Russi in piazza
Russi in piazza per protestare contro l’attacco all’Ucraina

La Russia verrà squalificata dall’Eurovision?

“La Russia verrà squalificata dall’Eurovision?”. Questa è una delle tante domande che in molti si stanno chiedendo a fronte dei recenti avvenimenti.

In questi drammatici momenti sicuramente l’Eurovision è l’ultimo dei nostri pensieri ma inevitabilmente la situazione internazionale porta delle conseguenze anche nel Contest.

Le tv europee reagiscono chiedendo la squalifica

Non appena giunge la notizia dell’attacco russo nei confronti dell’Ucraina, molte tv europee si chiedono se la presenza della Russia a Torino non sia inopportuna.

Fra tutte la SVT svedese che formalmente chiede l’espulsione delle emittenti russe C1R, ORT e RTR dall’EBU.

La stessa richiesta viene formalizzata anche dalla UA:PBC ucraina.

Dal canto suo l’EBU dichiara che per il momento la Russia resta in gara e che un’eventuale decisione verrà presa in seguito al protrarsi degli avvenimenti nei prossimi giorni.

Ribadisce ancora una volta che l’Eurovision Song Contest non è un festival politico e non intende esserlo.

Molte le critiche arrivate da tutta Europa e soprattutto dagli eurofans i quali ricordano l’esclusione della Bielorussia dall’evento nel 2021.

La situazione però è piuttosto diversa.

La vicenda bielorussa

Nel 2021 la BTRC sceglie il brano “Ya nauchu tebya” della band Galasy ZMesta dal chiaro testo politico.

Ovviamente questa scelta è contro il regolamento eurovisivo e la tv bielorussa viene invitata a proporne un altro diverso o per lo meno a cambiarne il testo.

Purtroppo però anche il secondo brano proposto non rispetta il regolamento che vieta i testi a sfondo politico e, nello specifico, a favore della politica repressiva del presidente Aljaksandr Lukašėnko.

Coscienti del regolamento, l’aver riproposto un brano con un testo nuovamente provocatorio sembra più una sfida.

Un gesto compiuto appositamente per ribadire l’errato concetto che anche all’Eurovision il paese ex sovietico è vittima di pregiudizi.

Dopo avere dato una seconda chance alla BTRC con un tempo extra per la sostituzione del brano, l’EBU si vede costretto a squalificare il paese vista anche l’evidente provocazione.

In questo caso viene violato il regolamento dell’Eurovision.

Per il momento la Russia resta in gara

Per il momento la Russia non viola nessun regolamento EBU, ne viola molti altri più importanti.

Ma noi non siamo qui per fare politica anche non possiamo non condannare il comportamento del governo russo.

Sicuramente l’EBU dovrà prendere dei provvedimenti nel caso la Russia venisse sospesa da tutti gli eventi internazionali come, ad esempio, lo fu la Serbia fino ai primi anni 2000.

Adesso è presto per tali decisioni, dobbiamo aspettare il triste evolversi della situazione.

L’unica cosa che si sentiamo di sottolineare sono le migliaia di russi che stanno scendendo in piazza nelle varie città per protestare contro la politica del proprio governo.

Troppo spesso identifichiamo un paese in base alle scelte politiche sbagliate dimenticando che dietro ci sono anche molti cittadini che ne pagano le conseguenze.

Molte manifestazioni contro la guerra si sono svolte anche in numerosissime città in tutto il mondo.