“I love America”, “Lady Night” e magari anche “Swiss kiss” ce le ricordiamo in tanti. E bella forza, hanno riempito le discoteche di tutta Europa negli anni Settanta. Non molti, però, ricordano che il loro interprete, lo svizzero Patrick Juvet, aveva rappresentato la Svizzera all’Eurovision Song Contest qualche anno prima, nel 1973.

Oggi, la brutta notizia, di quelle che vorremmo tanto fossero un pesce d’Aprile: Patrick Juvet è stato trovato senza vita in un appartamento di Barcellona. Incerte le cause della morte. Aveva 70 anni e ancora una vitalità invidiabile.

Patrick era stato un bambino prodigio, affermatosi inizialmente come pianista. In seguito, sfruttando la sua avvenenza, aveva iniziato la carriera di modello e indossatore. Fu nel 1972 che prese il via la sua carriera di cantante, con l’album “La musica”. L’anno seguente arrivò la partecipazione all’Eurovision Song Contest di Lussemburgo, con un simpatico motivo intitolato “Je vais me marier, Marie”.

La canzone, ancora lontana anni luce dal periodo “disco” di Juvet, era una divertente filastrocca con la quale un simpatico “viveur”, avendo deciso di sposarsi. si congedava dal gruppo di amici con cui aveva vissuto tante e tante avventure. Si piazzò dodicesima su diciassette partecipanti, ma, nonostante questo, ottenne un buon successo in diversi Paesi europei.

L’avventura nella discomusic, portata avanti ovviamente in lingua inglese, fu circoscritta alla fine degli anni Settanta: in seguito Patrick tornò a incidere in francese.

Con Patrick Juvet se ne va un pezzo di giovinezza di molti di noi. Ci stringiamo attorno alla sua famiglia e ai suoi amici, e lo salutiamo riascoltando la sua “Je vais me marier, Marie”.