Nonostante tutti gli sforzi che l’emittente AMPTV ha messo in campo, nonostante la buona volontà e la conferma che l’Armenia avrebbe preso parte alla prossima edizione dell’Eurovision Song Contest, dobbiamo tutti registrarne, con rammarico, il ritiro.

Tutto ciò che è avvenuto negli ultimi mesi e la crisi, grave, economica che ne è risultata, hanno portato la delegazione armena ad annunciarne il ritiro dalla competizione.

Per alcuni, questa notizia non sorprenderà.

Questo ritiro segue, con le stesso motivazioni, quello che ha portato alla mancata partecipazione allo Junior Eurovision Song Contesta 2020.

In quell’occasione era già pronta la rappresentante e la sua canzone, ma in questo caso non è stato possibile organizzare un processo di selezione e da qui la consapevolezza di non poter attendere ancora per questo annuncio che pareva già certo.

A Novembre erano stati firmati gli accordi di pace tra Armenia e Azerbaijan per la situazione legata al territorio del Nagorno-Karabakh e la situazione di instabilità politica sembrava, dunque risolta.

Ma non si poteva fare i conti invece su quella economica.

La pandemia aveva già messo in ginocchio l’economia armena e la ricostruzione dopo il breve conflitto non ha fatto altro che date un duro colpo al resto.

È stata la stessa televisione pubblica nazionale a comunicare l’impossibilità di organizzarsi per prendere in considerazione l’organizzazione della partecipazione al prossimo Eurovision Song Contest, anche a causa della crisi sociale, e non solo politica, che quell’accordo di pace ha portato da novembre in poi.

Una scelta difficile ma ponderata perché è vero che si ha bisogno di leggerezza e di sentirsi parte di un gruppo coeso, ma è altrettanto vero che situazioni come queste accentrano le attenzioni di tutta una Nazione.

Non ci resta che aspettare in 2022 e sperare nel loro rientro.

Intanto ascoltiamo il brano selezionato per la scorsa edizione, annullata.