Alina PashAlina Pash vince il Vidbir 2022

Alina Pash vince l’edizione 2022 del Vidbir e rappresenterà l’Ucraina al prossimo Eurovision Song Contest di Torino che si svolgerà dal 10 al 14 Maggio.

Quella di oggi è una giornata ricca ai fini dello svelamento dei partecipanti al prossimo Eurovision Song Contest.

Ci saranno ben 4 svelamenti, tutti provenienti da Est e tutti con gli occhi puntati, per un motivo piuttosto che per un altro.

La prima delle quattro finali in programma è il Vidbir 2022, grazie alla quale conosceremo la scelta ucraina, unico Paese al momento ad aver raggiunto la finale in ogni edizione a cui ha partecipato.

Il grande successo dei Go_A lo scorso anno ha rinvigorito il favore, già alto, verso l’evento europeo, e sono proprio loro ad aprire lo spettacolo con Kateryna che appare come una divinità della foresta, come quella a cui si rivolge idealmente “Shum”, il brano che ha portato l’Ucraina in top5 nel 2021.

Saranno 8 i contendenti durante la serata

  • Cloudless
  • Michael Soul
  • Our Atlantic
  • Barleben
  • Kalush Orchestra
  • Roxolana
  • Wellboy
  • Alina Pash

Anche il Vidbir ha regalato un po’ di “Eurodrama” dato che LAUD, artista inizialmente invitato a partecipare, è stato squalificato secondo le regole, recentemente inasprite, relative alla pubblicazione del brano, in ogni sua forma.

A giovare da questa squalifica è Barleben. Il vincitore sarà scelto da una media voto tra la giuria tecnica, tra cui riconosciamo Jamala, ultima vincitrice ucraina nel 2016, oltre a Tina Karol che l’ha rappresentata nel 2006 e a Jaroslav Lodyhin in rappresentnza dell’emittente UA:PBC, e il voto del pubblico, ognuno con un peso del 50%.

Cloudless

La gara è aperta dai Cloudless, band rock dalle atmosfere quasi dark e che hanno già pronta un’esibizione ad effetto. Già in gara nel 2020, possono contare su un buon fandom essendo i protagonisti di numerosi film per la TV e serie diffuse in patria.

“All be alright” però, per quanto sia un bel brano, non mi pare avere grandi chance a Torino.

Michael Soul

Michael Soul è il secondo artista in gara e arriva dalla Bielorussia.

Michael Soul

Ha già calcato il palco dell’Eurovision come corista per i NAVIBAND nel 2017, oltre ad aver tentato l’accesso nel 2019 patecipando alla selezione bielorussa che vide trionfare Zena.

La sua “Demons” è in linea col gusto ucraino degli ultimi anni e potrebbe avere un buon riscontro se venisse sottoposta ad un revamp.

Il brano ha un quid in più avendo tra gli autori anche una parte dei VAL, band bielorussa entrata nel registro nero dell’emittente nazionale bielorussa, attualmente espulsa dall’EBU.

Our Atlantic

Terzi a salire sul palco sono gli Our Atlantic che hanno preso parte a numerose manifestazioni internazionali nell’arco del tempo ma non hanno una produzione costante, per quanto siano attivi live.

La loro “Moja Ljubov” è uno dei due brani totalmente in lingua tra quelli in gara e ci portano in un’atmosfera dai sapori anni ’70 per il sound e per l’immagine proposta. Sarebbero una sorpresa sul palco a Torino.

Barleben

Barleben è il concorrente che ha preso il posto di LAUD ed è diventato noto per aver tentato la strada di X-Factor e The Voice in patria e per quanto non ne abbia preso parte ha comunque intercettato una buona fetta di pubblico.

È anche autore di “Hear my words” che si presenta molto classica sia come struttura che per l’esecuzione. Proprio questo però potrebbe essere il valore aggiunto, soprattutto per l’intensità dell’interpretazione che ha commosso la giuria.

La serata si sviluppa alquanto lentamente: in un’ora e mezza si sono esibiti solo 4 dei cantanti in gara e, tolta l’apertura con i Go_A il tutto si è sviluppato tra presentazioni, giudizi e brevi interviste, dedicando circa 20 minuti per ognuno dei partecipanti.

Kalush Orchestra

È arrivato il momento dei Kalush Orchestra che arrivano dai Carpazi e uniscono i suoni della tradizione con il rap.

Kalush Orchestra

E se qualcosa ricorda i Go_A è legittimo, dato che tra gli autori e i componenti dell’orchestra abbiamo anche Ihor Didenčuk, parte della band di “Shum”.

“Stefania” viene cantata anche da Jamala in giuria e ha delle sonorità interessanti.

Roxolana

Arriva il momento di Roxolana, tra le favorite alla vittoria finale come appare dall’entusiasmo con cui viene accolta in studio.

È supportata dallo stesso team di Verka Serduchka e ha raggiunto la notorietà grazie alla partecipazione a The Voice.

“Girlzzzz” è accolta dal tripudio del pubblico e ha un’ottima struttura pop che può contare su un tema sempre protagonista e una coreografia già pronta per l’Eurovision. Non solo Roxolana muove il pubblico ucraino.

Wellboy

Tra gli artisti più attesi, protagonista di numerosi n. 1 in classifica, è Wellboy.

Wellboy

Lanciato dal X-Factor, unisce il pop al rap sottolineandone l’aspetto meno elegante e vicino al suo pubblico che cresce sempre più.

“Nozzy Bossy” è coerente col personaggio che svetta per originalità e porta un po’ di colore sul palco, quell’arancione che richiama anche eventi politici.

Alina Pash

A chiudere la gara arriva Alina Pash, anche lei protagonista di un piccolo “eurodrama” in quanto a rischio esclusione per via di alcune voci che la vedevano violare le regole del Vidbir per concerti in Russia e in Crimea, voci poi rivelatesi false.

“Shadows of forgotten ancestors” è un brano elettro-folk con inserti rap, che a quanto pare va di moda in Ucraina, in linea con la produzione che ha fatto arrivare Alina in cima alle classifiche e che le ha permesso di vincere un premio attribuito dalla commissione europea agli artisti emergenti.

Per dei problemi tecnici si esibiscono nuovamente i Cloudless che Tina Karol paragona ai Måneskin.

Anche quest’anno la selezione del Vidbir si è rivelata tra le migliori e qualunque brano dovesse vincere porterebbe un buon risultato per il suo Paese.

Ecco i risultati

Una riproposizione in loop del recap riempie l’attesa dei risultati, alternati ad altre interviste ai cantanti in gara. I giudizi della giuria portano adesso alla formazione della top8 che vede:

8 – Cloudness

7 – Michael Soul

6 – Roxolana

5 – Barleben

4 – Our Atlantic

3 – Kalush Orchestra

2 – Wellboy

1 – Alina Pash

Prima di procedere con lo svelamento dei risultati, abbiamo gli ultimi 4 rappresentanti al Jesc esibirsi sulle note di “1944”, “Shum”, “Dancing Lasha Tumbai” e “Wild Dances” in un bel medley che ha evidenziato la fora dei quattro giovanissimi.

A loro segue una magnifica prova di Tina Karol. Ai voti dati dalla giura si unisce il risultato del televoto:

8 – Michael Soul

7 – Cloudness

6 – Our Atlantic

6 – Barleben

4 – Roxolana

3 – Wellboy

2 – Kalush Orchestra

1 – Alina Pash

A rappresentare l’Ucraina a Torino sarà l’elettro-pop con forti influenze sociali di Alina Pash.