Ronela HajatiRonela Hajati e il “Sekret” per il successo all’Eurovision 2022

Sarà Ronela Hajati a rappresenterà l’Albania all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino con la canzone “Sekret”.

Per molto tempo siamo stati abituati ad avere il primo brano dell’edizione dell’Eurovision da uno dei festival più longevi del mondo, il Festivali i Këngës.

Ma quest’anno il festival è stato bruciato sul tempo sia come primo nome che come brano, perché ce ne sono già due noti, di cui uno frutto di una selezione nazionale (bruciato sul tempo anche in questo) per la Repubblica Ceca, per quanto sviluppata solo online.

Festivali i Këngës 60

Giunto alla sua 60° edizione, il festival albanese è da sempre la selezione su cui si poggia la scelta della delegazione del Paese delle Aquile e su 17 edizioni ha regalato 10 finali, tra cui due Top10.

Il Festivali i Këngës ha visto in gara 20 artisti, che si sono esibiti in tre diversi spettacoli che hanno visto una piccola, ma sostanziale, rivoluzione in ciò che siamo sempre stati abituati a vedere.

Che quest’anno qualcosa sarebbe stata diversa era già chiara vedendo annunciata una lista di 20 nomi, invece dei 26, ad esempio, della scorsa edizione.

Restano 3 serate, ma con un’impostazione differente.

Durante questa prima serata, in onda dalla storica sede presso il Palazzo dei Congressi di Tirana, si sono esibiti tutti i 20 protagonisti dell’evento e ha visto 3 eliminati tra i componenti del gruppo ristretto dei “nuovi artisti” che è composto da:

  • Eldis Arrnjeti
  • Ester Zahiri
  • Kejsi Rrustja
  • Olimpia Smajlaj
  • Viola Xhemali
  • Xhuli Pjetraj

Inizialmente non erano previste eliminazioni e tutti sarebbero dovuti arrivare in finale ma, si sa, il vincitore è uno e così è stata annunciata questa “novità” proprio nella giornata del debutto dello show.

La seconda serata ha avuto un sapore nostalgico, mentre la terza ha avuto come fil rouge proprio l’importanza del festival in vista del prossimo Eurovision Song Contest.

La prima serata

La prima serata è dunque la “serata dei concorrenti”. A condurre la serata sono Isli Islami, Jonida Maliqi, Kelvi Kadilli e Xhemi Shehu e l’ordine di esibizione ha visto:

KELLY, con “Meteor”, di cui è anche autore, che torna per la quinta volta al festival dopo una carriera che lo ha visto brillare e continua a vederlo tra le stelle del panorama albanese e dimostra le sue qualità di autore e produttore, oltre che di interprete.

MIRUD, è una delle stelle nascenti del panorama kosovaro e ha cominciato a cantare sin da bambino, scrivendo anche i suoi testi. Ha cominciato a dedicarsi alla musica in maniera professionale dai 13 anni, perfezionandosi, dopo gli studi in canto lirico, a New York.

Durim Morina sarà sicuramente uno dei protagonisti di questa edizione del festival ma siamo certi che se il Kosovo dovesse prendere parte all’Eurovision sarebbe tra i protagonisti della manifestazione maggiore.

Intanto si vocifera che, proprio per il forte legame che ha con la città di New York, sia stato invitato quantomeno alle selezioni per il nuovo evento American Song Contest. La canzone con cui partecipa al Festivali i Këngës 2021 è “Për dreq” di cui è autore insieme a Kledi Bahiti.

URBAN BAND, che sono nati relativamente da poco, essendosi uniti nel 2016, ma come gruppo è la summa di tutte le esperienze dei 4 componenti.

Ad esempio Andi Tanko, voce della band, ha partecipato come solista al Festivali i Këngës pochi mesi prima di decidere che, unendosi ai suoi attuali compagni, avrebbero potuto dare molto di più.

La loro carriera li vede esibirsi in numerosi concerti, soprattutto con cover delle più note rock band a livello mondiale, ma non mancano inediti di alto livello, come hanno dimostrato venendo premiati allo scorso Kenga magjike.

Per strappare il biglietto per Torino puntano su “Padrejtēësi”, scritta e composta da tutti i componenti della band.

Molti artisti hanno legami con l’Italia

EVI REÇI torna dopo l’ottimo risultato ottenuto durante la scorsa edizione del festival in cui ha convinto la stampa specializzata e gli addetti i lavori con una performance che le è valso il premio della critica.

Molto legata all’Italia, dove si è laureata in comunicazione e ha condotto per anni in una radio privata a Firenze, ci torna sempre volentieri, tanto da sceglierla spesso come ambientazione dei suoi video musicali.

