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Conchita, le vertigini e le tempeste di fuoco

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E’ tempo di Gay Pride in molte città d’Europa e come sempre
Conchita Wurst non manca di presenziare in giro per tutto il continente.
Questo fine settimana è toccato ad Anversa, dove Conchita ha
rilasciato una breve conferenza stampa prima di salire sul palco.
Ci ha raccontato che negli ultimi 12 mesi molte cose sono
cambiate. Ha avuto l’opportunità di promuovere il suo album ed il suo libro in
molti paesi, mai si sarebbe aspettata una risposta tanto positiva in Australia
ed in Giappone.
Durante l’estate continuerà a girare l’Europa partecipando
alla stagione dei Pride Festivals perché è un momento ottimo per incontrare i
fan e per passare un messaggio importante “Bisogna perdere la paura di perdere
qualcuno” ed essere se stessi.  (Loose
the fear to loose someone to be who you really are)
Non esclude di organizzare un tour vero e proprio, solo se
potrà fare uno show come si deve.  Le
piacerebbe molto avere una intera orchestra, ma si rende conto che non è così
facile. Intanto ne approfitta, quando può, per esibirsi con band dal vivo, come
è successo qui ad Anversa.
Tornando all’Eurovision Song Contest 2015 ci ha raccontato
che l’ha vissuto in modo più rilassato perché non era in gara. Ha avuto
l’opportunità di esibirsi e di divertirsi a condurre dalla Green Room. L’unico
momento di terrore l’ha avuto quando nell’opening act della Finale ha dovuto
volare. Aveva una paura enorme dell’altezza e non le è ancora passata. Almeno
lo ha fatto con stile e con molto glitter, e se lo suggerisce di fare Beyoncé
un motivo ci sarà.
Se ci aspettiamo di vedere una Conchita “sbarbata” dovremo
attendere ancora molto, ora sta muovendo solo i primi passi nel mondo della
musica, quello vero. Se la barba sparisce è solo per qualche giorno quando ha
dei momenti liberi e sa di avere abbastanza tempo per farla ricrescere. Lo fa
soprattutto per non essere riconosciuta, anche se in aeroporto in Australia è
stata smascherata molto facilmente dall’addetta alla sicurezza che dopo aver
controllato la sua carta d’identità le ha detto “You are the bearded lady!”. 
Il tempo di qualche foto ed era pronta per il suo concerto.
Gli organizzatori dell’Antwerp Pride hanno creato un mini
Eurovision quest’anno. Infatti oltre a Conchita Wurst si sono esibiti sul palco
del Grote Markt anche Alexander Rybak (in verità un gradito ritorno, era già
stato ospite in passato) e la superstar fiamminga Natalia (già seconda nelle
preselezioni del 2004 e acclamata giudice di The Voice of Vlaanderen)
Conchita si è esibita per ultima, letteralmente infiammando
il pubblico con il suo nuovo singolo “Firestorm”, ma regalandoci altre tracce
dal suo album.  Ha chiuso come giusto che
fosse con “Rise like a phoenix”, che ha annunciato dicendo “I went to Eurovision…and
it went quite well”.

Claudio Sartorelli
Si ringraziano per le foto Koen Panis e l’organizzazione dell’Antwerp Pride.