Giovedì 10 Maggio, durante la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, a un certo punto vi sembrerà di essere passati improvvisamente dal vostro show preferito a una saga sui vichinghi. Niente paura, anzi, aprite bene le orecchie: è il rappresentante danese, Rasmussen, pronto a deliziarvi con la sua “Higher ground”! Abbiamo scambiato due parole con lui prima della sua partenza per Lisbona, ed ecco cosa ci ha detto.

OGAE Italy: Ciao Rasmussen, felici di incontrarti e grazie per esserti preso il tempo di rispondere alle nostre domande. Prima di tutto, lascia che ci congratuliamo con te per essere stato scelto come rappresentante della Danimarca all’Eurovision Song Contest di quest’anno! Vorremmo che i fans italiani ti conoscessero meglio, quindi lascia che partiamo dall’inizio: hai studiato teatro e musica all’Università di Aarhus. Sapevi esattamente dall’inizio che l’arte sarebbe stata il tuo lavoro! Come è iniziato tutto? Come ti sei reso conto che questo era ciò che volevi fare?

Rasmussen: E’ iniziato tutto quando ero un ragazzino e suonavo vari strumenti in vari complessi. Quando volevo essere una rockstar. Poi ho iniziato con i musical, e in qualche modo ciò mi ha stimolato a ricercare un futuro serio nella musica. Quindi ho iniziato gli studi all’Università di Aarhus e mi sono diplomato nel 2015 come Maestro di Arte, Musica e Teatro. Ora mi esibisco e insegno, una combinazione perfetta per me.

OGAE Italy: Infatti sei sempre un insegnante al Læring Theatre e alla Viborg School of Arts and Entertainment. Insegnare ed essere tu stesso sul palco sono due modi diversi di vivere la tua passione. Quale dei due ti fa sentire meglio?

Rasmussen: Dipende dal contest. Ovviamente mi fa sentire molto bene e orgoglioso esibirmi per 5-6.000 persone alla selezione nazionale Danese e per 20.000 a Israel Calling, ma è comunque molto soddisfacente ispirare e fare la differenza per i bambini che vengono al Teatro di Aarhus per il mio workshop.

OGAE Italy: Sei apparso in un gran numero di musical, come “West side story” e “Rent”. Qual è stato finora il tuo ruolo preferito, e c’è un ruolo che ancora non hai interpretato ma che vorresti affrontare in futuro?

Rasmussen: Uh, ce ne sono molti. Il primo della lista sarà sempre Jean Valjean. Ma fra i ruoli che vorrei interpretare in futuro ci sono Roger in “Rent” (una volta ho interpretato Collins, ed è il mio preferito finora), Giuda in “Jesus Christ Superstar”, Jeckyll/Hyde e Galileo Figaro (in “We will rock you”).

OGAE Italy: Sei il frontman degli Hair Metal Heröes, una cover band che suona successi internazionali degli anni Ottanta. Come hai deciso di prendere parte alla selezione nazionale Danese e registrare la tua prima canzone originale?

Rasmussen: Sono stato contattato e mi è stato chiesto se mi sarebbe piaciuto fare un’audizione per “Higher ground”, così ho rispedito un video di me che la cantavo. Fortunatamente, agli autori (Niclas Arn and Karl Eurén) è piaciuto e mi hanno scelto per cantarla al Dansk Melodi Grand Prix 2018. Principalmente, ho fatto l’audizione perché penso che “Higher ground” sia una bellissima canzone. Era importante per me il fatto che mi piacesse veramente, in modo da poterla eseguire bene, perché è in questi casi che la musica può essere magica! E’ stato anche molto importante per me il fatto che la performance fosse ben costruita dal punto di vista visuale, e mi piace moltissimo come è stata organizzata in tutti i sensi l’esibizione per “Higher ground”. Il Dansk Melodi Grand Prix e l’Eurovision Song Contest sono sempre stati importantissimi in Danimarca, quindi è naturale che io mi sia sentito estremamente onorato quando mi è stato chiesto di interpretare la canzone.

