Entro il 4 Agosto le diciassette città interessate ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 avrebbero dovuto presentare specificatamente tutte le modalità con le quali intenderebbero organizzare l’evento.

Di queste ben undici hanno accettato la sfida e si sono ufficialmente candidate proponendo un piano dettagliato a tal proposito:

  • Acireale (Catania)
  • Alessandria
  • Bologna
  • Genova
  • Milano
  • Palazzolo Acreide (Siracusa)
  • Pesaro
  • Rimini
  • Roma
  • Sanremo
  • Torino

Hanno rinunciato all’organizzazione per i più svariati motivi o semplicemente perché non possiedono alcuni dei requisiti richiesti:

  • Firenze
  • Trieste
  • Matera
  • Viterbo
  • Bertinoro di Romagna (Forlì – Cesena)
  • Jesolo (Venezia)

D’ora in poi la RAI e l’EBU valuteranno minuziosamente le proposte arrivate non escludendo anche un sopralluogo in loco per verificare se effettivamente quando dichiarato dalle pretendenti corrisponde alla realtà.

Laura Pausini fervida sostenitrice della candidatura di Bologna

Per partecipare alla selezione finale le candidate dovranno soddisfare tutti i requisiti imposti dall’EBU:

  • La città ospitante deve essere servita da un aeroporto che non disti più di 90 minuti dal luogo dove si svolgerà l’evento;
  • La città ospitante deve essere servita da un’efficace linea di trasporti pubblici;
  • La città ospitante deve essere in grado do offrire più di 2000 stanze d’albergo nelle vicinanze del luogo dove si svolgerà l’evento;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere al coperto e dotato di aria condizionata;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve avere una capienza di almeno 8000-10000 spettatori;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve avere un’altezza di almeno 18 metri con buone capacità di carico sul tetto e facile accesso al carico;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere dotato di appositi spazi per un’eventuale Green Room, camerini, sala prove, sala stampa, mensa, uffici, area medica e tutto il necessario per una fluida organizzazione dello show;
  • Il luogo dove si svolgerà l’evento deve essere disponibile in esclusiva per 6 settimane prima dell’evento, per le 2 settimane dello show (previsto a maggio 2022) e una settimana dopo la fine dell’evento per il disallestimento;
Il logo creato dalla Hub Editoriale per sostenere la candidatura di Torino

Ovviamente la città ospitante dovrà anche contribuire economicamente all’organizzazione dell’evento e all’allestimento di tutte le suddette clausole.

Dovrà garantire la sicurezza in loco, la pulizia e la disponibilità da parte dell’intera cittadinanza per la riuscita dell’evento.

Entro fino Agosto arriverà la tanto attesa decisione e conosceremo il nome della città ospitante l’Eurovision Song Contest 2022 targato Italia.