Ma è così importante il numero di gara?
Foto@TVSorrisiECanzoni

Ma è così importante il numero di gara?

Da sempre una delle attività preferite degli eurofan italiani, ma in realtà è un punto in comune con i fan di tutta Europa, è il creare un dramma per qualunque notizia venga diffusa e non sia in linea con il loro pensiero.

Quindi abbiamo dei “Drama” se la città host viene annunciata dopo rispetto a quando si aspettano loro; altri “drama” se in una selezione nazionale vince un brano che a loro non piace, ma anche se vince quello che ritengono il migliore perché in un caso la qualità è bassa, in un altro non abbiamo modo di spiccare e saremo inevitabilmente in fondo alla classifica.

Oggi, dopo l’annuncio che l’Italia si esibirà come nona ho trovato sui social vari post dei suddetti eurofan un po’ sopra le righe e, per questa ragione, ho deciso di fare un punto della situazione per vedere se, davvero, la posizione può essere un deterrente e un presagio di qualcosa che andrà male, se nella prima metà, o una certezza di sbancare almeno il televoto se a ridosso della chiusura, oppure se, come in effetti è, non c’entra nulla e a determinare il successo di un brano è a tutti gli effetti la qualità del brano stesso.

Chi si è esibito nono in gara?

Partiamo da chi si è esibito come nono nelle finali da quando siamo tornati in gara per capire se hanno ragione a preoccuparsi.

John Lundvik 2019

Nel 2021 il 9° nel Running Order era James Newman; la sua “Embers” ha ottenuto un sonoro Nul Points sia dalle giurie che dal televoto.

Già sento i pessimisti dire che succederà anche a noi perché non solo siamo gli Host, e si sa che chi vince poi arriva alle ultime posizioni, ma partiamo anche noni. Ecco che ci aspetta un ultimo posto…

E invece sono pronto a smentire questi dubbi anche per gli host, ma andiamo per ordine.

Nel 2019 la nona esibizione in finale è stata quella di John Lundvik che è arrivato 5°, vincendo ufficialmente per le giurie (il fatto che ci sia poi stato un riconteggio e che la vittoria per le giurie sia passata alla Macedonia del Nord passa in secondo piano) e arrivando 9° al televoto.

Nel 2018 è di nuovo il Regno Unito a coprire quel tassello nell’ordine di esibizione e, ancora una volta non brilla in classifica, arrivando solo 24°, ma il problema non è certo legato alla posizione di esibizione.

Numero sfortunato per Francesco Gabbani?

Nel 2017 è toccata di nuovo a noi essere i noni ad esibirci; Francesco Gabbani partiva da vincitore, ma poi arrivò sesto.

Ma va sottolineato che i bookmakers già vedevano le possibilità di vittoria sfumare dalla prima prova.

Francesco Gabbani 2017

In ogni caso, pur partendo noni, al televoto abbiamo fatto meglio rispetto a come andò con le giurie.

Nel 2016 è di nuovo la Svezia a coprire la nona esibizione, e di nuovo arriva quinta.

In questo caso, come per quest’anno, si è trattato dell’host e, anche in questo caso, al televoto fece meglio rispetto alle giurie.

Nel 2015 i noni ad esibirsi furono Mørland e Debrah Scarlett che si aggiudicarono un’ottima 8° posizione, soprattutto grazie alle giurie, dato che al televoto arrivarono solo 17°.

Però fino a quest’edizione il televoto non veniva comunicato separatamente rispetto alle giurie.

Nel 2014 invece la Polonia fu salvata dal televoto che la vide quinta, mentre per le giurie sarebbe stata solo 23°.

E qui troviamo quindi una situazione opposta rispetto all’anno successivo ma che abbiamo visto prima.

E ancora…

Nel 2013 è Malta ad occupare il nono tassello dell’ordine di esibizione e, pur risultando 9° sia per le giurie che per il televoto, nella classifica definitiva conquista un lusinghiero 8° posto.

Nel 2012 è la Francia ad esibirsi per nona e non brilla né per le giurie, che comunque la vede 13°, né tantomeno per il televoto che le attribuisce un sonoro Nul Points relegandola all’ultimo posto, con una classifica finale che la vede in bottom 5.

Donatan e Cleo 2014

Nel 2011, anno del nostro ritorno in gara, è invece la Grecia ad esibirsi in questo momento della serata, giungendo 7° nella classifica finale ma salendo sul podio dei più votati per il televoto.

Guardando questa analisi cosa viene fuori?

Beh, a me pare semplicemente che non c’entri essere vicini o meno alla fine delle esibizioni per far bene.

Certo, nessuno che sia partito nono ha poi vinto, ma adesso guardiamo anche loro.

Chi ha raggiunto la top 10 partendo per nono?

Però prima di guardare a chi ha vinto, vediamo chi ha raggiunto la top10 partendo come noni da quando ci sono le semifinali.

Ed hanno ottenuto questo risultato l’Armenia nel 2009 e l’Albania nel 2004.

Guardiamo invece adesso da dove sono partiti i vincitori dell’Eurovision, così possiamo provare a sfatare il mito che si vince solo se ci si esibisce a ridosso dell’apertura del televoto.

Chi ha vinto cantando nella prima metà?

Partiamo da un dato che potrebbe sconvolgere i più: la Turchia nel 2003 vinse esibendosi come quarta! Come? Era diverso? Non c’erano ancora le semifinali?

Ruslana 2004

E va bene, allora guardiamo il 2004 ed ecco che Ruslana arrivò alla vittoria esibendosi per decima.

Ma vediamo meglio da dove sono partiti i vincitori da quando siamo tornati in gara noi.

Nel 2021 abbiamo vinto e sappiamo che siamo stati i 24° ad esibirci. Una fortuna, no?

Eppure chi si è esibito per ultimo è comunque arrivato solo 22° e chi si è esibito prima di noi è arrivato 23°. Quindi?

La posizione è stata davvero condizionata da quando ci siamo esibiti?

Nel 2019 Duncan Laurence si è esibito nella prima metà della serata, come 12° eppure ha trionfato, pur senza vincere né per le giurie né per il televoto, mentre chi si è esibito a ridosso dell’apertura del televoto è arrivato 22°.

Nel 2018 Netta si è esibita a fine serata, come 22°, ma chi l’ha preceduta e chi l’ha seguita è comunque risultato essere basso in classifica: i primi giungendo 21°, i secondi 18°.

Nel 2017 Salvador Sobral ha conquistato tutti, oltre che il record di punti, esibendosi per 11°, nella prima metà della serata, come faremo noi, mentre tra le ultime esibizioni troviamo anche il 24° e il 25° posto in classifica.

Jamala 2016

Nel 2016 Jamala parte esibendosi per 21°, ma dopo di lei troviamo ad esempio la Georgia o il Regno Unito che si piazzano 20° e 24°.

Måns ha cantato per decimo

Nel 2015 Måns si è esibito per decimo e ha battuto tutti, conquistando le giurie e arrivando terzo al televoto.

Noi siamo stati gli ultimi ad esibirci e, anche se abbiamo vinto il televoto, non abbiamo convinto appieno le giurie che ci hanno lasciato fuori dalla top5.

E prima di noi abbiamo l’Albania che comunque si è piazzata solo 17°.

Nel 2014 Conchita si è esibita come undicesima, mentre gli ultimi due ad esibirsi, San Marino e Regno Unito, sono arrivati rispettivamente 24° e 17°.

Nel 2013 Emmelie conquista la vittoria esibendosi per 18°, mentre l’ultimo ad esibirsi si è preso anche l’ultimo posto in classifica.

Nel 2012 Loreen è stata la 17° ad esibirsi e ha lasciato tutti col fiato sospeso (tranne gli italiani che sono stati gli unici a non attribuirle nessun punto) ed effettivamente gli ultimi tre ad esibirsi si sono piazzati mediamente bene con la Serbia, terz’ultima sul palco, che ha raggiunto il podio.

Ma chi si è esibito prima della Serbia è comunque arrivato 20° alla fine.

Nel 2011 Ell e Nikki raggiungono il gradino più alto esibendosi per 19°, ma più vicino all’apertura del televoto troviamo anche chi poi si è fermato al 20° o al 23° posto.

Ell e Nikki 2011

Quindi per vincere bisogna essere più vicino alla fine delle esibizioni? L’evidenza ci dice di no.

E se vogliamo fermarci almeno in top10, sfatando il mito che gli host arrivano sempre ultimi?

Top 10 per chi si è esibito nella prima metà?

Beh, nel 2021 le prime 10 posizioni hanno visto 5 esibizioni della prima metà della serata raggiungere l’obiettivo.

Nel 2019 sono 4, ma tra loro il vincitore.

Nel 2018 sono 3, tra cui la posizione più alta della Germania dopo la vittoria del 2010.

Nel 2017 sono 4, tra cui il brano che poi ha sbaragliato ogni giuria.

Nel 2016 in top10 troviamo ben 6 brani che abbiamo ascoltato nella prima metà della serata, tra cui proprio quello che ha rotto il ghiaccio.

Nel 2015 sono addirittura 7 quelli ascoltati molto lontani dall’apertura del televoto, tra cui il vincitore.

Nel 2014 sono 5, tra cui il vincitore e il primo brano della serata.

Nel 2013 sono solo 3, mentre nel 2012 sempre 5 e nel 2011 invece sono 6, tra cui noi che siamo riusciti in una scalata che ci ha tenuti col fiato sospeso fino all’ultima giuria, portandoci sul secondo gradino, superando la Svezia, anche lei esibitasi durante la prima metà della serata.

Ancora dubbi?

Ancora dubbi sul fatto che possa essere un male esibirsi nella prima metà?

Duncan Laurence 2019

Io personalmente, dati alla mano, non lo penso più, e in realtà non l’ho mai pensato.

“Eh, ma siamo pur sempre i padroni di casa, le giurie ci penalizzeranno per questo, lo fanno sempre… Chi ospita l’evento è sempre tra qui ultimi…”

Quante volte abbiamo letto anche questa.

E va bene, guardiamo anche gli host come si sono comportati.

Come si sono classificati i paesi ospitanti?

Li guarderei tutti a partire dal 1956, quando la Svizzera, padrona di casa, vinse, ma mi limito agli anni più recenti.

  • 2000 – Svezia – 7°
  • 2001 – Danimarca – 2°
  • 2002 – Estonia – 3°
  • 2003 – Lettonia – 24°
  • 2004 – Turchia – 4°
  • 2005 – Ucraina – 19°
  • 2006 – Grecia – 9°
  • 2007 – Finlandia – 17°
  • 2008 – Serbia – 6°
  • 2009 – Russia – 11°
  • 2010 – Norvegia – 20°
  • 2011 – Germania – 10°
  • 2012 – Azerbaijan – 4°
  • 2013 – Svezia – 14°
  • 2014 – Danimarca – 9°
  • 2015 – Austria – 26°
  • 2016 – Svezia – 5°
  • 2017 – Ucraina – 24°
  • 2018 – Portogallo – 26°
  • 2019 – Israele – 23°
  • 2021 – Paesi Bassi – 23°
Måneskin 2021

La leggenda dell’host country

In 21 anni sono arrivati in bottom 5 per sei sole volte, vogliamo dare retta quindi a questa leggenda metropolitano, basata sul nulla, che chi ospita andrà male?

O a quella che vuole che ad andar bene sia soprattutto chi si esibisce in prossimità del televoto?

Mi sembra chiaro, guardando i numeri, che non sia così.

Non ci resta che goderci l’attesa con serenità.

Se poi si vuole vivere di drama, chi siamo noi per dire di non farlo?

Ma almeno fatelo tra voi, senza coinvolgere anche tutti gli altri.