Home #ESC2021 Eurovision 2021: sarà ancora Uku Suviste “The Lucky One”?

Eurovision 2021: sarà ancora Uku Suviste “The Lucky One”?

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È ormai passata una settimana da quando sono state rese note le canzoni che parteciperanno alle semifinali del 18 e 20 febbraio dell’Eesti Laul.

Sarà emozionante per tutti i 24 cantanti in gara esibirsi alla Saku Suurhall, che fu tra l’altro sede dell’ Eurovision Song Contest che si tenne a Tallinn nel 2002.

Tanti i volti noti al pubblico eurovisivo, tra ritorni graditi ed ex rappresentanti in precedenti edizioni dell’ESC.

Alcune proposte davvero molto valide, altre che sembrano comunque rispondere alle esigenze di un pubblico che, per quanto non mainstream, esiste e vuole essere rappresentato. E non importa che probabilmente per alcuni di loro sia vero il motto “L’importante è partecipare” perché è davvero un piacere ascoltare proposte così diverse tra loro messe tutte sullo stesso piano.

Andiamo quindi a conoscere i 24 protagonisti che si esibiranno durante le semifinali, sperando in un posto per la finalissima del 6 marzo in cui verrà incoronato il nuovo rappresentante estone a Rotterdam 2021.

Alabama Watchdog – “Alabama Watchdog” (Ken Einberg) È un trio che ha incanalato il dinamismo sporco-rock di artisti del calibro di Muse, Royal Blood, Wolfmother, Rage Against The Machine e ne ha amplificato la ferocia con Epic, blues e riff groove. La band è composta dal cantante e bassista Ken Einberg, dal batterista Sven Seinpere e dal tastierista Taaniel Pogga. I tre componenti suonano insieme dal 2016 ma hanno ufficializzato la formazione nella primavera del 2017. Sebbene limitati a soli tre strumenti, hanno saputo sfruttarli al meglio con tamburi martellanti e basso pesantemente distorti insieme a tastiere influenzate dalle sonorità dei Deep Purple. Visivamente influenzati anche dai film di fantascienza e dai videogiochi, i loro spettacoli dal vivo sono un tuffo nell’immaginifico.

Andrei Zevakin & Pluuto – “Wingman” (Andrei Zevakin, Henry Orlov) Portano aria fresca al Contest estone. Andrei Zevakin ha 24 anni ma è già un produttore conosciuto a livello internazionale, con una buona visibilità anche come cantautore. Pluuto ha solo 18 anni ma ha cominciato a farsi strada nella musica già dal 2018. Una produzione Hip-hop moderna e dal respiro internazionale.

Egert Milder – “Free Again” (Kaspar Kalluste, Matteo Capreoli, Egert Milder) È un cantautore i cui suoni indie pieni di sentimento sono profondamente influenzati dai suoi viaggi in tutto il mondo, riflettendo l’ispirazione dalle isole segrete e dalla città del surf nelle Filippine e in Nicaragua alle montagne caucasiche della Georgia. Proprio grazie ai suoi viaggi ha avuto modo di collaborare con avria artisti in tutto il mondo restituendo un indie folk che affascina con le sue composizioni acustiche, la narrazione giocosa e che stimola la voglia di un’avventura con il suo spirito.

Gram-Of-Fun – “Lost In A Dance” (Martin Kuut, Kristel Aaslaid, Raul Ojamaa, Kostja Tsõbulevski, Mikk Simson) Sono un collettivo che non ha paura di sperimentare, collaborare e lavorare sodo per migliorarsi. Nella loro musica si possono riconoscere diversi approcci e influenze. I Gram-Of-Fun sono Kristel Aaslaid (voce), Martin “Muudu” Kuut (tastiere), Kostja Tsõbulevski (basso), Raul Ojamaa (chitarra), Jaan Jaago (drummachine), Dr.PhilGood (DJ/campionature) e hanno cominciato la loro storia solo nel 2018, riuscendo in tempi record a valicare i confini.

Hans Nayna – “One By One” (Vahur Valgmaa, Hans Nayna) Sognava di diventare un pilota ma cambiò idea a 21 anni, quando per la prima volta si innamorò di una chitarra. Originario delle Mauritius, decide di mettere in piedi una Band, i Five, e da subito ottengono un successo insperato, vincendo anche alcuni concorsi. Nel 2016 la sua musica valica i confini internazionali ottenendo grande successo in Francia, per poi accettare un residency show a Dubai.

Helen – “Nii Kõrgele” (Rob Montes, Jason Hunter, Renae Rain, Helen Randmets) È diventata nota nei primi anni 2000 come membro della bend Nexus, ma dopo lo scioglimento del gruppo aveva deciso di non intraprendere una carriera solista. Ora è tornata davanti al pubblico ed ha già pubblicato 3 singoli con un buon riscontro. Ha ritardato l’inizio della mia carriera da solista perché le è sempre sembrato che fosse più facile fare canzoni con una band che da sola. Ma ha capito di avere ancora qualcosa da offrire e da dare sul palco.

