Achille LauroAchille Lauro vince Una Voce Per San Marino!

Achille Lauro vince Una Voce Per San Marino con “Stripper”!

San Marino quest’anno ha voluto fare le cose in grande e ha dato vita ad un evento che ha sicuramente catturato l’attenzione del pubblico in tutto il mondo.

Oltre 600 cantanti si sono iscritti alle audizioni per poter poi arrivare alle semifinali e una dura scrematura ha portato il numero dei concorrenti a 60, divisi in 3 semifinali.

Con delle serate di ripescaggio successive e una finale per decretare i 9 emergenti che si sono poi uniti ai 9 big che nulla hanno da invidiare a chi partecipa al Festival di Sanremo.

Non è mancato il drama nemmeno in questa selezione nazionale con Roberta Faccani che ha scelto di abbandonare la giuria dopo le accuse di Muriel, inizialmente selezionata per le semifinali ma poi esclusa.

Anche tra i Big ha tenuto banco una defezione, inizialmente associata ad un nome molto in vista che però teneva la sua partecipazione nel totale riserbo, tanto da accendere i riflettori.

Però poi a risultare assente è Blind che ha dovuto arrendersi ai problemi di salute degli ultimi giorni.

Ma arriviamo alla serata: a condurre sono Jonathan Kashanian, vincitore di un Grande Fratello di grande successo e da quel momento lanciatissimo nella TV italiana, in coppia con Senhit, per tre volte (ma due sul palco) rappresentante di San Marino all’Eurovision e al momento terza cantante ad aver portato la piccola Repubblica in finale.

Dopo la presentazione della giuria, presieduta da Mogol, ma con Susanne Georgi, rappresentante andorrana all’Eurovision e forte sostenitrice del ritorno del Paese pirenaico.

La gara si apre

Elena & Francesco Faggi – “Nothin’ can blow me out”

che abbiamo già visto a Sanremo, lei in gara con un brano scritto con il fratello.

Sicuramente una bella performance che sicuramente li farà notare anche dal pubblico internazionale.

Matteo Faustini – “L’ultima parola”

anche lui visto a Sanremo dove ha vinto anche il premio Lunezia per il suo brano “Nel bene e nel male”.

Qui partecipa come Big ed è il giusto coronamento di un percorso che lo ha visto conquistare sempre più il pubblico, anche se ancora distante dai grandi numeri.

Aaron Sibley – “Pressure”

che ha già una lunga storia di collaborazioni internazionali in giro per il mondo.

Decide di presentarsi alle selezioni per San Marino per avere un’opportunità di calcare un palco che sembra alla sua portata.

Una delle più belle sorprese tra gli emergenti, non avrebbe sfigurato nemmeno come finalista di diritto.

Ivana Spagna – “Seriously in love”

è stata la prima diva della Italo Dance, ha conquistato tutta Europa con la sua voce e con il suo ritmo, prima di approdare a Sanremo confermando il suo enorme successo anche con la lingua italiana.

Da qualche anno lontana dai riflettori, non si è però fermata e oggi ce ne dà prova.

Prima di andare avanti, un piccolo collegamento con la selezione nazionale slovena.

Vina Rose – “Sweet Denial”

dalla provincia italiana fino agli studios più importanti di Los Angeles dove ha potuto collaborare anche con Andrea Bocelli.

Sicuramente sa tenere il palco e ha messo da parte le incertezze della prima esibizione.

Cristina Ramos – “Heartless game”

arriva dalla Spagna dove si fece conoscere partecipando a Got Talent, per poi portare la sua arte in tutto il mondo latino.

Uno stile musicale che fa un meltin’ pot di generi, spostandosi dal pop opera, al funky, al pop.

E questo brano ne è un esempio, per quanto non la sua migliore proposta.

È indubbio che si sia puntato tutto sulla voce, che non manca, dandole una presenza scenica che ricorda le dive albanesi.

Alessia Labate – “World fall down”

già vista a Io Canto e a The Voice, che tenta la strada di “Una voce per San Marino” per potersi avvicinare ad un palco prestigioso come quello dell’Eurovision, e lo fa con stile e u tocco di provocazione.

Un nuovo momento legato all’Eurovision con l’idea di Eurovision di alcuni dei candidati alla selezione.

È già il momento del primo ospite della serata: un acclamato Albano che canta, accompagnato da due coriste, “We’ll Live It All Again”, brano che lo vide arrivare, in coppia con Romina Power, al 7° posto nel 1976.

Ma c’è anche spazio per un duetto tra Senhit e Albano con un ironico richiamo alla diatriba con Michael Jackson.

Si canta un medley tra “I cigni di Balakà” e “Will you be there”.

Riprende la gara con il grande atteso:

Achille Lauro – “Stripper”

che non perde l’occasione di provocare anche con questa sua performance che lo farebbe conoscere anche al pubblico europeo.

Musicalmente la preferisco alla canzone “Domenica” che ha portato a Sanremo solo 2 settimane fa.

Chissà se questa decisione, di partecipare anche a questa selezione, nata ad hoc per l’Eurovision, possa portarlo sul palco più importante d’Europa.

Mate – “DNA”

arriva ad accendere il palco del Teatro della Dogana con il suo sano trash ch però nulla porta alla manifestazione.

Due leggende della musica italiana, accompagnano una band emergente e così abbiamo due generazioni a confronto.

Deshedus feat. Tony Cicco e Alberto Fortis – “Sono un uomo”

uniscono il punk italico al progressive anni 70 e la seconda voce di Alberto Fortis fa la differenza.

Dubito possano far bene, sia in questa competizione che a Torino, ma a me piacciono, e fino ad ora sono i miei preferiti.

Un nuovo collegamento con altre selezioni in corso, questa volta con la Polonia. Prima di tornare alla gara un altro momento dedicato ad Eurovision con Senhit che omaggia gli ABBA partendo da “Waterloo”, per poi procedere con un medley in cui si mette in gioco anche Jonathan.

La gara riprende con

Basti – “Running”

che si presenta in versione fitness, mostrando delle gambe decisamente belle, ma il punto forte è una voce molto interessante che purtroppo non è al servizio di una canzone all’altezza.

Molti sono i momenti che richiamano anche il Festival di Sanremo, tra monologhi e citazioni.

Dal Festival è stato escluso, ma arriva qui

Francesco Monte – “Mi ricordo di te (Adrenalina)”

che si è fatto conoscere in TV, collaborando con importanti brand nella moda e poi si è dedicato alla musica, riscuotendo un grande successo soprattutto in Est Europa, dove è spesso ospite d’onore in importanti trasmissioni televisive in qualità di interprete della tradizione musicale italiana, ma anche con i suoi inediti.

Nel suo bagaglio anche un duetto con una star eurovisiva, come Lee Ryan dei Blue.

Chissà se è questa la canzone esclusa da Amadeus.

Kurt Cassar – “Tears of gold”

porta le sue esperienze sul palco e si nota che è un cantante con esperienza. Anche lui non sfigurerebbe nel contest europeo, ma credo che non abbia troppe chance, se non quella di essere in gare in una manifestazione al momento in trend topic che, dunque, gli regalerà notorietà.

Ancora un ospite, Mirko Casadei, per ricordare e omaggiare Raoul che a San Marino era legato. È la volta di un ex vincitore del festival di Sanremo, prima che tornassimo in gara in Eurovision a cui avrebbe preso volentieri parte.

Valerio Scanu – “Io credo”

è presentato come una delle voci più belle del mondo e presenta un brano, molto classico, scritta per lui da uno degli autori romantici più interessante degli ultimi anni, molto legato anche ad Arisa.

MeriCler – “Tiramisù”

comincia col Musical ma non riesce a limitare la sua voglia di comunicare e così tenta la strada solista con un brano che però non spicca tra gli altri in gara.

Burak Yeter & Alessandro – “More than you”

arrivano forti della notorietà di Burak Yeter come autore della sigla de “La casa di carta” e si millanta una scalata nelle classifiche statunitensi di Alessandro che ha sicuramente una bella vocalità.

Raramente questo tipo di proposte hanno avuto fortuna all’Eurovision.

Camille Cabaltera – “Move ’em like you never did”

dopo Ti lascio una canzone e X-Factor tenta questa nuova strada per mostrare ciò di cui è capace.

E la sua esibizione è decisamente ricca di ritmo, forza e carica. A chiudere la serata sono gli artisti Sanmarinesi tra i big.

Fabry & Labiuse feat. Miodio – “Blu”

a distanza di 14 anni dal debutto di San Marino all’Eurovision tornano i Miodio in gara per poter tornare a rappresentare la Repubblica.

Accompagnano altre 2 interessanti voci made in San Marino.

Una bella proposta che però temo possa fermarsi alla vetrina che questa selezione ha offerto. In attesa dei risultati un recap di tutte le partecipazioni di San Marino all’Eurovision.

Non poteva mancare Valentina Monetta, accolta come regina di San Marino e nasce un duetto con Senhit con un medley che unisce “Crisalide” a “Freaky”.

Torna Albano che intona “Ci sarà”, “Felicità”.

Arrivano i premi speciali: Radio e TV ad Achille Lauro ed una menzione speciale a Burak Yeter & Alessandro Della critica a Mate Targa speciale per il turismo ad Ivana Spagna da cui nasce uno sketch con Wanda Fisher che viene portata via da due Body Guard… ma è uno scherzo delle Iene!

Ecco la classifica dei primi 10

9 – Deshedus feat. Tony Cicco e Alberto Fortis 33 punti

9 – MeriCler 33 punti

7 – Camille Cabaltera 34 punti

7 – Vina Rose 34 punti

5 – Francesco Monte 35 punti

5 – Matteo Faustini 35 punti

4 – Ivana Spagna 37 punti

I primi tre sono Achille Lauro, Burak Yeter & Alessandro e Aaron Sibley.

Tra loro il rappresentante di San Marino a Torino.

Terzo classificato Aaron Sibley con 39 punti.

Secondo classificato la coppia Burak Yeter e Alessandro Coli con 40 punti.

A vincere la prima edizione di “Una voce per San marino” e ad andare di diritto all’Eurovision Song Contest Achille Lauro con 41 punti!

Avremo due cantanti provenienti da Sanremo a Torino!