Alexander Rybak rappresenterà nuovamente la Norvegia al prossimo Eurovision Song Contest di Lisbona con la canzone “That’s how you write a song” della quale è anche autore.

Alexander Rybak ha vinto l’Eurovision di Mosca nel 2009 con la famosa “Fairytale“. Il brano è stato un successo europeo ed anche la carriera di Alexander, di origini bielorusse, ha avuto un’impennata notevole. Da allora ha inciso alcuni album e vari singoli anche in bielorusso. La sua canzone “Into a fantasy” fa parte della colonna sonora del film di animazione “Dragon Trainer” del 2014.

 

Kåre Magnus Bergh e Silya Nymoen presentano la 56° edizione del Melodi Grand Prix, la selezione nazionale norvegese per l’Eurovision Song Contest, in diretta dallo Spektrum di Oslo.

In gara 10 canzoni che verranno votate dal televoto e da 10 giurie internazionali.

Eccole in ordine di apparizione:

Stella & Alexandra – “You got me”: Stella ha già partecipato all’Euroviison nel 2011 con “Haba haba” e di recente il suo ultimo singolo è stato in rotazione anche nelle radio italiane. Il brano che ci propone stasera con Alexandra è un up-tempo molto ritmato e brioso. Stella canta l’introduzione rap mentre Alexandra il refrain. Il tutto è molto orecchiabile.

Aleksander Walmann – “Talk to the hand”: il vincitore dello scorso anno si è rimesso in gara e ci propone un altro brano dal sound internazionale e dal ritmo soul. Molto radiofonico, potrebbe essere la sorpresa della serata.

Ida Maria – “Scandilove”: Ida elenca tutti i tipi di amore scandinavo in modo provocante e un po’ volgare. Il ritmo ska è piuttosto sostenuto anche se abbastanza scontato. Nel testo compare la parola “fucking” che ovviamente nel caso di rappresentanza a Lisbona, dovrà essere eliminata.

Nicoline – “Light me up”: una ballata mid-tempo con un ritornello abbastanza deciso ma che non decolla mai.

Tom Hugo – “I like, I like, I like”: up-tempo soul che gioca con il suono di “ailaikailaikailaik” che si memorizza subito in testa. Molto radiofonico anche questo brano.

Charla K – “Stop the music”: ballata corale con reminiscenze gospel per la bella Charla. Il ritornello prende ritmo ma il tutto resta abbastanza anonimo.

Alejandro Fuentes – “Tengo otra (I have another)”: il tributo alla musica latina tanto di moda in questo momento viene pagato da Alejandro. Una qualsiasi canzone che potrebbe benissimo essere inclusa in un album di Enrique Iglesias o Luis Fonsi.

Vidar Villa – “Moren din (Your mother)”: l’unica canzone in norvegese è un up-tempo folk dedicato alla mamma. Non male nel suo genere ma queste canzoni non hanno mai molta fortuna a questi contest.

Rebecca – “Who we are”: la canzone scritta da Kjetil Mørland, il vincitore dell’edizione 2015, è una power-ballad con un ritornello molto diretto e a tratti epico. Sicuramente da tenere d’occhio per la vittoria finale.

Alexander Rybak – “That’s how you write a song”: ed ecco il superfavorito. Il vincitore dell’Eurovision 2009 con “Fairytale” ci propone un brano pop un po’ swingante, un po’ soul, un mix di generi per raccontarci come nasce una canzone. E poi c’è l’immancabile violino che chiude il cerchio quasi perfetto. Forse alla canzone manca quell’appeal di instant-hit. Basterà per vincere?

Si apre il televoto e iniziano ad arrivare anche i punti delle giurie internazionali.

Passano alla Superfinale a 4:

  • Stella & Alexandra – “You got me”
  • Aleksander Walmann – “Talk to the hand”
  • Rebecca – “Who we are”
  • Alexander Rybak – “That’s how you write a song”

Riparte il televoto e vince… Alexander Rybak!