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Eurovision 2017: Robin Bengtsson con “I can’t go on” per la Svezia

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Robin Bengtsson con “I can’t go on” vince la finale del Melodifestivalen e rappresenterà la Svezia alll’Eurovision Song Contest di Kiev.

Hans Robin Gustav Bengtsson, questo il suo nome completo, classe 1990, ha debuttato nel 2008 nel talent “Idol” classificandosi al terzo posto. Grazie a questa importante vetrina, incide il suo primo singolo “Another lover’s gone” nel 2009 e al quale ne seguiranno molti altri anche con lo pseudonimo di B Robin. Nel 2014 incide il suo primo EP “Sleep on it” trainato dal singolo “Fired” in un featuring con J-Son. Nel 2016 è in gara al Melodifestivalen con la canzone “Constellation prize” che si guadagna la finale e si classifica al quinto posto.

 

Il Melodifestivalen è ogni anno una delle selezioni nazionali più attese dai fan, e quest’anno non ha fatto eccezione nonostante il lungo percorso di semifinali e second chance abbia fatto una vittima illustre: Loreen, la vincitrice dell’Eurovision 2012.

Le dodici canzoni di questa finale in ordine di esibizione:

  • Ace Wilder “Wild child” al suo terzo tentativo al MF porta un uptempo orecchiabile da teenager.
  • Boris René “Her kiss” un funky abbastanza anonimo.
  • Lisa Ajax “I don’t give A” una ballata corale in crescendo dal sound internazionale.
  • Robin Bengtsson “I can’t go on” pop dance moderna supportata da un balletto.
  • Jon Henrik Fjallgren feat. Aninia “”En varld full av strider” etno folk lui canta in sami, lei in svedese.
  • Anton Hagman “Kiss you goodbye” alla chitarra con una canzoncina dedicata alle giovanissime.
  • Mariette “A million years” uptempo ben costriuto con un ritornello contagioso.
  • FO&O “Gotta thing about you” l’ennesimo brano, una ballata, dedicato alle teenagers.
  • Nano “Hold on” ballata soul dall’atmosfera molto accattivante.
  • Wiktoria “As I lay me down” la favorita della vigilia con un uptempo su base country.
  • Benjam Ingrosso “Good lovin'” origini italiane per questo brano funky con influenze soul.
  • Owe Thornqvist “Boogieman Blues” il veterano tra i partecipanti di questa edizione con il suo boogie-woogie.

Anche quest’anno tra le giurie internazionali ammesse al voto c’era la giuria italiana composta dalla nostra presidente Cristina Giuntini con Eddy Anselmi, Massimiliano Nucci, Alessandro Pigliavento e Federica Geirola. Come sempre ad annunciare i voti Nicola Caligiore, capo delegazione RAI all’Eurovision Song Contest. La nostra giuria ha attribuito i 12 punti a Jon Henrik featuring Aninia, 10 a Mariette e 8 a Robin Bengtsson.

Il voto delle dieci giurie internazionali aveva premiato Robin Bengtsson seguito da Nano al secondo posto e Mariette al terzo.

Ospite la superstar svedese Zara Larsson prima di conoscere i risultati del televoto: Robin è solo terzo per il voto da casa, preceduto da Wiktoria e nano, ma la somma con i voti delle giurie lo dichiara vincitore, sarà lui a difendere i colori della Svezia a Kiev.