L’Ucraina torna all’Eurovision dopo un anno di assenza e lo fa con un brano dal forte significato politico: Jamala canterà a Stoccolma “1944”, una ballata etnica di grande atmosfera, cantata in ucraino.
Il risultato è la somma dei punti della giuria (composta da Ruslana, la vincitrice dell’Eurovision 2004, Andrei Danilko e Konstantin Meladze) e dal televoto (più di 380 mila voti singoli ricevuti, era ammesso un solo voto per ogni numero) con uguale peso del 50% ciascuno.
Il gruppo The Hardkiss era stato il più votato dalla giuria, Jamala invece ha vinto il televoto e avendo raggiunto la stessa somma di punti è la vincitrice come previsto dal regolamento che premia i voti da casa.
Una finale lunga con sei canzoni di buona qualità:
Brunettes Shoot Blondes “Every Monday” – primi a esibirsi con un pezzo indie sottolineato da una scenografia dolcissima
NeAngely (NuAngels) “Higher” – un pezzo pop internazionale che mette in risalto le loro voci
The Hardkiss “Helpless” – un brano rock supportato dalla gran voce di Yuliya Sanina in inglese con cori in ucraino
SunSay “Love Manifest” – moderna e internazionale, la più eurovisiva della serata
Pur:Pur “We Do Change” una ballata originale con grandi coreografie
Prima dei risultati ospite Nicky Byrne che ha cantato “Sunlight” con cui rappresenterà l’Irlanda.
Tra i suoi avversari ci sarà “1944” di Jamala, che si candida sicuramente ad essere una mina vagante a Stoccolma: