“Date a Cesare quel che è di Cesare” recita una famosa frase. Ed è proprio il caso di dirlo: Uku Suviste si è ripreso il posto di rappresentate conquistato già nel 2020 e poi non consumato a causa della cancellazione dell’Eurovision 2020.

Uku infatti ha appena vinto la selezione nazionale EEsti Laul 2021 con la canzone “The lucky one” che, neanche farlo apposta, significa proprio “Il fortunato”.

“The lucky one” è scritta da Uku in collaborazione con l’autrice americana Sharon Vaughn e il guru eurovisivo Dimitris Kontopoulos.

Uku, classe 1982, inizia a cantare nel coro della scuola per poi prendere lezioni di canto e di pianoforte.

Incide il suo primo album nel 2005, partecipa a numerosi festival internazionali come il New Wave di Jūrmala nel 2010, recita in molti musical e gareggia nella selezione nazionale Eesti Laul nel 2017 con “Supernatural”, nel Pretty little liar” nel 2019 classificandosi al secondo posto, e con “What love is” nel 2020 classificandosi al primo posto.

A causa della pandemia l’Eurovision Song Contest è stato cancellato e la tv estone ERR ha ben pensato di rimettere Uku in gara senza confermarlo direttamente come hanno invece fatto numerosi paesi.

La finale nazionale estone Eesti Laul 2021 è presentata in diretta dalla Saku Suurhall di Tallin da Tõnis Niinemets e Grete Kuld.

Il vincitore sarà deciso in due round:

  • nel primo verranno decretati dal televoto e da una giuria di esperti i 3 primi classificati che accederanno alla super finale;
  • nel secondo il vincitore verrà deciso solamente dal televoto

Ma ecco che inizia la gara:

Egert Milder – “Free Again”: inizia la gara Egert Milder con la sua chitarra e la sua ballata ritmata dal sapore internazionale. Il ritornello è corale e piuttosto piacevole. Dopo un inizio con la chitarra Egert si siede sul palco, poi si distende, salta e arriva pure la neve.

Suured Tüdrukud – “Heaven’s Not That Far Tonight”: il duo formato dalle due cantanti Dagmar Oja e Kaire Vilgats, più volte coriste agli Eurovision per l’Estonia, risulta molto convincente e ci propone un up tempo tipicamente scandinavo che si fa piacevolmente ascoltare. La canzone è scritta anche da Koit Toome.

Hans Nayna – “One By One”: originario delle Mauritius, Hans ci propone una ballata elettronica ben interpretata ma, come tutte le canzoni sul genere, che non esplode mai.

Ivo Linna, Robert Linna, Supernova -“Ma olen siin”: Ivo ha già rappresentato l’Estonia all’Eurovision e precisamente nel 1996. Questa volta tenta di farlo assieme al figlio Robert con una piacevole ballata pop rock che però scorre via senza lasciare il segno.

Karl Killing – “Kiss Me”: il giovanissimo Karl prova la carta del cantautore impegnato con tanto di chitarra e sgabello ma il risultato è piuttosto amatoriale. E anche l’interpretazione è incerta. Sicuramente piacerà alle ragazzine.

Uku Suviste – “The Lucky One”: il vincitore dello scorso anno ci riprova. Ed ha tutte le carte in regola per riprendersi il posto all’Eurovision rubatogli dalla pandemia in corso con la cancellazione dell’evento a Rotterdam. La sua canzone è una potente ballata che colpisce al primo ascolto. Sicuamente è lui quello da battere.

Sissi – “Time”: la bellissima figlia di Dave Benton, vincitore dell’Eurovision 2001, ci riprova e questa volta porta in gara una ballata soul interpretata con sicurezza e accompagnata da un coro gospel.

Jüri Pootsmann – “Magnus melanhoolia”: Jüri ha già rappresentato l’Estonia nel 2016 con la canzone “Play”. Quest’anno ci riprova con forse la miglior canzone in gara; un brano elettronico molto particolare e raffinato tutto in estone. Sicuramente se l’Estonia vuole differenziarsi a Rotterdam, questo è il brano giusto.

Redel – “Tartu”: assolutamente fuori di testa, il gruppo Redel porta sul palco uno show assurdo con scale, maschere e balletti improbabili. La canzone è uno ska pop con un ritornello che entra subito in testa.

Koit Toome – “We Could Have Been Beautiful”: Koit ha già rappresentato l’Estonia agli Eurovision 1998 e 2007. Quest’anno porta in gara una bella ballata molto emozionale e ricercata che sicuramente darà del filo da torcere al super favorito Uku Suviste.

Andrei Zevakin & Pluuto – “Wingman”: rap in estone sorprendentemente orecchiabile e rilassante. I due cantanti sono piuttosto convincenti.

Kadri Voorand – “Energy”: chiude la gara Kadri che seduta al piano interpreta a gran voce la sua bella ballata unplugged in una surreale atmosfera. La canzone tarda un po’ ad esplodere ma poi prende forza.

Passano al turno successivo:

  • Uku Suviste – “The Lucky One”
  • Sissi – “Time”
  • Jüri Pootsmann – “Magnus melanhoolia

Via al televoto e vince… Uku Suviste!