Anche la Danimarca si prepara alla sua selezione nazionale.

Da quando la Danimarca ha preso parte all’Eurovision, nel 1957, ogni partecipazione ha visto il Dansk Melodi Grand Prix come modalità di selezione e questa che ci aspetta, sarà la 51° edizione.

Si tratta di uno spettacolo semplice, senza troppi orpelli: una serata televisiva, una sola finale, in cui il televoto determina i primi tre classificati, per poi azzerare tutto e dare ancora voce al pubblico che potrà scegliere il vincitore proprio tra questi tre brani.

L’unica sostanziale differenza rispetto alle edizioni precedenti sta nel fatto che i finalisti non sono 10 ma 8, oltre al fatto che la serata non andrà in scena dalla Royal Arena, ma dallo studio 5 della DR a Byen.

Come l’anno scorso, la finale nazionale si terrà senza pubblico ma potrà avvalersi dell’esecuzione dal vivo dell’orchestra diretta da Peter Düring.

Gli 8 artisti, e i loro brani, sono stati presentati ieri nel corso della mattinata: i programmi radiofonici P3 Buffeten, Formiddag på 4’eren e P4 Play hanno riprodotto i brani uno per uno per tutta la mattinata, per poi ufficializzarli alle 14 con la pubblicazione anche sulle varie piattaforme.

Lo scorso anno, ad essere eletti come vincitori furono Ben & Tan, con la loro YES ma non hanno avuto la fortuna di essere confermati anche per questa edizione, come per tutte le scelte nate da una selezione nazionale complessa come in questo caso.

La finale si svolgerà sabato 6 marzo, come molte altre finali quest’anno, tra cui il nostro Festival di Sanremo.

In campo scenderanno si artisti che si sono fatti conoscere sulla scena musicale danese, ma anche internazionale, sia artisti emergenti che potranno mostrare ai danesi quali potranno essere le loro potenzialità.

Anche sul fronte del regolamento qualche piccola modifica c’è stata.

Infatti un compositore, un paroliere o l’artista deve essere cittadino danese o avere un forte legamen con la Danimarca.

Questo ha portato ad un aumento dei brani in lingua danese, con la metà dei brani in gara in lingua nazionale; cosa che non accadeva da decenni.

Gustav Lützhøft, organizzatore e responsabile della serata, non teme che la mancanza di una giuria nella finale danese possa influire sulle possibilità della Danimarca nella semifinale eurovisiva, poiché, dice, è vero che a determinare il vincitore sarà solo il pubblico, ma gli otto brani sono comunque stati selezionati preventivamente da una giuria di esperti, con criteri legati alle potenzialità di buona riuscita all’Eurovision Song Contest.

I protagonisti della serata saranno i cantanti con le loro canzoni, ed eccoli:

Chief 1 & Thomas Buttenschøn – Højt over skyerne (Chief 1, Thomas Buttenschøn, Nermin Harambasic)

Certo, hanno già successo da soli, ma Chief 1 e Thomas Buttenschøn hanno dimostrato di essere esplosivi quando mettono insieme le loro idee.

Nell’estate del 2019, i due musicisti hanno suonato alla grande insieme con l’inno nazionale e la collaborazione continua dando buoni frutti.

Vogliamo ricordare alle persone che si amano. La canzone è un amichevole promemoria che le persone hanno bisogno di ricordare le persone a cui sono vicine e quanto significano veramente per loro, dice Thomas Buttenschøn, che farà il suo debutto al Grand Prix quest’anno.

Più esperto nei Gran Premi è il Chief 1 (vero nome Lars Pedersen) già vincitore del concorso tre volte in veste di autore: nel 1997 con Kølig Kaj e “Stemmen i mit liv”, nel 2012 con Soluna Samay e “Should’ve Known Better” e nel 2015 con il gruppo Anti Social Media e “The Way You Are”.

Claudia Campagnol – Abracadabra (Melanie Wehbe, Emil Lei, Louis Jarto)

Sulla scena jazz danese, la cantante Claudia Campagnol, nata in Ungheria e cresciuta in Svezia, è già un nome riconosciuto, ma ora fa il suo ingresso sul palco del Grand Prix con la delicata ballata in inglese Abracadabra.

La canzone parla delle cose e delle persone che amerai sempre, anche quando non ci saranno più. Può essere la famiglia e gli amici, ma anche un sogno o una passione che hai avuto. Anche se hai perso qualcuno o qualcosa, non smetti mai di amare. È una canzone sull’amore eterno, dice Claudia Campagnol.

