Eurovision 2016: Barei al grido di “Say yay!” per la Spagna

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Sarà Barei con la canzone “Say yay!” a rappresentare la Spagna al  61° Eurovision Song Contest che si terrà a Stoccolma dal 10 al 14 Maggio.
Prima nei download sull’iTunes spagnolo, Barei propone
questo brano dance con un tocco di elettronica e un
ritornello contagioso che sicuramente farà ballare il pubblico della Globe
Arena nella capitale svedese.

Barei, vero nome Bárbara Reyzábal,
classe 1982, è sulle scene da 15 anni ed ha vinto anche un’edizione del
“Festival de Benidorm 2000”. Ha inciso due album “Billete para no volver” e “Throw the dice”, compone e canta in Inglese ed ha scritto alcune caznoni anche per Malú, Edurne e la cantante giapponese May J.

“Say yay!” è scritta dalla stessa Barei in collaborazione con Rubén Villanueva e Víctor Púa Vivó.

Presentata da Anna Igartiburu, la selezione spagnola “Objetivo Eurovisión” vede l’alternarsi sul palco di 6 cantanti con le loro relative canzoni giudicati dal televoto, da 4 giurie internazionali e da una giuria in sala.

Dopo la presentazione dei cantanti in gara e delle giurie, sia quella in studio, che comprende Loreen, che quelle straniere, fra cui quella italiana presieduta dal nostro Nicola Caligiore, e del quale fanno parte due membri di OGAE Italy, la presidente Cristina Giuntini e lo scrittore e giornalista Emanuele Lombardini, si entra subito nel vivo con le esibizioni.

Maverick propone un pop molto allegro e solare in spagnolo “Un mundo màs feliz”. Ragazzo carino, vestito in modo trendy ma semplice, circondato da ballerini sul suo stesso stile, completa la sua performance con una piccola gag, prendendo per mano la ballerina seduta fra il pubblico e portandola sul palco con sé. L’esecuzione è sicura e precisa. Potrebbe essere un favorito dei più giovani.
Canta per seconda Barei, la preferita degli eurofans, almeno stando alla sua popolarità sul web. Il look è moderno e sexy. La sua “Say yay!”, in inglese, è sicuramente una proposta moderna e d’impatto, e la cantante la accompagna con un curioso movimento dei piedi, che a noi ricorda abbastanza il “Plip” di Rita Pavone.
Segue Xuso Jones con la sua “Victorious”. La scena è onirica, in blu, con contorno di violini, ma il brano è un midtempo in inglese che, dal punto di vista eurovisivo, ha la sola pecca di riecheggiare un po’ troppo “Euphoria” e “Glorious”. Il tutto, comunque, funziona.
Salvador Beltràn è proprio il classico cantautore con barba e chitarra, molto iconografico ma anche giovane e simpatico, accompagnato da un gruppo di percussionisti e da due coristi. La sua “Dìas de alegria” è una canzone davvero felice, con un incedere cantabile e ritmato, che vira verso il tormentone nel ritornello.
Maria Isabel è sicuramente molto cresciuta dai tempi del Junior Eurovision Song Contest. Adesso è una donna bella, affascinante e con una bella voce. Il look suo e del corpo di ballo è forse eccessivamente sexy per un brano che trasmette allegria e voglia di ballare. In ogni caso, l’insieme è accattivante.
Electric Nana ha un look e un sound che ricordano molto più la scena musicale inglese e americana che quella spagnola. Vengono in mente, sebbene in modo molto sfumato, nomi come Lene Lovitch, Cyndy Lauper e simili. La canzone è ricca di energia, forse solo un poco ripetitiva, ma sicuramente sa catturare l’ascoltatore.
Prima della votazione finale, in una sorta di “green room” in piedi, vengono intervistate le famiglie dei cantanti, con la solita sequela di emozione, auguri e speranze. E poi si chiude con il consueto medley di successi eurovisivi spagnoli.Ecco la classifica:

01. Barei “Say yay!”   114 punti
02. Xuso Jones “Victorious”   94 punti
03. Salvador Beltrán “Días de alegría”   72 punti
04. Electric Nana “Now”   69 punti
05. María Isabel “La vida sólo es una”   66 punti
05. Maverick “Un mondo más feliz”   66 punti