OGAE Italy: Ora ripensa al momento in cui hai sentito il tuo nome come vincitore: come ti sei sentito? Ti aspettavi di vincere, o è stata una sorpresa?

Rasmussen: Mi sono sentito incredibilmente emozionato di essere diventato una parte della storia dell’Eurovision, e molto fortunato per il fatto che ai Danesi fosse piaciuta così tanto la mia canzone. E’ stato fantastico vincere! Onestamente non potevo credere di avere vinto la finale nazionale, è ancora incredibile per me.

OGAE Italy: Parliamo della tua canzone “Higher ground”. Sappiamo che racconta una storia particolare, e vorremmo davvero conoscerla.

Rasmussen: E’ stata ispirata dalla storia del vichingo Magnus Erlendsson, una figura storica realmente esistita, che vise un migliaio di anni fa. Rifiutò di prendere la spada e combattere, e cercò di fare un passo indietro e mostrare che i problemi potevano essere risolti in modo non violento. Il messaggio della canzone è di incoraggiare la gente ad ascoltarsi e ascoltare gli altri, e risolvere i conflitti senza rabbia o violenza, perché credo che ci sia sempre una soluzione pacifica per ogni problema, se incontri gente con la mente e le braccia aperte invece di incrociare le braccia e chiudere le orecchie. Spero che la gente di tutto il mondo ascolterà il messaggio di “Higher ground” e si farà ispirare.

OGAE Italy: Supponiamo che tu abbia scelto di cantare in Inglese in modo che la gente di tutta Europa possa capire meglio il testo, ma, dato il tema e l’atmosfera, non pensi che forse la lingua Danese avrebbe potuto aggiungere il tocco finale? Perché hai scelto l’Inglese?

Rasmussen: Beh, gli autori sono Svedesi, quindi naturalmente scrivere il testo in Inglese è stata la soluzione migliore – in particolar modo quando io sono stato coinvolto. In realtà la parte del coro dopo il ritornello è in Islandese, quindi c’è una vibrazione nordica!

OGAE Italy: Quest’anno, ai partecipanti della selezione Danese è stato chiesto non solo di presentare una bella canzone, ma anche una performance valida sul palco. In quale misura la tua esperienza di attore ti ha aiutato a presentare e interpretare la tua canzone?

Rasmussen: Essere sul palco, cantare e interpretare non è cosa nuova per me, quindi spero effettivamente che la mia esperienza si farà sentire nel momento in cui salirò sul palco. Ovviamente sarò nervoso, dopotutto non ho mai provato prima a cantare per 2-300 milioni di persone, ma sono davvero impaziente di salire sul palco con i miei amici vichinghi e “Higher ground”.

OGAE Italy: Fra pochi giorni sarai a Lisbona. Hai avuto modo di ascoltare gli altri partecipanti? C’è una canzone che ti piace particolarmente, o che consideri un potenziale vincitore?

Rasmussen: Caspita, la selezione quest’anno è pazzesca. Mi piacciono molte delle canzoni, è difficilissimo per me indicare un solo preferito o potenziale vincitore, perché davvero ci sono così tante canzoni che hanno potenziale di vittoria.

OGAE Italy: Dicci quali sono i tuoi piani dopo l’Eurovision. Cosa possiamo attenderci? Registrerai un album, magari andrai in tour con la tua band?

Rasmussen: Farò un tour della Danimarca con diversi spettacoli, e continuerò il mio lavoro di artista e coach per ragazzi. Mi divertirò semplicemente molto facendo quello che amo: lavorare con la musica e lo spettacolo! Riguardo al registrare un album, non posso parlarne ora J

OGAE Italy: Grazie, Rasmussen, per essere stato così gentile nel rispondere alle nostre domande. Speriamo di incontrarti a Lisbona e ti auguriamo il meglio. Buona fortuna!

Rasmussen: Prego, grazie mille per il vostro interesse e supporto. E, vi prego, se mi vedete a Lisbona, non esitate a venire da me a salutarmi!

Lo faremo certamente! E ringraziamo anche Julie Broge Henriksen e Kristina Z. R. Sindberg che hanno reso possibile questa intervista.