Da alcuni giorni la notizia gira per il web, ripresa da siti, blog e chi più ne ha più ne metta: i Jalisse, a vent’anni dalla loro vittoria, vogliono ritornare al Festival di Sanremo, e hanno presentato due brani alla Commissione Selezionatrice. Dato lo stretto legame di OGAE Italy con Fabio e Alessandra, potevamo rinunciare a saperne di più dalla loro viva voce? No di certo! Abbiamo scambiato due parole con loro, ed ecco cosa ci hanno detto del progetto Sanremo, di come i fans possono aiutarli, ma anche di tante altre cose riguardanti la loro carriera.
OGAE Italy: Fabio e Alessandra, vincitori del Festival di Sanremo del 1997, dopo 20 anni avete presentato due brani alla Commissione Selezionatrice del Festival del 2017. Perché questa decisione? Che cos’ha Sanremo di così magico o importante?
Jalisse: Sanremo è un palco che ci è rimasto nel sangue. Ci ha dato la possibilità di promuovere la nostra musica in Italia e all’estero, di essere nella playlist dell’American Airlines, nella top 100 di Billboard con l’album “Il Cerchio Magico del Mondo” e tanto altro ancora. Oggi si lavora sul web, ma rimane una rassegna che, in una sola settimana, raggruppa stampa, tv e radio nazionali e internazionali dove promuovere i tuoi progetti. I Jalisse sono sempre citati e ricordati durante il periodo del Festival, mai invitati. Sarebbe ora di rompere questo incantesimo o no?
OGAE Italy: Quella notte, quella vittoria improvvisa, inaspettata: i favoriti erano ben altri, e voi avete spiazzato tutti. Che ricordi avete di quelle ore?
Jalisse: Dalle prime note della canzone, la bellezza e la voce di Alessandra, la simpatia di Fabio, la direzione del maestro Lucio Fabbri e l’orchestra carica di entusiasmo sono state una cosa sola. Di questo il pubblico se n’è accorto e ci ha premiati e ancora oggi a distanza di anni ci segue. E’ stata una notte lunghissima, eravamo increduli e frastornati.
OGAE Italy: Sanremo, poi l’Eurovision Song Contest. Che cosa ha significato, per voi, quella esperienza? Che cosa ha dato alla vostra carriera e alla vostra vita personale?
Jalisse: L’ESC è stata una opportunità ancora più sorprendente perchè l’Italia tornava dopo tanti anni di assenza. Abbiamo costruito un bellissimo rapporto con i fan OGAE sparsi nel mondo che spesso ci invitano ad eventi. L’estero ci ha regalato e ci regala ancora tanta soddisfazione.
OGAE Italy: Come dicevo, avete presentato due brani alla Commissione. C’è qualcosa che potete anticiparci, ovviamente senza infrangere il regolamento che vuole i brani inediti fino alla prima serata?
Jalisse: Su brani non possiamo dire nulla, non vorremmo una esclusione per mano nostra.
OGAE Italy: Nella mentalità corrente, chi non appare spesso in TV semplicemente non esiste. In questo senso va letto il titolo, piuttosto ironico, del libro “I Jalisse, che fine hanno fatto?” di Valeria Ducato, una pubblicazione interessante e ben scritta che dà risposte esaurienti sulla vostra vita e la vostra carriera. Voi, però, in realtà non avete fatto una “fine”, ma siete, anzi, estremamente attivi con mille iniziative, che spesso abbiamo presentato anche nel nostro sito. A parte Sanremo, cosa ci riservate per il prossimo futuro?
