Una gradita e importante visita per la Sala Stampa Lucio Dalla è, questa mattina, quella di Carlo Conti e Maria De Filippi, in occasione della conferenza stampa relativa alla seconda serata. Sono appena arrivati e si stanno sottoponendo al rito delle foto da parte dei giornalisti. “Siete fondamentali” esordisce Carlo, riferendosi in particolare ai colleghi delle radio, e chiedendo loro se hanno già preparato le playlist.

Si inizia con i dati di ascolto: il Primafestival ha realizzato il 25,6% di share. La gara dei giovani è stata premiata dagli ascolti, con il 32,9% e oltre 14,6 milioni di spetttori. Per quanto riguarda la seconda serata, tradizionalmente soggetta a un calo fisiologico, lo share è stato del 46,7% con oltre 26,6 milioni di contatti. Si tratta di un dato molto soddisfacente, il secondo miglior share e il terzo miglior ascolto dal 2005. Sommando i contatti delle due serate, si arriva a 32 milioni. Il picco di ascolto si è avuto con Francesco Totti e la sua presentazione di Nesli e Alice Paba, il picco di share sul finale dell’esibizione di Cirilli, Brignano e Insinna. Anche Crozza ha incrementato bene gli ascolti, portando lo share dal 44 al 49%. Molto seguiti anche il bacio di Robbie Williams a Maria De Filippi e le pallonate fra Russo e Giletti. Ottimi risultati anche coi social: più di 400.000 per la diretta su RAIPlay, e le interazioni fra prima e seconda serata sono già a più di 15,5 milioni. La media del Dopofestival è stata superiore al 29% di share.

I conduttori iniziano con l’esprimere la loro soddisfazione per la serata e scherzano sul bacio di Robbie Williams a Maria, poi passano a elencare gli ospiti di stasera. Ovviamente ci saranno le cover, e alla fine la gara dei sei artisti a rischio di eliminazione, che si svolgerà con questo ordine:

  1. Ron
  2. Raige e Giulia Luzi
  3. Bianca Atzei
  4. Clementino
  5. Giusy Ferreri
  6. Nesli e Alice Paba

La prima domanda verte sempre sul bacio di Robbie Williams, e, oltre a quello, sugli ascolti, che però, viene fatto notare, nella seconda serata sono sempre inferiori alla prima. Viene poi chiesto perché gli artisti a rischio di eliminazione non possano eseguire le cover che avevano programmato, ma viene risposto che si è preferito dare spazio a una seconda esecuzione della canzone.

Una domanda per Maria De Filippi riguarda le differenze fra la diretta di Sanremo e la registrazione a cui è abituata, e lei fa notare che a Sanremo le fanno molto male i piedi per colpa dei tacchi e dell’assenza di posti per sedersi. Carlo Conti, parlando dei giovani, afferma che un suo orgoglio è quello di avere dato loro la possibilità di esibirsi all’inizio, e anche quello di avere creato la serata di Sanremo Giovani. Gli è sembrato più giusto non fare le eliminazioni dirette.

Maria De Filippi afferma di essere orgogliosa di Sergio e di Elodie come di tutti i ragazzi che ci sono, e dice di non essere a Sanremo per tifare “Amici” ma per ammirare tutti i talenti presenti. Interrogato sulla reale necessità della presenza dei comici, Conti afferma che esistono per riposare, per tirare il fiato, che sono bravissimi e ci fanno pensare. E poi c’è la comicità involontaria delle gaffes di chi sale sul palco divertendosi, come Totti.

I sogni che Carlo Conti, in questi tre anni, non è riuscito a realizzare, sono David Gilmour ed Elton John. A chi lasciare il testimone? ci sono tanti colleghi bravi e giovani che non l’hanno ancora fatto, dice: spera che venga scelto uno di loro. Non si prende meriti per le scelte, specialmente per quanto riguarda gli ospiti stranieri: Sanremo ha sepre dato spinte determinanti ad artisti stranieri che le radio iniziavano appena a programmare. Si tratta di essere attenti a indovinare il successo quando inizia a decollare.

Si parla poi della visita che Carlo Conti ha fatto, a sorpresa, a una scuola elemantare di Sanremo. La domanda più bella che i bambini gli hanno fatto è stata se abbia mai provato l’invidia, e lui ha risposto che l’invidia non esiste e non si deve provare.

Dal roof, giocando ancora su Robbie Williams e Keanu Reeves, si chiede a Maria se si sente più sedotta o seduttrice, ma lei si schermisce e dice di non essersi neppure accorta di essercisi trovata. Si cambia poi registro chiedendo al Direttore se abbiano mai pensato a una doppia conduzione Totti-Blasi, e ovviamente viene risposto che sarebbe interessante in futuro. Viene puoi fuori da Conti la proposta di fare cantare le sette cover “eliminate” al Dopofestival. Verrà presa in considerazione.

Viene poi lamentato il poco tempo concesso alle giurie per votare per i giovani. Si risponde che le canzoni sono edite già da tempo, e che comunque stasera si cercherà di riparare. Poi si affronta il delicato argomento dei compensi: voci dicono anche che Carlo Conti abbia dovuto perfino pagare una penale per apparire come ospite ad “Amici”, ma Conti nega categoricamente. Esiste, in effetti, una specie di “percentuale” che gli stipendiati dalla RAI pagano se fanno qualcosa su altre reti, ma è prevista nel contratto. Raccomanda di verificare sempre le notizie prima di diffonderle (argomento scottante, ai nostri giorni).

Viene chiesto a Conti di fare qualche nome di conduttori ai quali si riferiva per il prossimo anno, e lui nomina Amadeus, Frizzi, Scotti, Timperi, ed è sicuro di dimenticare qualcuno. Comunque, chiunque prenda in mano il Festival lo farà sicuramente benissimo. Si chiede poi nuovamente di avere l’accesso alle prove delle cover (ci stanno lavorando), e i numeri delle varie classifiche, che ovviamente non vengono divulgati per non influenzare l’andamento delle serate successive. I dati verranno diffusi al termine delle competizioni.

Arriva poi la critica sui riempitivi tra la fine della gara e i risultati, e si chiede se siano proprio necessari. Conti dice che uno spazio fondamentale e che è corretto dare tempo per votare. Criticata per l’eccessiva serietà dei suoi vestiti, Maria risponde che alla sua età è giusto usare con moderazione e che chi usa di più, spesso, è fuori luogo.

Dalle radio si chiede a Carlo Conti un aiuto per avere più considerazione da parte dei cantanti, e lui se la cava con una battuta: “E voi non gli passate la canzone!” Poi fa notare che spesso è colpa dell’entourage che trascina il cantante. Viene anche affermato che a volte sono gli uffici stampa che “si sentono più star delle star”.

Dopo un divertente siparietto con Carlo che canta a Maria “Una donna per amico”, la conferenza si chiude.