Attiva musicalmente da quando aveva 17 anni, si è fatta conoscere in tutta la penisola balcanica, avendo importanti esperienze soprattutto in Grecia.

La carta per poter raggiungere il palco del prossimo Eurovision a Torino è “Më duaj” scritta da Flamur Shehu e Zhuliana Jorganxhi.

KASTRO ZIZO è un cantautore e conduttore televisivo molto noto in Albania e ha fatto dell’originalità la sua forza. Una lunga carriera alle spalle, in cui ha inanellato successi uno dopo l’altro. Inizia la sua carriera con il gruppo 2 Farm, prima di tentare la carriera solista che, comunque, gli ha dato soddisfazioni.

Il suo vero nome è Klevis Bega, ma preferisce che il pubblico si concentri su Kastro Zizo. Ha partecipato numerose volte a tutti i festival nazionali e ha collezionato altrettante esperienze e riconoscimenti.

Partecipa al Festival per la terza volta consecutiva, quest’anno con “Kujë” di cui è autore.

Scendono in campo i giovani

Adesso è la volta della piccola parentesi dedicata ai sei nuovi artisti.

Una parentesi che rappresenta una novità per questo festival, per quanto già presente in altre manifestazioni importanti nel Paese delle Aquile, e che lo fa somigliare un po’ di più al Festival di Sanremo dove la sezione dedicata alle nuove proposte è nata nel 1984.

I sei nomi che si giocheranno 3 posti nella serata finale si esibiscono uno dopo l’altro e sono, nell’ordine di esibizione, ESTER ZAHIRI che sembrerebbe una debuttante assoluta non avendo partecipato a nessun concorso e festival nazionale prima di questa importante esperienza.

Ma questo dimostra con ancora più evidenza di quale forza il suo brano possa essere carico. Tra una ricerca e l’altra viene fuori un legame con l’Italia con una buona parte della sua famiglia che risiede a Ponsacco, ma lei ci è venuta solo in vacanza, come ha avuto modo di dirci lei stessa.

Il brano con cui gareggia è “Hiena” scritta e composta da Kledi Bahiti.

VIOLA XHEMALI arriva al festival da debuttante nella competizione, ma è diventata nota negli anni grazie alle sue partecipazioni al Kenga Magjike.

Presenta “Eja si erë” scritta e composta da Sokol Marsi.

Il giovane che potrebbe dare del filo da torcere

ELDIS ARRNJETI è una delle nuove promesse che il Festival contribuisce a lanciare. Nonostante i suoi 17 anni però ha numerose esperienze che lo hanno portato a farsi amare dal pubblico, come l’ultima trionfale esperienza al Kenga Magjike che lo ha consacrato solo pochi mesi fa.

Eldis Arrnjeti

La sua carta per Torino è “Refuzoj” di cui è coautore con Bujar Daci e che mostra la sua forza nelle ballad.

KEJSI RRUSTIA è al suo debutto al Festival e, nonostante i suoi 17 anni, ha già una bella carriera su cui fondare il suo futuro.

Numerose sono le sue partecipazioni a concorsi e manifestazioni per giovani promesse, su cui spesso spiccava per intensità e, anche se ha deciso di virare verso la lingua inglese per puntare su una carriera internazionale.

Con “Vallëzoj me ty”, scritta da lei stessa, dà ancora una volta mostra delle sue capacità interpretative anche nella sua lingua madre.

XHULI PJETRAJ partecipa alla 60ª edizione del Festivali i Këngës anche per festeggiare i 10 anni di carriera che cadranno tra pochi mesi. Infatti debutta ad X-Factor Albania nel 2012.

Nella sua carriera si è prestata principalmente a cover di successi albanesi o internazionali, coprendo centinaia di concerti, senza escludere i festival musicali. Per lei è un debutto con “Baladë” composta da Enis Mullaj ed Eriona Rushiti.

OLIMPIA SMAJLAJ è un nome noto in patria e nei Paesi limitrofi, soprattutto come voce degli Indigos con cui ha preso parte a numerosi festival e concorsi.

È stata lanciata però 10 anni fa, quando era ancora molto giovane, dalla prima edizione di The Voice of Albania e da lì una carriera in salita in cui mostra di essere non solo bellissima, ma soprattutto grintosa e piena di talento.

Partecipa con “Dua” di cui è autrice insieme a Genti Lako.

Tra questi 6 nomi solo 3 hanno poi avuto modo di raggiungere la serata finale e quella successiva che avremo modo di vedere tra poco.

Un po’ di Italia in gara

Tornando alla gara tra i nomi affermati, scende in campo un po’ di Italia. Spesso capita che chi partecipa al Festival abbia legami con l’Italia perché ci si è perfezionato o ci ha studiato o ci ha vissuto per un po’.

In questo caso il legame è proprio quello di essere italiani!

Gli SHEGA sono una giovane, originale e promettente band siciliana di Piana degli Albanesi che ha sentito il bisogno di esprimersi nella lingua quotidiana, il loro Arbëreshë, da cui hanno mutuato anche il nome, che in origine era The Daggs.

Il cambio del nome è recente e il primo singolo con questa nuova identità è uscito a gennaio 2021, ma ciò non vuol dire che non abbiano collezionato esperienze.

Dal 2014 hanno partecipato a numerosi festival in tutta Europa in cui si sono fatti le ossa facendo conoscere la loro musica inedita e i brani della tradizione arbëreshë.

Sul palco di Tirana hanno interpretato “Një”, composta dal loro frontman Giorgio Fusco.

GJORGJ KAÇINARI cerca di conquistare il pubblico del con uno sguardo stravagante e una voce unica, oltre che col talento da polistrumentista.

Molto noto al pubblico albanese grazie alle numerose partecipazioni ai festival musicali e per la partecipazione alla prima edizione di The Voice, è stato membro di molti gruppi musicali, dove si è confrontato con vari generi: blues, country, rock n`roll, hard rock e heavy metal.

È anche presente nella lista delle 100 canzoni albanesi migliori dell’epoca moderna. Il brano con cui partecipa al Festivali i Këngës è “Në ëndërr mbete ti” di cui è autore.

DENIS SKURA è al debutto al Festival ma è decisamente noto in tutta la penisola balcanica grazie alle sue numerose recite teatrali e grazie ai numerosi ruoli coperti soprattutto in Opere Pucciniane che gli hanno fatto conquistare il nomignolo impegnativo di “Pavarotti albanese”.

Molti i generi musicali in gara

Il pop-opera prende sempre più piede e il belcanto potrebbe conquistare anche il pubblico albanese che ha potuto godere del brano “Pse nuk fllet, mama?” composto da Petrit Sinameti.

ENDRI E STEFI PRIFTI sono due fratelli con una ricca carriera solista ma quando riescono uniscono le loro esperienze in un duo che non può che regalare emozioni.

Nella loro musica portano sempre un po’ della tradizione delle loro origini.

Hanno partecipato numerose volte in coppia al Festival da cui mancano insieme dal 2009. Il brano con cui hanno gareggiato è “Triumfi i jetës” composto per loro da Jetmir Barbullushi e Zhuliana Jorganxhi.

JANEX è al suo debutto come solista al Festival dopo aver preso parte alla manifestazione più volte in coppia con sua sorella Enxhi.

La sua formazione musicale ha il profumo dell’urban newyorkese e una contemporaneità aiutata dalla sua voce.

Le esperienze vissute e le influenze formative respirate non possono che dare alla sua “Deluzional”, di cui è autrice, una marcia in più.

Arriva la super favorita

RONELA HAJATI è una delle più acclamate star della musica albanese, dopo il debutto avvenuto quando, ancora bambina, ha partecipato al talent show Ethet e se premtes.

Ronela Hajati

Il debutto discografico arriva qualche anno dopo, nel 2006, e da lì il successo è costantemente in crescita.

Soprattutto grazie a centinaia di concerti e festival nazionali, che spesso l’hanno vista vincente.

Anche in questa occasione è partita da favorita con “Sekret” di cui è coautrice con Marko Polo.

SAJMIR ÇILI è uno dei più noti cantanti, autori e compositori albanesi. Una carriera pluridecennale che lo ha anche visto partecipare più volte anche al Festivali i Këngës da cui però manca dal 2007.

In compenso lega il suo nome anche ad un altro concorso eurovisivo dato che ha firmato il brano formato da sua figlia all’edizione 2019 del Junior Eurovision Song Contest.

Il brano con cui gareggia è “Nën maskë” di cui è autore con Pandi Laço.

REZARTA SMAJA scopre la sua passione per la musica a 10 anni grazie all’amore per Whitney Houston e già dal 2001, quando era ancora 17enne, ha tenuto concerti in giro per tutto il Paese.

Ma il pubblico ha imparato ad amarla grazie alla sua partecipazione al talent per bambini Ethet e se premtes, oltre che alla sua costante presenza nei più importanti festival nazionali.

Anche a questo festival è di casa essendo in gara per la settima volta, dopo ben 6 partecipazioni di fila dal 2012 al 2017. Si esibisce con “E jemja nuse” scritta da Shkodra Elektronike.

Chiude la gara l’altro super favorito

ALBAN RAMOSAJ è un nome noto nella scena musicale balcanica che, come è ormai noto, non ha confini segnati e limitanti.

Sì è fatto conoscere partecipando ad X-Factor Albania e a The Voice of Albania ma è grazie alla vittoria all’ultima edizione del Kenga Magjike che è diventato una vera star.

Alban Ramosaj

Oltre alla musica persegue anche altre strade, come quella della moda, ma sappiamo che il suo nome sarà a lungo legato ai palcoscenici musicali.

Il brano che porta in gara è “Theje” di cui è coautore con Marko Polo.

Al termine della serata sono stati annunciati i tre nomi delle “Nuove proposte” che proseguono verso la serata successiva. Si tratta di Eldis, Ester e Olimpia.

La seconda serata in stile Sanremo

La seconda serata ha come tema la nostalgia e si tratta di una serata speciale, in attesa di conoscere il vincitore dell’intera manifestazione durante la serata finale.

In questa serata in genere ci comunicavano i nomi di chi arrivava in finale.

Questa volta invece vede tutti i cantanti in gara mettersi alla prova con una nuova versione del loro brano in coppia con grandi nomi che hanno reso importante il Festivali i Këngës nella storia musicale albanese e balcanica in genere.

Ad accompagnar i 14 big in gara sono arrivati quindi ospiti per arricchire le loro esibizioni, ma non prima di una doverosa celebrazione della loro carriera.

Per i tre artisti della nuova generazione invece nessun ospite ma un riarrangiamento del loro brano.

Per questa seconda serata ai 4 conduttori è è unito anche Ardit Gjebrea, storico conduttore dell’altro importante Festival musicale albanese e padre della rappresentante al JESC di quest’anno.

Anche questa novità ha il sapore di un avvicinamento al nostro Festival di Sanremo. Che sia il primo passo per avere un Festival con 4 serate?

La scaletta ha visto dunque quest’ordine:

  • Evi Reçi con Liljana Kondakçi
  • Denis Skura con Bashkim Alibali
  • Rezarta Smaja con Irma Libohova
  • Ester Zahiri
  • Eldis Arrnjeti
  • Olimpia Smajlaj
  • Alban Ramosaj con Gjergj Leka
  • Janex con Pirro Çako
  • Shega con Gili
  • Kastro Zizo con Justina Aliaj
  • Urban Band con Kozma Dushi
  • Endri & Stefi Prifti con Myfarete Laze
  • Mirud con Afërdita Zonja
  • Ronela Hajati con Sabri Fejzullahu
  • Gjergj Kaçinari con Mihrije Braha
  • Kelly con Aleksandër Gjoka
  • Sajmir Çili con Luan Zhegu

La serata finale

Tutti loro hanno poi avuto accesso alla serata finale che è stata tutta incentrata sull’importanza dell’Eurovision Song Contest, già dall’apertura con una coreografia sulle più significative entry albanesi.

I conduttori sono tornati ad essere 4 e hanno mostrato a tutti le loro capacità di interpreti, oltre che come conduttori, con 4 esibizioni davvero impressionanti.

Dopo l’esibizione dei 17 cantanti in gara, in attesa delle votazioni finali, c’è stato un intenso momento musicale.

Prima una corista, poi Jonida Maliqi con Aurela Gaçe e Eneda Tarifa, hanno celebrato l’Eurovision con 4 brani vincitori: “Rise like a Phoenix”, “Euphoria”, “My number one” e “Wild Dances”.

E’ arrivato il momento della premiazioni

Nel corso della serata è stato assegnato il premio della critica a Endri e Stefi Prifti e infine sono stati chiamati sul palco i 4 superfinalisi:

  • Alban Ramosaj
  • Ronela Hajati
  • Eldis Arrnjeti, premiato come vincitore della sezione “New artist”
  • Rezarta Samaja

Eldis e Rezarta sono terzi a pari merito, mentre a trionfare è Ronela Hajati con un brano che unisce un po’ di generi, tanto da dare il senso del già sentito, ma che ha conquistato la giuria.

Unica votante i questa edizione, composta da Anxhela Peristreri, ottima ospite con la sua “Karma”, Agim Doçi, Anxhela Faber, Osman Mula, Rozana Radi, Olsa Toqi e Olti Curri.

Ronela diventa quindi la settima artista nota per il prossimo Eurovision Song Contest 2022 e la sua “Sekret” il terzo brano.