Heleza – “6” (Karl Hilling, Helena Pōldmaa) Helena Põldmaa (vero nome di Heleza) è stata membro per anni della band HOAX, ma ora sente che per la prima volta fa musica che è davvero sua. Dopo una collaborazione così lunga, è stato difficile per lei decidere se intraprendere la carriera solista. Le canzoni future si intrecciano con la sua ricerca e scoperta di sé, la musica è più vocale e giocosa, connessa con le parole dell’anima. Ma soprattutto fondamentale è stato l’incontro con la musica francese, scoperta durante l’erasmus. Ormai da qualche mese vive in Francia.

Ivo Linna, Robert Linna, Supernova – “Ma Olen Siin” (Rainer Michleson, Robert Linna) Ivo Linna è stato voce di numerose band già dagli anni 60, diventando una star come leader degli Apelsin e Rock Hotel. Ha già calcato il palco dell’Eurovision, arrivando quinto nel 1996 in coppia con Maarja Liis Ilus. Roberto Linna è suo figlio e canta nelle band Elephants from Neptune, KuradiSaar e Lexsoul Dancemachine, oltre a collaborare anche per la creazione di Musical. I Supernova nascono come band nel 2005 e le loro canzoni sono usate spesso come colonna sonora nelle serie TV anche a livello internazionale. Per la prima volta presentano un Ensemble che li unisce e che può sorprendere.

Jüri Pootsmann – “Magus Melanhoolia” (Jüri Pootsmann, Joonas Mattias Sarapuu, Jana Hallas, Aleksi Liski) Ha scoperto le sue capacità vocali solo durante in scambio culturale in Danimarca, dopo aver fatto parte di un coro da bambino, ma come parte di un coro femminile. Decide di voler intraprendere la strada della musica appena diciottenne e nel 2015 vince la sesta stagione di Eesti Otsib Superstaari, ottenendo i suoi primi riscontri in classifica. È già stato all’Eurovision con la sfortunata “Play” che ha ottenuto il peggior piazzamento della storia estone.

Kadri Voorand – “Energy” (Kadri Voorand) Come apprezzata compositrice, pianista e cantante jazz è molto attiva anche in tour in tutta Europa. Nei suoi lavori ci sono i sapori del mondo, in cui spazia dalle sonorità balcaniche ai ritmi africani, unendo tutto con una consapevolezza vocale invidiabile.

Karl Killing – “Kiss Me” (Karl Killing) Ha 19 anni e ha esordito come membro della band Beyond Beyond. Dopo l’esperienza con la band, Karl ha scritto e prodotto diverse canzoni per artisti Estonia, ottenendo alcuni successi come autore. È del 2020 il suo debutto solista, a cui ha pensato a lungo.

Kéa – “Hypnotized” (Ketter Orav, Sander Sadam, Alvar Antson) Non è nuova alla musica, anche se la sua professione ufficiale è legata al trucco e parrucco. Ma è figlia d’arte e l’influenza di sua madre, Kare Kauks, nota cantante, l’hanno spinta verso la passione per il canto jazz. Anche suo nonno Aksel Orav era molto noto, per quanto fosse un attore.

Koit Toome – “We Could Have Been Beautiful” (Joonas Parkkonen, Koit Toome, Peppina Pällijeff) Può essere visto come il veterano in concorso. Ha cominciato la sua carriera musicale quando era ancora uno studente di una scuola di musica di Tallinn. Con Sirli Hiiusforma i Code One quando è ancora quindicenne e ottiene numerosi successi. A 19 anni Koit vince l’Eesti Laul con il suo primo progetto solista e rappresenta l’Estonia all’Eurovision1998. La sua carriera di cantante si alterna con quella, lanciatissima, di attore in numerosi musical e torna a vincere l’Eesti Laul nel 2017, in coppia con Laura Põldvere, restando in semifinale all’Eurovision, nonostante il grande affetto dei fan. In questa occasione si nota tutta la sua esperienza.

Kristin Kalnapenk – “Find A Way” (Kristin Kalnapenk, Hannes Agur Vellend) Ha 22 anni e ha preso coscienza del suo talento in Spagna, dopo essersi trasferita con la sua famiglia, nonostante già a 5 anni fosse solista nel Musamari Children Choir. Comincia a studiare seriamente canto a 15 anni riuscendo ad ottenere ottimi risultati.

Nika Marula – “Calm Down” (Andrei Zevakin, Nika Marula, Daniil Kotilevits) Si è fatta conoscere grazie alle partecipazioni a The Voice Of Russia, che ha vinto, e ad X-Factor, ma è soprattutto nei concerti, su tutto il territorio dell’ex Unione Sovietica, che ha consolidato la sua esperienza. Molte sono le sue collaborazioni.

