La Supernova di quest’anno si è da poco conclusa e, come largamente preventivato un po’ da tutti nell’ambiente dei fans e sui social, ha vinto Justs Sirmais, con la canzone Heartbeat.
Nato il 6 febbraio 1995, Justs fa musica rock ed elettronica, venata di pop, ed è, non solo per l’età che ha, un artista emergente.
La canzone che si può definire electric pop. Simile, nell’impostazione, a quella dell’anno scorso. E non è un caso, perché l’autrice della musica e delle parole è Aminata Savadogo, la rappresentante lettone che con Love Injected ha riportato la Lettonia in finale, e le ha fatto raggiungere un interessante sesto posto.
Ma la canzone non è solo questo. Justs ci mette tutta la sua bravura, ha una voce fortissima anche dal vivo, e risulta anche simpatico, ed è probabilmente la scelta giusta.
Una descrizione la meritano anche gli altri partecipanti alla finale, tutti cantanti e canzoni di buon livello:
Catalepsia – Damnation – Una canzone gothic metal, un genere particolare e poco sentito all’ESC. Non è forse la canzone più adatta, ma è fatta molto bene. Ambientazione dark, tutti vestiti di nero.
MyRadiantU – We will be stars – Un duetto e una canzone molto coinvolgente, ritmata dalla batteria, ma anche dall’uso particolare che il cantante fa della chitarra.
Marta Ritova – Not from this world – Una voce straordinaria e una messa in scena estremamente di classe. Una canzone veramente bella.
Menzione speciale per l’AdBreak Beaver, il castoro della pubblicità, che intrattiene, in lettone e in inglese, i telespettatori durante gli annunci pubblicitari. Qualcuno sui social ha anche proposto di fargli leggere i voti della Lettonia a Stoccolma come spokeperson.
La serata ha avuto spazio anche per una esibizione di Intars Busulis, che faceva anche parte della giuria, ed ha rappresentato la Lettonia nel 2009 con la canzone Probka.
E per Aminata, anche, che ha cantato la sua nuova canzone Fighter.
Riascoltiamo Heartbeat, la canzone che ha vinto stasera: