Home #ESC2021 Eurovision 2021: Manizha, una Russian Woman a Rotterdam

Eurovision 2021: Manizha, una Russian Woman a Rotterdam

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Fino a pochi giorni fa c’era un silenzio assordante relativo alla scelta dell’artista russo per l’Eurovision Song Contest, fin quando uno spot sul primo canale russo, Первый канал (Channel 1), ha annunciato una scelta che sarebbe stata presa proprio oggi, alle 20 (ore di Mosca).

Il protagonista dello spot è un componente della band, il simpatico ballerino, Dima Krasilov, che stupisce tutti nel video di UNO e che poi resta solo in scena.

Questa trasmissione è stata avvolta nel mistero fin quando non è andata in onda, lasciando tutti noi nel buio più totale: si sarebbe trattato di una selezione tra canzoni che saranno interpretate dai Little Big, come si legge in giro, oppure ci sarà una vera e propria selezione anche per l’artista?

Oppure ci stanno prendendo in giro, caricando l’hype e sarà semplicemente una trasmissione con tanto di annuncio del brano e dell’artista che lo interpreterà?

In un comunicato stampa Channel 1 è stata categorica e ha parlato di una selezione non legata solo al brano, ma non ha rivelato né il numero dei cantanti eventualmente in gara, né tanto meno i loro nomi.

L’ultima selezione nazionale è stata quella che nel 2012 portò sul palco di Baku le simpatiche Buranovskiye Babushki.

Il mistero è stato svelato con la messa in onda dello spettacolo.

Lo show comincia con una bella clip che racconta la storia all’Eurovision della Russia per poi proseguire con un’esibizione dei Little Big che richiama totalmente il video musicale.

Fa uno strano effetto vedere lo studio completamente gremito di pubblico senza distanziamento e senza mascherine.

Intanto viene presentato il primo artista in gara, quindi viene cancellata definitivamente l’idea dei Little Big.

Therr Maitz con Future is Bright un interessantissimo brano dalle atmosfere pop quasi cupe.

Le #2Маши portano Bitter words, un uptempo in cui si divertono e divertono il pubblico.

Arriva Manizha, artista tagika con un brano dalle sonorità moderne dal titolo Русская женщина (Russian Woman).

Al termine delle tre esibizioni è stato aperto il televoto e, in attesa dei risultati, c’è stato il tempo per un’intervista a Philipp Kirkorov che ripropone dal vivo il brano con cui ha rappresentato la Russia nel 1995. Philipp è un monumento in Russia: cantante di successo, attore premiatissimo e soprattutto produttore richiestissimo, considerato lo zar del pop e dietro molte entry non solo russe.

Nell’attesa dei risultati abbiamo anche il tempo per ascoltare Polina Gagarina nella versione in russo di A million voices che l’ha portata ad un passo dalla vittoria nel 2015.

Ancora un ospite, colui che ha portato la Russia sul gradino più alto nel 2008: Dima Bilan con la sua Believe.

E permettetemi di dissertare riguardo alla bellezza di queste selezioni nazionali in cui viene davvero celebrata la storia eurovisiva, ma non solo, dei Paesi che stanno portando avanti la loro scelta. Quanto mi piacerebbe avere una trasmissione simile, non necessariamente come selezione nazionale, ma almeno come celebrazione, in cui vengono invitati i nostri rappresentanti ancora in attività.

Il televoto ha premiato Manizha, prima artista originaria del Tajikistan a calcare il palco dell’Eurovision Song Contest.

Therr Maitz ha ottenuto il 24,6% dei voti, il duo #2Маши si ferma al 35,7% e con il 39,7% Manizha conquista il suo biglietto per Rotterdam.