Jalisse: La comunicazione sta cambiando, oggi ci sono artisti che non usano neanche la tv per promuoversi. Il libro ricalcava una frase tipica che molta gente si poneva: “Che fine hanno fatto i Jalisse? Spariti?”. In realtà siamo stati esclusi da un sistema, ma non annullati, portando avanti comunque la nostra musica e le nostre collaborazioni. E’ come se tu volessi mettere in gabbia le formiche, con i Jalisse non puoi riuscirci. Comunque abbiamo in progetto una prossima uscita discografica, un tour in Kazakistan ed il programma radiofonico Localitour d’Autore per promuovere musica emergente, con una serie di puntate ideate e condotte dai Jalisse, dove facciamo ascoltare la musica degli artisti incontrati nei live o nei concorsi musicali o semplicemente sul web, condito dal nostro modo di intrattenere gli ascoltatori.
OGAE Italy: Non vi fermate mai, siete sempre in pista con nuove idee, non vi arrendete davanti a nessuna difficoltà. Che cosa vi dà questa tenacia? Qual è il segreto della vostra positività?
Jalisse: L’amore, la passione, la professionalità, il rispetto per il palco e per chi ti ascolta, il sogno testardo di sostenere i propri diritti di artista. Alla base c’è la famiglia, che non sono solo Angelica e Aurora, ma una tribù di persone che ci seguono e con noi collaborano come fratelli. Portiamo nel cuore il Cerchio Magico del Mondo dal 1997 e forse prima ancora, con tutta la simbologia dei Nativi Americani che hanno sempre idealizzato uno stile di vita basato sul rispetto per cose ed esseri viventi, con fede e spiritualità, sorriso e trasformazione del dolore. Per esempio, tutti i progetti cantautorali con gli alunni delle scuole che portiamo avanti dal 2005 sono una fonte inesauribile di creatività e scambio di esperienze.
OGAE Italy: Mettiamo che vinciate di nuovo Sanremo, o che comunque vi venga fatta la proposta di rappresentarci di nuovo all’Eurovision Song Contest: se questo succedesse, ne sareste felici?
Jalisse: Mettiamo prima che Carlo Conti e la Rai accettino la presenza dei Jalisse al sanremo 2017, visto che il regolamento dice gli artisti sono invitati dall’organizzazione, poi risponderemo, anche se la risposta è facile… All’ESC verremmo anche in featuring con un artista straniero.
OGAE Italy: Una domanda che forse comprende un po’ tutte le precedenti: perché si sceglie la musica, invece di un lavoro più “tranquillo”? Che cosa spinge a entrare in questo mondo?
Jalisse: Molte volte ce lo siamo domandati, ma oltre ad essere un lavoro (pensiamo alla filiera che c’è dietro ad un artista che oggi è sempre più self-manager) c’è una forza che ti porta sul palco, tra la gente, quando una lacrima scende appena una nota viene cantata o quando una mano ti stringe regalandoti tutto l’affetto, si chiama musica.
OGAE Italy: OGAE Italy sostiene la vostra candidatura al Festival: come possono aderire i tantissimi vostri fan all’estero?
Jalisse: Questa è una bellissima iniziativa, nata durante il festival di Sanremo 2016 quando durante il passaggio di Fiumi di parole, nella presentazione della prima serata, in sala stampa ci fu un applauso e Giulia Asprino, giornalista, lancio’ il twitter “petizione raccolta firme per i Jalisse”. Da allora grazie a Danilo De Luca è nata questa pagina che accoglie chi sostiene Alessandra e Fabio; un modo semplice, sincero, dal popolo, di chiedere l’ammissione dei Jalisse al Festival di Sanremo 2017 a Carlo Conti. Quindi, se anche tu ti senti un po’ Jalisse e vorresti essere idealmente con noi sul palco di Sanremo 2017, aderisci e sostieni la causa con un tuo commento su questa pagina Facebook e farai parte della tribù Jalisse.
E quindi, eurofans, cosa aspettate? Il modo migliore per ringraziare i Jalisse per questa intervista e per festeggiare con loro i vent’anni di “Fiumi di parole” è sostenerli nel loro progetto! Vi vogliamo tutti sulla loro pagina, e incrociamo le dita!