comunicato che avresti rappresentato il tuo Paese?

Lisa Angell: All’inizio credevo che fosse uno scherzo. E quanto mi hanno detto che era la verità, ho avuto l’impressione di avere vinto al lotto. E ho pianto di gioia. Ti immagini? Quando hai quel sogno dall’età di sette anni, e trent’anni più tardi ti annunciano che sarai davvero tu a farlo, quest’anno! E’ un regalo. Sono una donna felice e ne traggo gioia ogni giorno.

OGAE Italy: La tua canzone “N’oubliez pas” parla di guerra e di dolore. E’ appropriato trattare un argomento del genere in un contesto “leggero” come l’Eurovision Song Contest?

Lisa Angell: Sì, perché si tratta di un messaggio di speranza, ed è per questo che la canzone mi è piaciuta: perché non resta solo nel contesto negativo, porta anche qualcosa di positivo. La canzone si divide in due parti: prima, si parla di una donna che arriva nel suo villaggio distrutto a causa della guerra. La seconda parte è un messaggio di speranza e di pace: la sua promessa è quella di ricostruire il suo villaggio, molto più bello di quanto fosse prima.

OGAE Italy: La memoria è il soggetto principale della tua canzone. Qual è la sua importanza? Come può aiutarci?

Lisa Angell: Soprattutto, ci aiuta il fatto di credere. Se si crede, si può fare tutto, rifare tutto, ricostruire tutto, ricostruirsi quando si tratta di problemi personali. Penso che molte persone possano identificarsi con questa canzone.

OGAE Italy: Visto che ormai la maggior parte dei partecipanti all’Eurovision Song Contest canta in Inglese, avremmo potuto pensare che anche tu lo avresti fatto, per far meglio capire a tutti il messaggio della tua canzone. Invece, hai deciso di cantarla in Francese. Perché questa scelta?

Lisa Angell: La lingua Francese è bella. Spesso accompagna le persone che soffrono. Perché cantare in Inglese? Saremmo trattati da opportunisti. E cantarne solo una parte in Inglese è difficile, perché non c’è ritornello. E’ una canzone in progressione continua, e non è possibile cambiare la lingua nel bel mezzo. Ci saranno degli elementi della messa in scena che faranno sì che tutti capiscano. Credo che tutti capiranno il messaggio. Ho ricevuto molti messaggi Facebook, dall’Azerbaigian, dall’Armenia, dalla Romania, e hanno capito la canzone. Io credo nell’autenticità di un artista. Penso che quando si lavora bene con le proprie canzoni e ci si impregna letteralmente del testo, succedono delle cose con lo sguardo, con i gesti. Penso che sarò capita.

OGAE Italy: Quindi, fra poco parti per Vienna. Come immagini questa manifestazione? Che speranze e che sogni hai?

Lisa Angell: Dall’Eurovision, mi aspetto la vittoria per la Francia o quantomeno un buon piazzamento! Dal punto di vista della mia carriera, l’Eurovision è una grande opportunità di portare la mia musica e la mia arte in tutta Europa.

OGAE Italy: La Francia, come l’Italia, è tra le “Big 5” insieme all’Inghilterra, alla Spagna e alla Germania. Sei contenta di andare direttamente in finale, o avresti preferito vivere la gara e le semifinali come gli altri?

Lisa Angell: Non mi avrebbe dato fastidio. Non dico di essere scontenta della situazione attuale, ma se avessi dovuto partire dalle semifinali non mi sarei troppo stressata, perché credo nelle mie possibilità e nella mia canzone.

OGAE Italy: Il tuo prossimo album esce l’11 Maggio: vuoi parlarcene un poco? Ovviamente vi troveremo il brano eurovisivo, ma a parte questo?

Lisa Angell: L’album prende il titolo dal mio nome, e vi ho lavorato insieme ad autori e compositori che hanno la mia stessa passione per la musica. Sono canzoni che raccontano chi sono. E soprattutto sono fiera di avere lavorato con persone che ammiro da lungo tempo. Io ho votato la mia vita alla musica, e le persone che hanno lavorato con me a questo disco hanno fatto la stessa cosa. Abbiamo condiviso la nostra passione e abbiamo messo tutto questo nell’album.

OGAE Italy: Che musica ascolti di solito? Chi sono i tuoi cantanti e gruppi preferiti, quelli che ti hanno più influenzata?

Lisa Angell: Canto il varietà perché lo amo profondamente, sia esso Francese o internazionale. Da giovane ascoltavo Barbra Streisand, Whitney Houston, e inoltre amavo molto Stevie Wonder, Al Jarreau e George Benson. Dal punto di vista della canzone Francese ascoltavo le canzoni con un testo significativo, Serge Lama, Nicole Croisille, Edith Piaf, Jacques Brel. D’altronde, ho spesso cantato la loro musica.

OGAE Italy: Sei di origine italiana: ascolti molta musica del nostro Paese? Hai dei cantanti o gruppi preferiti?

Lisa Angell: Al momento non ascolto molta musica italiana, ma amo molto Eros Ramazzotti, Giorgia e Laura Pausini.

OGAE Italy: Hai qualche ricordo particolare legato all’Italia? Che cosa apprezzi di più del Paese natale di tuo padre?

Lisa Angell: Ho dei ricordi di pranzi di famiglia gioiosi, con i miei cugini e le mie cugine, nei quali si finiva sempre per cantare e suonare musica insieme. Molto spesso passavamo lì le vacanze estive.
Quello che apprezzo di più? La gastronomia!

OGAE Italy: Grazie Lisa, per la tua gentilezza e pazienza nel rispondere alle nostre domande. Speriamo di vederti anche a Vienna e ti auguriamo buona fortuna!

Ringraziamo anche Quentin Dubettier-Grenier e Laurence De Faria che hanno reso possibile questa intervista.