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Eurovision 2018: San Marino e la selezione online

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Si è da poco conclusa la conferenza stampa della SMRTV alla presenza del presidente Davide Gasperoni, del direttore generale Carlo Romeo e del capodelegazione Alessandro Capicchioni.

E come da noi già anticipato in anteprima, è stato confermato che San Marino parteciperà al 63° Eurovision Song Contest di Lisbona, Portogallo, che si svolgerà dall’8 al 12 Maggio.

Ma la cosa più importante è che per la prima volta la SMRTV selezionerà il proprio rappresentante con una selezione nazionale online chiamata 1in360!

1 in 360 Ltd. è anche il nome della società di produzione londinese con la quale la tv del Titano collaborerà.

Ecco un riassunto del processo di selezione:

  • Chiunque volesse partecipare è benvenuto indipendentemente dal paese di origine e dal tipo di musica che predilige. Ci sarà tempo per presentarsi fino al 30 Novembre. Qui il sito.
  • Non solo i cantanti ma anche i compositori saranno i benvenuti presentando una loro canzone originale che rispetti le regole eurovisive.
  • I candidati per essere ascoltati dalla giuria dovranno avere più di 100 like oppure pagare 4,99 euro.
  • La giuria sceglierà 7 performers ai quali verranno aggiunti ulteriori 3 wildcards.
  • I 10 cantanti prescelti si daranno battaglia in un talent che verrà trasmesso da SMRTV e votati da una giuria di esperti e dal televoto fino a rimanere in 3.
  • Le canzoni eurovisive per i 3 finalisti verranno scelte dalla giuria e messe al giudizio del televoto.
  • Alla fine cantante e canzone vincitori formeranno il rappresentante ufficiale di San Marino all’Eurovision 2018.
  • Il vincitore vincerà anche un contratto discografico offerto dalla 1 in 360 Ltd.

Non c’è che dire, sicuramente una novità per il piccolo stato che appassionerà moltissimi eurofans in tutta Europa. Non solo, anche gli appassionati dei talent show ne avranno di che discuterne!

Ah, dimenticavamo… c’è pure il motto: “Any country, any genre, any age“!

 

Fra le altre cose si è discusso il problema del televoto, già sollevato in precedenza del direttore Carlo Romeo, e della difficoltà dei piccoli paesi non solo a partecipare ma anche a qualificarsi per la finale.