Dal preciso istante che la band romana dei Måneskin è salita sul palco della Ahoy Arena di Rotterdam il mondo si è accorto di loro.

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbero bastati quei tre minuti per conquistare milioni di telespettatori e diventare il nuovo fenomeno eurovisivo che da tanto tempo mancava sulle scene musicali europee e mondiali?

Le infamanti polemiche post vittoria non hanno minimamente scalfitto il percorso dei 4 ragazzi romani che hanno visto la loro carriera internazionale ingranare la quinta e scalare la montagna del successo.

Successo che a questo punto possiamo definire mondiale: Europa, America, Australia, paese dopo paese sono riusciti ad imporsi scalzando dai primi posti delle classifiche mondiali nomi ben più noti come Ed Sheeran e Olivia Rodrigo.

Non solo “Zitti e buoni”, premiato in numerosi paesi con dischi d’oro e di platino, ma anche “I wanna be your slave” e “Beggin'” hanno contribuito alla diffusione della Måneskin mania venendo certificati a sua volta a livello internazionale.

Ma vediamoli nel dettaglio:

“Zitti e buoni”:

  • Italia (3 platino)
  • Paesi Bassi (oro)
  • Norvegia (oro)
  • Svezia (oro)
  • Svizzera (oro)
  • Turchia (oro)
  • Finlandia (platino)
  • Grecia (oro)
  • Polonia (platino)
  • Russia (5 platino)

“I wanna be your slave”:

  • Italia (platino)
  • Finlandia (platino)
  • Polonia (platino)
  • Austria (oro)
  • Grecia (oro)
  • Norvegia (oro)
  • Svezia (oro)
  • Turchia (oro)
  • Russia (6 platino)

“Beggin'”:

  • Italia (oro)
  • Russia (7 platino)
  • Finlandia (oro)
  • Polonia (oro)
  • Malesia (oro)

Ovviamente queste sono solo le certificazioni; le tre canzoni sono presenti, e lo sono stati nel caso di “Zitti e buoni”, nella top 10 di vendita di tutta Europa.

Addirittura “Beggin'”, la cover del brano dei Four Seasons inciso per il talent show X Factor, è da qualche giorno il brano più ascoltato al mondo su Spotify; in top 10 figura anche “I wanna be your slave” che ha preso il posto di “Zitti e buoni” che a pochi giorni dalla vittoria eurovisiva aveva raggiunto la nona posizione.

Sorprendentemente anche l’album “Teatro d’ira – Vol. 1” è entrato nelle top 10 degli album più venduti anche in mezza Europa.

In Italia questa settimana l’album è tornato al primo posto della classifica di vendita FIMI scalzando l’idolo delle giovanissime Sangiovanni dal primato. In aggiunta il primo EP “Chosen” si trova all’ottavo posto mentre il precedente album “Il ballo della vita” attualmente è undicesimo.

Che dire? Questa è semplicemente la dimostrazione che partecipare all’Eurovision con la canzone giusta può davvero dare una svolta alla propria carriera.

E’ la dimostrazione che i tre minuti di gloria sul palco eurovisivo non finiscono con i titoli di coda.

Di più, non è proprio necessario vincere e ancora una volta l’Italia ne è la dimostrazione: Mahmood nel 2019 si classifica secondo con “Soldi” che grazie al passaggio eurovisivo diventa famosa in tutta Europa entrando nelle classifiche di molti paesi e venendo certificata con dischi d’oro e di platino come in Spagna, Francia e Grecia.

A giorni verrà pubblicato anche il video di “I wanna be your slave”; chissà se riuscirà a bissare il successo della performance live di “Zitti e buoni” che si avvia a diventare il terzo video più visto sul canale ufficiale YouTube di Eurovision.tv?

Sul fronte degli ascolti nelle varie piattaforme internazionali questa è la situazione per quanto  riguarda “Zitti e buoni”:

Spotify Chart Peaks:

  • Belgio #1
  • Bulgaria #1
  • Estonia #1
  • Finlandia #1
  • Grecia #1
  • Islanda #1
  • Italia #1
  • Lettonia #1
  • Lituania #1
  • Paesi Bassi #1
  • Norvegia #1
  • Romania #1
  • Russia #1
  • Svezia #1
  • Svizzera #1
  • Ucraina #1
  • Austria #2
  • Germania #2
  • Portogallo #2
  • Polonia #3
  • Repubblica Ceca #4
  • Ungheria #4
  • Lussemburgo #4
  • Israele #5
  • Slovacchia #5
  • Danimarca #6
  • Spagna #8
  • Regno Unito #12
  • Irlanda #16
  • Turchia #21
  • Francia #59
  • Uruguay #164
  • Australia #169
  • Mondiale #9

Apple Music Chart Peaks:

  • Azerbaigian #1
  • Bulgaria #1
  • Croazia #1
  • Cipro #1
  • Estonia #1
  • Finlandia #1
  • Italia #1
  • Lituania #1
  • Malta #1
  • Romania #1
  • Serbia #1
  • Slovenia #1
  • Armenia #2
  • Grecia #2
  • Lettonia #2
  • Lussemburgo #2
  • Moldavia #2
  • Ucraina #2
  • Austria #3
  • Norvegia #3
  • Polonia #3
  • Russia #3
  • Svezia #3
  • Paesi Bassi #4
  • Macedonia Del Nord #4
  • Svizzera #4
  • Turkmenistan #5
  • Belgio #6
  • Ungheria #11
  • Islanda #11
  • Mauritania #12
  • Kazakistan #15
  • Kirghizistan #15
  • Germania #16
  • Tagikistan #19
  • Repubblica Ceca #20
  • Spagna #20
  • Portogallo #22
  • Slovacchia #26
  • Danimarca #31
  • Irlanda #34
  • Bahrain #40
  • Libano #41
  • Turchia #61
  • Israele #63
  • Regno Unito #83
  • Qatar #112
  • Kuwait #125
  • Emirati Arabi Uniti #126
  • Myanmar #160