Mandatory Credit: Photo by ITV / Rex Features (656661a)
‘Zoo Time’ 1961, Desmond Morris
ITV Archive

“Ho ascoltato la sua canzone, che meraviglia. Poi sono andato a vedere anche il video con i costumi giapponesi. Occidentali’s karma è bellissima, orecchiabile, all’Eurovision il prossimo maggio mi piazzo davanti alla tv e tifo per lui”. A esprimere questa opinione su Francesco Gabbani non è un semplice fan o un collega del mondo della musica, ma nientemeno che Desmond Morris, l’autore del saggio “La scimmia nuda”, in un’ –>intervista rilasciata a Repubblica <–

L’innovazione di “The naked ape”, il saggio uscito nel 1967, non è stata solo quella di studiare il comportamento umano da un punto di vista “animale”, ma anche quella di esporre i suoi concetti con un linguaggio accessibile a tutti, invece di renderli esclusivo appannaggio dei laureati. All’epoca, Morris ricevette critiche feroci per questo, ma il dato di fatto è che la sua opera risulta quanto mai attuale: sta, infatti, per uscire una nuova edizione, alla quale l’autore ha appena finito di scrivere una prefazione; ma, come dichiara,   “Non ho dovuto cambiare niente della vecchia versione, solo aggiornare qualche dato. Perché, come dice Francesco, la scimmia nuda non ha mai smesso di ballare”.


D’altronde, l’incredibile successo di “Occidentali’s karma” ha dato un’enorme spinta alle vendite del libro, tanto è vero che in molte librerie italiane non lo si trova in assortimento, ed è necessario ordinarlo. C’è voluto il linguaggio semplice e immediato di una canzone per rinverdire i fasti di un capolavoro della saggistica, e di questo il suo autore non potrà che essere felice, avendo fatto, come dicevamo, proprio della semplicità la sua bandiera. E se, per merito di Francesco, molti di coloro che non sospettavano neppure della sua esistenza si decideranno a leggere il saggio… ben venga!

 

“Un giornalista inglese mi ha chiesto se mi fossi offeso. Quale onore, invece!” continua Morris. “Ho studiato per anni il linguaggio gestuale nel mondo, e quello di Gabbani sul palco e nel video è straordinario per come combina e armonizza culture e citazioni differenti. Poi sono andato a leggermi il testo della canzone e sono rimasto affascinato dalla sua bellezza, dalla sua cultura, dalla ricchezza delle citazioni.”

Tutti scimmie dunque? No, sostiene Morris: c’è sempre una cosa che ci distingue dagli animali, e che ci permetterà di salvarci, ed è la creatività. Appunto, quella che ha permesso a Gabbani di realizzare quella che, ne siamo certi, sarà la canzone dell’anno. Anche Vanity Fair, in un –>entusiastico articolo<– , afferma che Francesco è candidato a diventare il “prossimo idolo dell’Eurovision Song Contest di Kiev”, e che il suo brano è “semplice, ma per nulla banale. Serio, ancorché caratterizzato da un ritmo fresco, immediato e festoso, che era impossibile non orecchiare subito e ballare.
Con l’approvazione, quindi, di Desmond Morris, le critiche di chi accusa la canzone di essere sciocchina e facilona hanno sicuramente perso terreno. Il consiglio, per i detrattori, è di ascoltare meglio il testo… e magari procurarsi una copia del saggio “La scimmia nuda”. Buona lettura!