Christabelle con la canzone “Taboo” rappresenterà Malta al prossimo Eurovision Song Contest di Lisbona.

Il risultato è arrivato al termine di una gara scoppiettante e varia, che si è svolta al Malta Fairs and Convention Centre di Ta’ Qali. Ed ecco il resoconto di come si è svolta la serata.

Graziosa l’introduzione, con la ricerca di informazioni sull’Eurovision Song Contest nella splendida Biblioteca Nazionale Maltese. Poi, un balletto fra il techno e l’hip hop è servito da presentazione per i cantanti in gara. Alla fine, circondata dai concorrenti e accolta dall’ovazione del pubblico, la nostra Claudia Faniello si è esibita ancora una volta nella sua “Breathlessly”.

Dopo la presentazione della giuria internazionale, che, per l’Italia, annoverava il Maestro Bruno Santori, è stato ricordato l’artista maltese Bayzo, scomparso nei giorni scorsi.

Finalmente è iniziata la gara, con Aidan e “Dai laga”. Una messa in scena molto basata sulle proiezioni, ricordante, all’inizio, la sigla di qualche film di James Bond, ha accompagnato un midtempo dal ritmo piacevole e moderno, e dalla melodia essenziale ma molto “catchy”. Aidan è molto giovane e spigliato, e potrebbe far presa sul pubblico meno “agé”.

Seconda esibizione, quella di Miriana Conte con “Rocket”. Total black per Miriana e le sue quattro ballerine, anche loro con un midtempo che invita a muovere i fianchi già dalle prime note. Voce di colore vagamente soul, ma con qualche incertezza negli acuti, mentre lo staging è apparso eccessivamente semplice e senza grandi idee.

La bella Jasmine ha interpretato “Supernovas” fasciata in un completo rosso che non lasciava molto all’immaginazione, quasi da supereroina dei fumetti. La canzone, non modernissima, è una via di mezzo fra un midtempo e una ballata, qualcosa di vagamente epico che potrebbe non sfigurare a Lisbona.

Matthew Anthony con “Call 2morrow” ci ha stupiti per il suo aspetto da “bravo studente universitario” in contrasto con il brano dance che ha presentato. La canzone ha un arrangiamento raffinato, ed è originale il “gioco delle sedie” con le due ballerine. Anche questo ci è sembrato un pezzo piuttosto forte per la partecipazione a Lisbona.

Presentata dal piccolo Gianluca Cilia, si è poi esibita la seconda quaterna di cantanti. Danica Muscat ha cantato la sua “One step at a time” eseguendo una semplice coreografia con un ballerino vagamente somigliante a Mario Biondi. La canzone è un altro midtempo, orecchiabile e spensierato. Graziosi i capelli verdi della cantante.

Ecco poi arrivare i Dwett con “Breaking point”. Carino l’effetto iniziale con lei in prima persona e lui proiettato sullo schermo. Si è trattato indubbiamente della canzone più romantica della serata, con una melodia già sentita (il ritornello ci ha ricordato, molto in minore, la splendida “Piccola anima” di Ermal Meta). Del resto, questo sembra essere l’anno dei duetti, abbiamo pensato tutti…

Si è presentato poi Lawrence Gray con “Love renegade”. Dimagrito, quasi ringiovanito, Lawrence è molto diverso dall’interprete che conoscevamo. Questa volta ha proposto un brano molto diverso, un midtempo raffinato che non esalta al massimo la sua voce, pur facendocela comunque apprezzare. Un po’ sopra le righe la mise delle tre ballerine: meno esibizione sarebbe più adeguata.

Ecco poi la vecchia conoscenza Richard Micallef (Firelight) con il padre Joe. La canzone “Song for dad” è rassicurante, quasi country, portatrice dei buoni sentimenti e del senso della famiglia. L’esibizione è stata senz’altro molto coinvolgente, ma ci è sembrato di sentire qualche cedimento nelle voci, certamente a causa dell’emozione: provateci voi, a cantare come padre e figlio in una finale nazionale per l’Eurovision!

Si è presentata poi una vecchia conoscenza, Tiziana Calleja con “First time”. Una performer esperta, e la sua esibizione l’ha dimostrato. Voce adulta ed educata per una ballata gioiosa e interpretata con molta emozione. In scena, un albero illuminato (carino, ma non ne abbiamo molto capito il senso).

Neppure Eleanor Cassar è nuova per il Malta Song for Europe: stavolta ha presentato “Back to life”. Sola col microfono, Eleanor ha interpretato un midtempo vagamente soul nella strofa ma più dance nel ritornello. Una canzone sicuramente di facile presa. Originale il look nero con le spalle argentate.

Dopo di lei, Rhiannon ha eseguito la sua “Beyond blue horizons”. Si tratta di una ballata soul non di facile esecuzione, nella quale la voce di Rhiannon ci è sembrata più precisa nei bassi che negli acuti. Un pezzo comunque molto raffinato e suadente.

Abbiamo poi guardato e ascoltato la bionda Brooke con “Heart of gold”. Fasciata in un abito stile “rete da pesca” francamente eccessivo, ha eseguito un midtempo trascinante e spensierato, che ci ha parlato di estate, sole e passeggiate all’aria aperta.

Altra habitué del Malta Song for Europe, Christabelle ha cantato “Taboo”. Ancora un midtempo molto orecchiabile, ma attenzione alla voce negli acuti. Interessante lo staging, con le ballerine prigioniere in un cubo di plexiglass.

Deborah C., nel Malta Song for Europe, ha cambiato pelle molte volte, dimostrando di sapere fare proprio di tutto. Questa “Turn it up” è un ritmo a metà fra il latino e la dance più tradizionale, molto solare, che prende subito l’ascoltatore. Deborah l’ha interpretata circondata da ballerini in puro stile Eurovision.

E’ arrivata poi l’esibizione dell’unico complesso in gara, gli Avenue Sky con “We can run”. Si tratta, in realtà, di un complesso esclusivamente vocale. Il brano è un’esplosione di solarità e ottimismo, e i ragazzi l’hanno eseguito con una coreografia la cui irregolarità smorzava un poco l’effetto boyband.

Ha chiuso la gara Petra con “Evolution”. A quanto pare, si è fatta prestare il ballerino da Danica. Brano e coreografia piuttosto dark, dall’esecuzione tirata e potente. L’insieme è fra il rock selvaggio e il raffinato, anche se il vestito di Petra è comunque da rivedere (le scollature eccessive non pagano).

Per problemi tecnici sulla prima esecuzione, al termine di tutte le canzoni è stata ripetuta l’esecuzione di Deborah C. Niente paura: succede nelle migliori famiglie.

Dopo il televoto e l’esibizione dei Kinetic Dancers, il piccolo e vulcanico Gianluca Cilia ha riproposto la sua “Dawra tond”, in gara al Junior Eurovision Song Contest di Tbilisi. Di seguito, ha cantato la sua nuova “Wham bam”, un motivo più raffinato e vagamente jazzato, molto più adulto rispetto al precedente. Dopo di lui, è tornata sul palco Claudia Faniello per un medley di sue canzoni, molto applaudite dal pubblico in sala.

Alla fine delle esibizioni, è stato svelato il voto della giuria: la prescelta è stata Christabelle, con Brooke al secondo posto e Aidan al terzo. Anche il televoto ha messo al primo posto Christabelle, che acquista quindi il biglietto per Lisbona.