E’ la voce d’angelo di questa edizione dell’Eurovision Song Contest, e la sua canzone testimonia una volta di più l’amore dell’Europa per l’opera e la cultura Italiana. Elina Nechayeva è una delle favorite per la vittoria, e le siamo grati per avere trovato, prima della partenza per Lisbona, il tempo di rispondere alle nostre domande. Ecco che cosa ci ha detto.

OGAE Italy: Ciao Elina, siamo molto felici di incontrarti. Grazie di avere accettato questa breve intervista, e prima di tutto lascia che ci congratuliamo con te per essere stata scelta per rappresentare l’Estonia all’Eurovision Song Contest di quest’anno!

Elina Nechayeva: Grazie! (In italiano)

OGAE Italy: La pop opera non si ascolta spessissimo all’Eurovision Song Contest. Sei un soprano, hai studiato al Tallinna Prantsuse Lütseum e all’ Estonian Music Academy: perché hai deciso di iniziare la tua carriera con la pop opera?

Elina Nechayeva: Beh, l’idea di questa canzone è arrivata quando Mihkel Mattisen e Timo Vendt mi hanno sentita cantare al matrimonio della mia migliore amica. Hanno avuto l’intuizione per questo brano crossover di pop opera, e io ho pensato: perché no? Hanno scritto la musica espressamente per me e io ho scritto le parole con la mia amica Ksenia – e il resto lo conoscete!

OGAE Italy: Hai partecipato all’ Eesti Otsib Superstaari. Ci sono opinioni molto diverse, sia fra il pubblico che fra i partecipanti, circa i talent show: la tua qual è? Come è stata la tua esperienza?

Elina Nechayeva: In realtà, amo molto le gare perché mi ispirano e mi danno l’opportunità di mostrare il meglio di me nei pochi minuti in cui sono sul palco. Tutta questa preparazione per i concorsi è la cosa che preferisco, perché devo dare il 200%, e dopo il concorso, indipendentemente da come è andata, ho già raggiunto un livello più alto di prima. Quindi, per me si tratta più di una crescita personale che del risultato.

OGAE Italy: All’Eesti Laul di quest’anno sei stata chiaramente la favorite dall’inizio. Tutti i fans ti hanno sostenuta ed erano sicuri che avresti vinto. Ne eri sicura anche tu dall’inizio, oppure hai avuto dei dubbi?

Elina Nechayeva: Ho cercato di non pensarci. Per me, la cosa più importante sono i tre minuti che ho sul palco. Se posso salirci, condividere il mio messaggio e fare del mio meglio, sono soddisfatta. Sono molto onorata del fatto che gli Estoni abbiano risposto così bene alla mia canzone.

OGAE Italy: Nella tua canzone ci sono molte citazioni da arie di opere celebri. “Quando m’en vo”, “Sempre libera”… Da dove è venuta questa idea? Da dove hai preso l’ispirazione?

Elina Nechayeva: Penso che questo tipo di testo sia adatto per questo tipo di canzone! Abbiamo scelto di scrivere il testo in “Italiano da opera”, quindi credo che l’ispirazione sia l’opera stessa!

OGAE Italy: Certamente sei conscia del fatto che “La forza del destino” è conosciuto come titolo “maledetto”. Spesso i cantanti lirici evitano di pronunciarlo, sostituendolo con “La potenza del fato”. Tu, invece, lo canti senza paura: scommetto che non sei superstiziosa. Non hai qualche “rituale” che ti porti fortuna prima della tua esibizione, come succede a molti artisti?

Elina Nechayeva: No, non ho rituali precisi. Prima di ogni esibizione mi piace “ricaricare le batterie” e concentrarmi su tutto l’amore che ho ricevuto, in modo da poterlo restituire dal palco!

OGAE Italy: Hai scelto di cantare in Italiano, ed è facile capire che, trattandosi di un brano di pop opera, questa sia la lingua “consigliata”. E’ solo un fatto di tradizione, bellezza della lingua, o c’è qualche motivo “tecnico”?

Elina Nechayeva: L’opera è talmente legata all’Italia che è sembrata la scelta perfetta riguardo alla lingua per la canzone. La lingua Italiana è bella, melodica e si adatta al canto classico.

OGAE Italy: L’anno scorso, Koit e Laura hanno cantato “Verona”. Quest’anno, la tua canzone è in Italiano: sembra che gli Estoni amino l’Italia! Che cosa ti piace di più del nostro Paese?

Elina Nechayeva: Amo veramente l’Italia e l’ho visitata diverse volte. Amo la moda, il cibo e la cultura dell’opera – è la patria dell’Opera! Tutto il Paese è meraviglioso e penso che la lingua sia bellissima. Non posso parlare a nome di Koit e Laura, ma penso che, come cantante d’opera, sia impossibile per me non sentirmi legata all’Italia!

OGAE Italy: Fra pochi giorni sarai a Lisbona: hai avuto modo di ascoltare le altre canzoni? Ce n’è una che ti piaccia particolarmente o che tu veda come un potenziale vincitore?

Elina Nechayeva: Finora, le mie preferite sono la Georgia e la Danimarca. Amo le voci degli Iriao, penso che abbiano un bel suono, e penso che l’inno vichingo di Rasmussen sia davvero forte. Visto, comunque, che molti amano la canzone Israeliana, penso che possa vincere!

OGAE Italy: Sembra che, sul palco di Lisbona, non potrai indossare il tuo spettacolare vestito della finale nazionale. Come hai risolto questo problema?

Elina Nechayeva: Tutto il team ha lavorato duramente per trovare una soluzione, ma al momento non sono sicura del risultato. Ma sono fiduciosa: qualsiasi cosa succeda, darò la migliore esibizione possibile.

(Pochi minuti dopo l’intervista, è arrivata la notizia che il vestito di Elina è stato “salvato” grazie a un accordo last minute di sponsorizzazione con le aziende Saku Suurhall, Carglass, Estravel e River Island, oltre al contributo del management di Elina e dell’emittente pubblica estone. Quindi, alla fine, anche i fans europei potranno ammirare il suo splendido vestito).

OGAE Italy: Grazie, Elina, della tua gentilezza nel rispondere alle nostre domande. Ti auguriamo tutto il meglio a Lisbona, e speriamo di incontrarti lì. Buona fortuna!

Ringraziamo anche Liam Clark che ha reso possibile questa intervista.