Riccardo Fogli: l’ultima notte insieme con i Pooh

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La notizia è esplosa come una bomba, devastante per centinaia, migliaia di fans della musica italiana: i Pooh, il gruppo storico del nostro Paese, dicono basta. Nel 2016, anno del cinquantesimo anniversario della band, la parola “fine” verrà scritta in fondo alla loro storia, e a un pezzo della nostra.

Per gli italiani, l’annuncio è stato scioccante almeno quanto la separazione di Al Bano e Romina: così come loro erano la coppia simbolo dell’Italia, i Pooh ne erano il gruppo simbolo, il più popolare, il primo che veniva in mente, il più unito, il più simpatico, e potremmo andare avanti con gli aggettivi. 50 anni di carriera insieme non sono da tutti, ma, a essere sinceri, già dal momento dell’abbandono del batterista Stefano D’Orazio (uscito nel 2009 per portare avanti progetti personali), era apparso evidente che gli altri tre membri del gruppo, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, stavano attraversando un momento di smarrimento. Malgrado l’uscita di uno splendido CD a tre, “Dove comincia il sole”, forse non pienamente apprezzato dal grande pubblico proprio per la ricercatezza delle sonorità che si rifacevano alle ispirazioni prog degli anni d’oro del gruppo, la band aveva annunciato, nel 2003, una pausa di un paio di anni. Adesso, però, i tre hanno confermato il proprio definitivo scioglimento.

Trattandosi dei Pooh, l’addio non poteva essere che in grande stile: infatti, oltre a un doppio picture disc in tiratura limitata in uscita il 28 Gennaio, e a uno speciale televisivo in primavera, il gruppo terrà due ultimi concerti, intitolati “Reunion – L’ultima notte insieme”, il 10 Giugno a Milano e il 15 Giugno a Roma, per i quali i biglietti sono già in vendita. Non si escludono ulteriori date, anche se finora non c’è niente di definito in questo senso.

La particolarità che rende questi due concerti imperdibili, oltre al fatto di essere le ultime occasioni per ascoltare i Pooh dal vivo, è la partecipazione, quali membri della band a tutti gli effetti, dei due ex componenti più importanti (escludendo il prematuramente scomparso Valerio Negrini): il già citato Stefano D’Orazio, e, soprattutto, Riccardo Fogli, che completa una formazione finora inedita.

Fogli è stato bassista e voce della band fino al 1973, anno in cui la sua allora compagna Patty Pravo lo convinse a lasciare il gruppo e a mettersi in proprio. Il suo abbandono segnò l’arrivo di Red Canzian, che, come ha dichiarato, “fino a qualche anno fa ringraziava ogni giorno Santa Nicoletta Strambelli per esserselo portato via”. Malgrado la più che fortunata carriera solistica (che lo ha portato a partecipare a vari Festival di Sanremo e a vincere nel 1982 con “Storie di tutti i giorni”, nonché, l’anno seguente, a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest con “Per Lucia”), Fogli non ha mai nascosto la sua voglia di reunion, già realizzatasi nel 1987 anche se solo per un brano, “Giorni cantati”. Adesso che il suo sogno si è avverato, proprio con Canzian, con il quale finora aveva avuto scarsi rapporti, sta nascendo una bella sintonia.

In attesa di ascoltare dal vivo questa inedita e ultima formazione, è stato pubblicato il video ufficiale del primo brano inciso in cinque: una riedizione, in chiave rock, del loro più grande successo, quella “Pensiero” che ormai conoscono anche i sassi. Una versione sorprendente, che non stravolge la canzone ma la rende più grintosa e vitale, dandole un sapore perfettamente attuale e dandoci l’illusione di una band che si senta pronta ad attraversare ancora anni e anni di successi. L’ascolto del brano, se da una parte ci esalta, dall’altra ci lascia con l’amaro in bocca, e ci spinge a chiederci: ragazzi, ma siete proprio così sicuri di voler mollare? Perché non ripensarci, e non andare avanti proprio in questo modo, con Stefano e Riccardo, verso nuovi successi?