Rahel – “Sunday Night” (Rahel Ollisaar, Frederik Küüts) Ha debuttato come solista solo pochi mesi fa. Il suo stile, ricco di soul e suoni leggeri, mostrano la gioia di fare musica. Ha rimandato il suo progetto solista perché aspettava il momento giusto e la giusta consapevolezza dopo aver fatto parte delle band Ouu e Rake.

REDEL –“Tartu” (Kristjan Oden, Indrek Vaheoja) Il progetto è nuovissimo e nasce dall’incontro tra Indrek Vaheoja e Kristjan Oden. Avranno modo di farsi conoscere anche insieme, nonostante singolarmente abbiano una carriera già avviata alle spalle.

Sissi – “Time” (Sissi Nylia Benita, Andrei Zevakin, Kelly Tulvik) Sissi Nylia Benita, il nome completo, ha solo 21 anni ed è la figlia di Dave Benton, vincitore insieme a Tanel Padar, dell’Eurovision Song Contest 2001. ottime sono le sue prestazioni in alcuni festival e Talent e ha la grande passione per il Make-Up.

Suured tüdrukud – “Heaven’s Not That Far Tonight” (Koit Toome, Gevin Niglas, Karl Killing) Il duo Suured Tüdrukud è composto da due nomi molto celebri in Estonia e anche all’Eurovision: Dagmar Oja è nota per i suoi ruoli in numerosi musical, molto apprezzata nei paesi baltici; Kaire Vilgats è molto attiva nei musical, ma anche come corista e voce di supporto per molti cantanti e band. Entrambe sono salite numerose volte sul palco eurovisivo come coriste per entry estoni, ma anche maltesi. Kaire ha il record di 7 presenze.

Tanja – “Best Night Ever” (Timo Vendt, Tanja Mihhailova-Saar, Mikhel Mattisen) Ha iniziato a cantare in tenera età, partecipando a numerosi concorsi e festival in Estonia, Russia e Ucraina. Nel 1998 ha vinto il concorso “Utrennaja zvezda” a Jurmala , in Lettonia e nel 2002 ha partecipato al concorso baltico “Fizz superstar 2002”. Nel corso della sua carriera è stata membro di diverse band. Come membro del duo Nightlight Duo sono ad un passo dal Rappresentare il loro Paese proprio a Tallinn. Un’opportunità solo rimandata, dato che è riuscita nell’intento nel 2014, pur non raggiungendo la Finale.

Tuuli Rand – “Üks öö” (Gevin Niglas, Kristel Aaslaid, Tuuli Rand) Ha fatto parte di alcune band, con cui ha già partecipato all”Eesti Laul in passato, fermandosi nelle semifinali. La sua carriera solista è iniziata relativamente da poco e sembra già abbastanza lanciata.

Uku Haasma – “Kaos” (Uku Hasma, Henri Erik Tammai, Rudolf, Toltsberg) Ha cominciato a dedicarsi alla musica già da qualche anno, ma è arrivato sul mercato musicale relativamente da poco, pubblicando il suo primo singolo nel 2020.

Uku Suviste – “The Lucky One” (Uku Suviste, Sharon Vaughn) Uku ha avviato la sua carriera negli anni 2000, partecipando a varie competizioni musicali. Nel 2020 il cantante ha preso parte ad Eesti Laul con “What Love Is”, vincendo. Non ha usufruito della “wild-card” offertagli dalla ERR per raggiungere subito la finale della selezione nazionale perché crede molto nel suo brano ed è fiducioso di poter essere nuovamente scelto come rappresentante.

WIIRALT – “Tuuled” (Pat Lyons, Martin Saaremägi) Sono un gruppo rock nato solo dal 2019 che si rifà al “suono di Nashville”. L’ensemble è composto da sette membri: Marta Arula, Vahur Krautman, Martin Saaremägi, Sander Nõmmistu, Mihkel Uba, Siim Türnpuu e Hans K. Piani, tutti provenienti da esperienze in altre band. Hanno già all’attivo due album: il primo è “Fire Water” e il secondo è “Flower is Every Human”, che analizza il cancro e le emozioni che lo circondano, entrambi pubblicati nel 2020.

Come già detto, l’Eesti Laul si sviluppa in due fasi: le semifinali il 18 e 20 febbraio, dagli studi della ERR di Tallinn, senza il pubblico, e la finale che si terrà alla Saku Suurhall il 6 marzo, con la speranza palesata di poter avere il pubblico esaltante ai piedi del palco.

Quale tra questi 24 artisti prenderà il posto di Uku Suviste come titolare? Oppure sarà nuovamente lui a spuntarla? Intanto a noi non resta che ascoltare ogni proposta e attendere gli esiti della gara.

Ecco un breve recap dei 24 brani in gara: