Alvan AhezALVAN & Ahez rappresenteranno la Francia

ALVAN & Ahez vincono C’est Vous Qui Décidez e rappresenteranno la Francia all’Eurovision Song Contest di Torino.

ALVAN & Ahez sono Alvan Morvan Rosius, un musicista polistrumentista specializzato in musica elettronica e Ahez, un trio di cantanti bretoni composto da Marine Lavigne, Sterenn Diridollou e Sterenn Le Guillou con un repertorio di musica tradizionale che mescola suoni contemporanei con i miti della loro regione.

La loro canzone “Fulenn” (Ragazza) è cantata in bretone, la lingua parlata nel Nord della Francia che torna in gara dopo ben 26 anni.

C’est Vous Qui Décidez

Dopo il grande successo dello scorso anno, la Francia ci riprova e questa volta lo fa scegliendo 12 ottime canzoni che dovranno sostenere la pesante eredità di “Voilà” di Barbara Pravi, la seconda classificata a Rotterdam dietro ai Måneskin.

Lo show presentato da Stéphane Bern e Laurence Boccolini si svolge in due manches:

  • nella prima manche le 12 canzoni in gara verranno giudicate dal televoto; le 5 più votate passeranno alla super finale; una sesta verrà aggiunta da una giuria di esperti
  • nella seconda manche le 6 canzoni verranno giudicate per il 50% dal televoto e per il restante 50% dalla giuria

SOA – Seule

SOA è un duo formato dai fratelli Ludy e Nathan che cantano assieme fin da quando erano bambini.

Vivono a Tolosa ma sono originari del Madagascar dove hanno vissuto tutta la loro infanzia.

Nella loro musica uniscono le loro radici con importanti messaggi sociali.

Con la loro canzone “Seule” vogliono dare speranza e fiducia a tutte le persone che si sentono sole.

“Seule” è una power ballad che colpisce al primo ascolto grazie ad un potente ritornello reso ancora più incisivo quando viene introdotto da un ponte rap.

Un altro brano con il quale la Francia sicuramente non sfigurerebbe a Torino.

Joan – Madame

Amante del teatro musicale e esperta interprete del genere, Joan canta e suona la chitarra sin da giovanissima.

Influenzata dal folk anglosassone, è particolarmente legata ai classici francesi, un ricco patrimonio nazionale che spera di portare sul palco dell’Eurovision.

Nella sua canzone racconta come l’amore possa spesso essere così appassionato da portare alla follia.

Inevitabile il confronto con “Voilà” di Barbara Pravi della quale ricalca l’atmosfera di classico brano della tradizione francese.

SAAM – Il est où?

Dentista di giorno e artista di notte, SAAM quando scrive le sue canzoni si ispira ai più grandi artisti di tutti i tempi come Jacques Brel e George Brassens.

Allo stesso tempo non disdegna la musica moderna con una particolare attenzione ai rapper Niska e Nekfeu.

Ha pubblicato il suo primo EP nel 2021 e quest’anno spera di portare a Torino una canzone di speranza.

“Il est où?” è una bella ballata che strizza l’occhio alla chanson francese ma in una chiave piuttosto moderna.

ELIA – Téléphone

Avendo scritto canzoni sin da quando era bambina, Elia si è laureata in pianoforte e batteria.

Influenzata dalle classiche canzoni francesi tanto quanto dall’hip-hop, la giovane artista può essere classificata come un’osservatrice della sua generazione con la sua musica e i suoi testi.

Anche in “Téléphone” esplora questo tema, riflettendo sui dubbi e gli ideali del suo tempo con un elettro pop ritmato e radiofonico che non dimentica le sue origini di classica canzone pop francese.

Marius – Les chansons d’amour

Originario di Lione, a soli 18 anni Marius Niollet si trasferisce a Parigi e studia all’Accademia della Commedia Musicale.

Ispirato dai grandi cantanti di varietà come Brel e Balavoine, annovera tra le sue influenze anche superstar moderne come Billie Eilish, Beyoncé e Kanye West.

Attraverso la sua musica ci svela il suo lato sensibile cantando l’amore con la sua bella voce.

La sua canzone “Les chansons d’amour”, scritta fra gli altri da Igit responsabile di “Voilà” di Barbara Pravi, esplora il processo di ricerca su sé stesso.

“Les chansons d’amour” è una bellissima ballata delicata e piena d’atmosfera che fa trapelare tutta la sensibilità dell’interprete.

Sicuramente a Torino darebbe alla Francia un altro ottimo piazzamento in top 10.

Hélène In Paris – Paris mon amour

Durante il primo lockdown della pandemia Hélène Benhamou ha scoperto la passione per la canzone e si è fatta conoscere sui social network con le sue cover di famose canzoni jazz.

Nata in Marocco, Hélène ha trascorso la sua infanzia a Casablanca fino all’età di 13 anni, prima di trasferirsi a Parigi con la sua famiglia.

Dopo aver studiato in Francia, è emigrata negli Stati Uniti nel 1980, dove ha iniziato una carriera nella moda e poi nell’interior design.

Dopo qualche tempo è stata contattata dalla NBC che le ha propostro un ruolo di conduttrice di un programma su Home Shopping Network.

Nel 2019 è finalmente tornata a Parigi.

“Paris mon amour” che ci riporta agli anni del cabaret è una canzone dedicata ovviamente a Parigi e a tutti i ricordi che la legano alla capitale francese.

Joanna – Navigateure

In soli 4 anni è passata dal caricare video sul suo canale YouTube a dirigere i suoi video musicali per la promozione del suo album di debutto dal titolo “Sérotonine”.

Originaria di Rennes, capoluogo della Bretagna, Joanna si ispira a numerosi artisti famosi come Mylène Farmer, Björk e Lana Del Rey.

Considera il suo brano “Navigateure” come un inno che incoraggia ad avere fiducia in sé stessi e ad essere liberi.

“Navigateure” è un brano pop con un ritornello piuttosto dimenticabile. Forse la più debole delle 12 proposte.

ALVAN & Ahez – Fulenn

Gli interpreti di “Fulenn” sono Alvan Morvan Rosius, un musicista polistrumentista specializzato in musica elettronica e Ahez, un trio di cantanti bretoni composto da Marine Lavigne, Sterenn Diridollou e Sterenn Le Guillou con un repertorio di musica tradizionale che mescola suoni contemporanei con i miti della loro regione.

La canzone ci fa conoscere un’antica leggenda bretone dove la protagonista è una giovane donna che si emancipa dalla società ballando di notte immersa nella luce dei falò; ovviamente nell’immaginario collettivo diventa una specie di strega sedotta dal diavolo.

“Fulenn” è cantata in bretone ed è un etno pop elettronico con strumenti tradizionali.

Sicuramente un’ottima scelta scelta in ottica eurovisiva.

JULIA – CHUT!

Scoperta dalla grande Mylène Farmer, la giovane cantante dell’Alta Savoia ha pubblicato il suo album di debutto dal titolo “Passe… Comme Tu Sais” nel 2020 al quale ha collaborato Laurent Boutonnat.

Ora Julie Fiquet sta scrivendo del nuovo materiale inclusa questa “CHUT!” che gioca con i preconcetti che le persone possono avere sulle giovani donne della sua generazione.

“CHUT!” è un pop moderno e ritmato che potrebbe benissimo far parte di uno dei tanti album della sua beniamina Mylène Farmer.

Cyprien Zeni – Ma famille

Originario dell’isola di Réunion, un dipartimento francese nell’Oceano Indiano, Cyprien Zeni ora abita a Tolosa.

Come suggerisce il titolo della sua canzone, ci presenta una dichiarazione d’amore alla sua famiglia e alle sue radici.

Cyprien, nipote del famoso cantante Maxime Laope, ci propone una delicata ballata dal ritmo africano e tribale che per 3 minuti ci porta in un mondo spensierato e felice.

Pauline Chagne – Nuit Pauline

Lo scorso autunno Pauline ha pubblicato il suo primo EP.

Nella sua entry eurovisiva “Nuit Pauline” l’artista racconta la storia di una notte in cui una giovane donna può vedersi come l’eroina nella propria vita.

Oltre ad essere una cantautrice, Pauline è un’attrice appassionata ed ha recitato in numerosi musical, spettacoli teatrali e spettacoli di cabaret.

La lotta per l’uguaglianza di genere è il filo conduttore che attraversa la sua musica e le sue performance.

“Nuit Pauline” è un pop elettronico piuttosto orecchiabile che ricorda il genere di molte hit di Mylène Farmer.

Elliott – La tempête

Originario dell’Alsazia, Elliott Schmitt ha iniziato a farsi conoscere su YouTube come membro del collettivo francese Cover Garden, un gruppo di artisti di varia estrazione che intrattengono il pubblico con le loro interpretazioni musicali e umoristiche.

Segue un EP da solista così come una carriera secondaria nel doppiaggio per la TV e i film francesi.

Ora Elliott ci presenta la sua “La Tempête”, una canzone che descrive come un intenso viaggio pieno di speranza, amore e spirito combattivo.

“La tempête” è una ballata ritmata che si sviluppa in un crescendo piuttosto coinvolgente che sicuramente non sfigurerebbe sul palco del PalaOlimpico.

Fra i vari ospiti della serata c’è anche Barbara Pravi con la sua “Voilà”.

Le votazioni

La giuria è composta da:

  • Jenifer (cantante e presidente della giuria)
  • André Manoukian (cantautore)
  • Augustin Galiana (attore e cantante)
  • Cyril Féraud (presentatore)
  • Elodie Gossuin (showgirl e presentatrice dello Junior Eurovision 2021 )
  • Gjon’s Tears (cantante e rappresentante svizzero all’Eurovision 2021)
  • Joyce Jonathan (cantautrice)
  • Nicoletta (cantante)
  • Sundy Jules (youtuber)
  • Yseult (cantante)

Siamo arrivati al primo round di votazioni. Passano alla super finale:

  • Elliott – La tempête
  • SOA – Seule
  • Marius – Les chansons d’amour
  • Pauline Chagne – Nuit Pauline
  • ALVAN & Ahez – Fulenn
  • Cyprien Zeni – Ma famille

Ora la giuria e il televoto decideranno il vincitore.

Inizia la giuria e questa è la sua classifica:

  1. ALVAN & Ahez – Fulenn 102 punti
  2. Marius – Les chansons d’amour 80 punti
  3. Pauline Chagne – Nuit Pauline 72 punti
  4. Cyprien Zeni – Ma famille 74 punti
  5. SOA – Seule 60 punti
  6. Elliott – La tempête 32 punti

E poi viene aggiunto il televoto:

  1. ALVAN & Ahez – Fulenn 222 punti (120 + 102)
  2. Pauline Chagne – Nuit Pauline 172 (100 + 72)
  3. SOA – Seule  140 punti (80 + 60)
  4. Marius – Les chansons d’amour 120 punti (40 + 80)
  5. Cyprien Zeni – Ma famille 94 punti (20 + 74)
  6. Elliott – La tempête 92 punti (60 + 32)

Rappresenteranno la Francia a Torino… ALVAN & Ahez!