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Eurovision 2022: pubblicato il bando per la città ospitante

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Ci sarà tempo fino alla mezzanotte del 12 Luglio per le città italiane che vorranno candidarsi ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022.

Ieri la RAI ha ufficialmente pubblicato il bando del concorso nel quale viene precisato che: “La città ospitante sarà selezionata da Rai sulla base di una serie di requisiti stabiliti dall’European Broadcasting Union (EBU). Tali requisiti saranno descritti analiticamente in un documento, Bid Book, che sarà trasmesso alle città che avranno comunicato il proprio interesse ad ospitare l’evento a mezzo di posta certificata entro le ore 24.00 di lunedì 12 luglio 2021. Successivamente, la selezione avrà luogo tra le città che si saranno dichiarate disponibili ad ospitare ed a supportare l’evento anche attraverso la messa a disposizione di strutture e di contributi economici…”.

Ma quali sono questi parametri? Ecco i principali:

  • La città ospitante deve essere servita da un aeroporto che non disti più di 90 minuti dal luogo dove si svolgerà l’evento;
  • La città ospitante deve essere servita da un’efficace linea di trasporti pubblici;
  • La città ospitante deve essere in grado do offrire più di 2000 stanze d’albergo nelle vicinanze del luogo dove si svolgerà l’evento;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere al coperto e dotato di aria condizionata;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve avere una capienza di almeno 8000-10000 spettatori;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve avere un’altezza di almeno 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere dotato di appositi spazi per un’eventuale Green Room, camerini, sala prove, sala stampa, mensa, uffici, area medica e tutto il necessario per una fluida organizzazione dello show;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere disponibile in esclusiva per 6 settimane prima dell’evento, per le 2 settimane dello show (previsto a maggio 2022) e una settimana dopo la fine dell’evento per il disallestimento;

Ovviamente la città ospitante dovrà anche contribuire economicamente all’organizzazione dell’evento e all’allestimento di tutte le suddette clausole.

Dovrà garantire la sicurezza il loco, la pulizia e la disponibilità da parte dell’intera cittadinanza per la riuscita dell’evento.

Pandemia permettendo, l’afflusso di turisti durante la settimana eurovisiva sarà di gran lunga superiore a quello abituale e di conseguenza il tutto deve funzionare perfettamente.

Il turismo eurovisivo è anche un turismo culturale; infatti molti eurofans approfittano dell’evento per visitare musei, gallerie d’arte, monumenti e quant’altro la città offre.

Ad oggi solamente Torino ha espresso ed approvato in sede di consiglio comunale la candidatura della città ma siamo sicuri che a breve altre città daranno la loro disponibilità.