La canzone è scritta da Louis Jarto, Melanie Wehbe e Emil Adler Lei. Mentre Louis Jarto fa il suo debutto nel contesto del Grand Prix, Emil Adler Lei ha vinto il Danish Melody Grand Prix negli ultimi due anni con “YES” e “Love is Forever”. Melanie Wehbe ha anche co-scritto “Love is Forever”, oltre ad essere dietro al vincitore del Melodifestivalen dello scorso anno, “Move” delle The Mamas.

Emma Nicoline – Står lige her (Jeppe Pilgaard, Jacob Jørgensen, Emma Nicoline Winther Nielsen, Adam Kalwa, Patricia Namakula Mbabazi)

Per Emma Nicoline sarà la prima apparizione televisiva.

Sarà un debutto importante, dato che è anche autrice del brano.

La canzone è stata scritta da un amico che ha avuto problemi con la macchina ma non è riuscito ad accettare l’offerta dell’auto di Emma Nicoline.

A volte i problemi possono diventare così devastanti da voler allontanare le persone che ce li ricordano. Con il brano cerca di dire: “Ehi, sei bravo abbastanza come sei. Abbatti i muri, perché io sono qui e voglio aiutarti”, spiega.

Fyr & Flamme – Øve os på hinanden (Laurits Emanuel)

Il duo, composto dal musicista Laurits Emanuel e dal cantante e attore Jesper Groth, noto per il suo ruolo nelle serie “Sygeplejeskolen” e “Klaphat”, ha una grande fonte di l’ispirazione negli anni ’80.

La canzone può essere vista come un provare a calarsi nei panni dell’altro, dove un uomo e una donna devono cercare di vedere se funziona. Per capire come ci comportiamo quando ci troviamo in situazioni diverse da ciò che conosciamo..

Jean Michel – Beautiful (Clara Sofie Fabricius, Johannes Nymark, Jesper Hjersing Sidelmann, Andreas Jensen)

Jean Michel vuole fare la differenza nella persona che ha difficoltà a riprendersi e ad accettarsi, lasciando un messaggio positivo: Sei bellissima, così come sei.

Così tanti tendono a dubitare delle nostre difficoltà, e con questa canzone ricordo che tutti noi siamo coraggiosi, anche se non ci crediamo. Quindi è bello anche sentirsi diversi. Non devo essere negativo per essere diverso, al contrario. Dobbiamo rendere omaggio alla diversità, afferma Jean Michel.

Mike Tramp – Everything Is Alright (Mike Tramp)

Mike Tramp ha fatto parte di band importanti anche a livello internazionale come Mabel, Freak of Nature e White Lion, ma quest’anno festeggia il suo 25° anno di carriera solista.

Sulle scene da quando era un adolescente, ha vissuto gli anni ’80 da protagonista della scena rock a New York.

Vincitore del Dansk Melodi Grand Prix come parte del gruppo Mabel, ha già partecipato all’Eurovision Song Contest con “Boom boom” nel 1978.

“È una canzone che ho scritto perché aveva qualcosa in mente. Quindi, quando salgo sul palco lo faccio al 100% come Mike Tramp”.

Nanna Olivia – Hvileløse hjerter (Anna David, Nicolai Levring, Casper Sørensen)

Una canzone sulla riconciliazione con una storia d’amore che non è stata ancora rivelata.

La canzone parla di superamento di una rottura, anche se non era ancora scoppiato il sentimento. Uno si è detto: “Ora devo solo uscire e dare quella benzina di cui ho bisogno e fare quello che mi si addice”, ma non sembra proprio giusto perché ci sono ancora molte emozioni in difficoltà, spiega la cantante.

The Cosmic Twins – Silver Bullet (Lise Cabble, Gisli Gislason, Rasmus Duelund, August Emil)

I gemelli Chris e Alec Andreev formano insieme il duo The Cosmic Twins. Per la vita di tutti i giorni, vivono anche insieme in un appartamento condiviso nella loro città natale Aarhus.

Amore infelice e un sassofono cattivo?

Potrebbe non sembrare la combinazione più ovvia, ma sono proprio gli ingredienti principali del brano.

Ti viene voglia di fare festa, ma anche un po’ di piangere. È una canzone che può mettere di buon umore, ma fa anche un po’ male dentro, spiega Chris Andreev.

Lise Cabble, tra gli autori del brano, ha vinto il Dansk Melodi Grand Prix come cantautrice quattro volte, tra cui la vittoria con “Only Teardrops”, che ha vinto l’Eurovision Song Contest nel 2013.

Ascoltiamo i brani (di seguito il recap) e facciamoci un’idea di ciò che ci aspetta.