La Svezia è certamente una delle nazioni di maggior successo se si pensa all’Eurovision Song Contest. Con sei vittorie è seconda solo all’Irlanda con sette vittorie conquistate, che però non sale sul gradino più alto dal lontano 1996.

Con lo spirito competitivo con cui si affronta la gara, però, è chiaro che vorrebbe eguagliare e magari superato il primato irlandese.

Quest’ultimo decennio è stato d’oro per la Svezia in gara: 8 volte in Top10 su 9 edizioni e con molta probabilità sarebbero state 9 se lo Show del 2020 non fosse stato annullato. Ma soprattutto negli ultimi anni ci sono ben 2 vittorie nel palmares svedese. Il merito di questo successo è soprattutto della selezione nazionale, ormai alla 61° edizione.

È sicuramente la selezione più attesa dagli eurofan, fosse anche per la risonanza che assume a livello mediatico e, mai come quest’anno, ha un cast ricco di cavalli di razza in cerca di una nuova vittoria.

Saranno 28 i cantanti che si esibiranno nelle 4 semifinali che si terranno dal 6 al 27 febbraio, annunciati con un grande hype nell’arco di 3 giorni.

Alvaro Estrella – Baila Baila (Anderz Wrethov, Linnea Deb, Jimmy “Joker” Thörnfeldt) Torna in gara dopo aver raggiunto, in coppia con Mendez, la finale nella scorsa edizione. Il suo debutto come cantante in gara risale al 2014, ma era comunque sul palco come ballerino di Danny Saucedo, Erica Saade e Måns Zelmerlöw. Dalla sua esibizione gli spettatori possono aspettarsi una scoppiettante festa latina, con calore e amore al centro.

Anton Ewald – New Religion (Jonas Wallin, Joe Killington, Anton Ewald, Maja Strömstedt) La carriera comincia come ballerino e coreografo, ma nel 2013 si prepara al debutto anche come cantante proprio al Melodifestivalen, ottenendo un grande successo. Si trasferisce a Miami dove continua l’attività musicale e di ballerino, a cui aggiunge quella di modello. Tutti questi elementi, che fanno parte della sua professionalità, saranno protagonisti della sua esibizione in cui non mancherà ritmo ed energia.

Arvingarna – Tänker inte alls gå hem (Stefan Brunzell, Nanne Grönvall, Thomas G:son, Bobby Ljunggren) Hanno già alle spalle una vittoria al Melodifestivalen nel 1993, che li portarono ad arrivare settimi nella finale di Eurovision con Eloise, a cui si aggiungono altre quattro partecipazioni. Suonano insieme da oltre trent’anni ma si divertono sempre come se fosse il primo giorno. Ed è quello che vogliono trasmettere al pubblico.

Charlotte Perrelli – Still Young (Thomas G:son, Bobby Ljunggren, Erik Bernholm, Charlie Gustavsson) Lei è la vera veterana di questa edizione: due volte vincitrice del Melodifestivalen e trionfatrice anche dell’Eurovision nel 1999, vittoria che le aprì le porte del successo internazionale. Una canzone dedicata all’essere sempre giovani se ci sentiamo tali.

Clara Klingenström – Behöver inte dig idag (Clara Klingenström, Bobby Ljunggren, David Lindgren Zacharias) Ha 25 anni ed è molto emotiva. Il suo brano può essere aiutato dalla sua facilità di emozionarsi ed emozionare perché parla del rialzarsi dopo qualcosa di distruttivo e anticipa che gli spettatori possono aspettarsi un numero emotivo, anche perché ha scritto il brano quando si sentiva totalmente a fondo. Ma adesso promette “vendetta” e grinta.

Danny Saucedo – Dandi Dansa (Danny Saucedo, Karl-Johan Råsmark) Due volte secondo al Melodifestivalen, è una star affermata in Svezia con numerose canzoni certificate multiplatino e premi di rilevanza internazionale. È ormai un paladino del ritorno della lingua nazionale nel pop e infatti gareggia con una canzone in svedese.

Dotter – Little Tot (Johanna Jansson, Dino Medanhodzic) Acclamata dagli Eurofan, che avrebbero voluto vederla vincitrice lo scorso anno, torna in gara con una grinta e una spinta maggiore per dare il massimo per sé e per il pubblico in un brano che ha scritto per l’occasione.

Efraim Leo – Best of me (Efraim Leo, Cornelia Jakobsdotter, Amanda Björkegren, Herman Gardarfve) Ventitreenne con la musica che gli scorre nelle vene, comincia tredicenne a suonare la chitarra e a mettere in musica le sue poesie, trasformandole in emozionanti canzoni pop. Sulla stessa scia emozionale è anche la canzone che porta in gara che racconta di quanto sia difficile lasciare qualcuno che ti piace. Però, nonostante il messaggio un po’ triste, la canzone è piena di energia e sarà difficile restare fermi.

Elisa Lindström – Den du är (Elisa Lindström, Bobby Ljunggren, Ingela “Pling” Forsman) Alla seconda partecipazione, ha il sogno di vincere l’Eurovision da quando vide la Perrelli sollevare il microfono di cristallo nel 1999. dice che la sua canzone non può essere descritta a parole, e dalla regina dell dance svedese ci si aspetta proprio che a parlare sia il ritmo.

Emil Assergård – Om allting skiter sig (Emil Assergård, Jimmy Jansson, Jimmy “Joker” Thörnfeldt, Anderz Wrethov, Johanna Wrethov) Circa 50 canzoni all’attivo e una lunga serie di esperienze musicali, eppure non riesce a non sentire la morsa dell’emozione per questo importante debutto al Melodifestivalen. Con la sua esibizione promette di coinvolgere anche il pubblico.

Eric Saade – Every Minute (Eric Saade, Linnea Deb, Joy Deb, Jimmy “Joker” Thörnfeldt) Già vincitore nel 2011 e ottimo terzo nell’edizione del nostro rientro, fuori dal Melodifestivalen ha avuto una carriera musicale e televisiva di tutto rispetto. Quest’anno partecipa, dopo essere anche stato conduttore della manifestazione, con un pop sexy e avvincente, con delle atmosfere un po’ cupe.

Eva Rydberg & Ewa Ross – Rena rama ding dong (Göran Sparrdahl, Kalle Rydberg, Ari Lehtonen) Un duo scoppiettante di attrici e performer di lungo corso, per la prima volta in un duetto. Nonostante siano i concorrenti con maggiore esperienza alle spalle, promettono di dare pepe alla loro esibizione.

Frida Green – The Silence (Anna Bergendahl, Bobby Ljunggren, David Lindgren Zacharias, Joy Deb) Due importanti esperienze televisive che le hanno dato molta visibilità ma in attesa del grande salto che può essere dato dal Melodifestivalen. Porta in gara un brano scritto per Anna Bergerdhal, che ne è autrice, ma che, dopo aver ascoltato la sua versione, ha voluto cederle.

Jessica Andersson – Horizon (David Kreuger, Fredrik Kempe, Marcus Lidén, Christian Holmström) Con una vittoria come membro dei Fame e un totale di sette partecipazioni è di gran lunga tra i volti storici della manifestazione. Con il suo brano vuole mandare un messaggio positivo e ricco di speranza.

Julia Alfrida – Rich (Julia Alfrida, Jimmy Jansson, Melanie Wehbe) Vincitrice del P4 Next, che le ha dato il diritto di partecipare al Melodifestivalen, è anche autrice del brano che porta in gara. Una canzone che parla di autostima, diversità e del fatto che proprio perché tutti diversi siamo ugualmente tutti preziosi. Argomenti condivisibile che intende trasmettere con un’esibizione calda e familiare.

Kadiatou – One Touch (Joy Deb, Linnea Deb, Jimmy “Joker” Thörnfeldt, Anderz Wrethov) Grazie al secondo posto ad Idol 2018 è diventata una star per le grandi masse, ma è questa l’opportunità che aspettava per fare il grande salto, con un brano allegro e positivo, per il quale si aspetta che il pubblico si alzi per ballare con lei.

Klara Hammarström – Beat of broken Hearts (David Kreuger, Fredrik Kempe, Niklas Carson Mattson, Andreas Wijk) Alla sua seconda partecipazione, ha sempre vissuto la musica in parallelo con l’equitazione, ma prova le stesse emozioni con entrambe le discipline. La canzone con cui partecipa, ha un messaggio in cui molti possono identificarsi ed una atmosfera che potrebbe renderla perfetta per un film classico Disney.

LillaSyster – Pretender (Isak Hallén, Jakob Redtzer, Martin Westerstrand, Ian Paolo Lira, Palle Hammarlund) Speravano nell’ammissione al concorso perché secondo loro serve più hard rock nel Melodifestivalen e loro si dichiarano i migliori nel genere. La canzone che portano in gara nasce durante questo periodo di emergenza in cui hanno dovuto annullare decine di concerti.

Lovad – Allting är precis likadant (Mattias Andréasson, Alexander Nivek, Lova Drevstam, Albin Johnsén) Al debutto alla manifestazione, porta tutta la sua fragilità in un brano che può suscitare molte emozioni, sia in lei che nello spettatore, e col quale promette di mettersi a nudo.

Mustasch – Contagious (Ralf Gyllenhammar, David Johannesson) Sono tra le più importanti band rock svedesi e debuttano al Melodifestivalen per portare (parole loro) un “fo***to hard rock classico con un ritornello molto contagioso”.

Nathalie Brydolf – Fingerprints (Andreas Stone Johansson, Etta Zelmani, Laurell Barker, Anna-Klara Folin) Diventata famosa grazie alla partecipazione ad Idol nel 2018, debutta con una ballad che, spera, conquisterà molti cuori, raccontando il dolore che si prova amando qualcuno che non può ricambiare.

Patrik Jean – Tears Run Dry (Herman Gardarfve, Patrik Jean, Melanie Wehbe) Affermato autore, è il campione in carica essendo autore anche del brano vincitore della scorsa edizione. Debutta adesso come interprete e dice che ha provato molte sensazioni contrastanti quando ha saputo della sua ammissione. Le stesse che spera possa provare il pubblico ascoltando la sua canzone.

Paul Rey – The missing piece (Fredrik Sonefors, Laurell Barker, Paul Rey) È reduce da un’ottima performance durante la scorsa finale, in cui ha scaldato i cuori di migliaia di spettatori presenti in arena. Forte di questo entusiasmo, promette di dare il 110%.

Sannex – All inclusive (Greta Svensson, Hans Thorstensson) La band ha più di 40 anni di carriera alle spalle, ma i numerosi cambi di formazione l’hanno mantenuta sempre dinamica e moderna. Nessuno dei membri originali suona più nella band, ma il loro attuale frontman Andreas Olsson ne è il leader dal 2007. Il brano che portano in gara si adatta a tutti, entrando nell’anima delle persone, almeno stando a ciò che dicono loro.

Tess Merkel – Good Life (Tony Malm, Tess Merkel, Palle Hammarlund, Mats Tärnfors) Anche se partecipa per la prima volta da solista, come membro degli Alcazar ha preso parte a varie edizioni del Festival. Con la canzone che porta in gara vuole trasmettere amore, speranza e ricordare che la vita dovrebbe essere celebrata. Ha scritto la canzone durante un periodo molto deprimente e pesante della sua vita durante il quale si sentiva debole; poi ha pensato di trasformare la fragilità in qualcosa di positivo.

The Mamas – In The Middle (Emily Falvey, Robin Stjernberg, Jimmy Jansson) Avrebbero potuto sbancare all’Eurovision se non fosse stato annullato, grazie a quel mix che sicuramente piace alle giurie. Tornano in gara con un brano emozionale ed emozionante che le ha fatte esplodere in un pianto misto di gioia e malinconia, quando lo hanno ascoltato la prima volta.

Tusse – Voices (Joy Deb, Linnea Deb, Jimmy “Joker” Thörnfeldt, Anderz Wrethov) Ha appena trionfato all’Idol e già tenta il debutto al Melodifestivalen con un brano che porta importanti firme che parla della comunità, della libertà e dell’importanza che le voci di tutti vengano ascoltate.

WAHL Feat. SAMI – 90-talet (Sami Rekik, Christopher Wahlberg, Josefin Glenmark, Jesper Welander, Andreas Larsson) Entrambi sono parte di altri “duo”, danno così vita ad una importante collaborazione. Wahl è parte dei SödraSidan, mentre Sami è uno dei componenti dei Medina, band Hip-Hop di successo. Insieme non possono che creare un’atmosfera energica tra danza colori ed emozioni, in un tuffo negli anni ’90.

Un cast che si preannuncia scoppiettante e sicuramente sono attese delle eliminazioni clamorose, soprattutto partendo da un assunto: non possono arrivare tutti in finale.

Tra loro si trova già il rappresentante svedese al prossimo Eurovision, a cui verranno affidate le speranze di un record che è sicuramente l’obiettivo mal celato di questo parterre di stelle.

E a noi non resta che guardare quanto sapranno brillare.

Sante Longo