La nostra intervista agli Intelligent Music ProjectLa nostra intervista agli Intelligent Music Project

Prima di cantare sul palco del PalaOlimpico il 10 Maggio prossimo, la band bulgara è arrivata a Torino per una delle date del loro tour europeo; ecco la nostra intervista agli Intelligent Music Project.

Un sentito grazie a Paolo Boccadoro per l’intervista.

Come sono nati gli Intelligent Music Project?

“Gli Intelligent Music Project sono nati da un’idea del dottor Milen Vrabeski nel 2012 che produce e scrive tutte le canzoni della band.

Nonostante sia un medico, ha delle favolose idee musicali, un grande talento nel comporre musica e scegliere le giuste persone per l’armonia del gruppo.

All’inizio il gruppo è nato come una band da studio, coinvolgendo il nostro tastierista Ivo Stefanov come ingegnere musicale e co-produttore musicale che ha collaborato con numerose star internazionali come il nostro primo solista John Lawton.

Joseph Williams e Simon Phillips dei TOTO, John Payne degli ASIA, Carl Sentence dei Nazareth, Bobby Rondinelli dei Black Sabbath e dei Rainbow, Todd Sucherman dei Styx, sono solo alcune delle nostre collaborazioni.

Finora Milen Vrabeski ha prodotto 6 album e la line-up attuale del gruppo risale al 2018.

Di solito siamo 9 musicisti sul palcoscenico e possiamo anche dirlo, abbiamo uno dei migliori artisti bulgari; naturalmente stiamo parlando di Ronnie Montero, il nostro frontman.

Ronnie è il cantante rock più prolifico e ricercato del momento, personalmente scelto dal leggendario Ritchie Blackmore per cantare nei Rainbow.

Siamo felicissimi cha da 3 anni a questa parte sia uno di noi.”

Il vostro genere è il rock, quale contributo musicale porta lo stile di ciascuno dei membri nel gruppo?

“Gli Intelligent Music Project sono un mix creativo di melodia, hard rock contaminato dal progressive e da riff di chitarre e tastiere spesso combinate con influenze sinfoniche e complessi arrangiamenti musicali.

Tutto questo è possibile grazie alle esperienze musicali di ciascun membro e ovviamente alle idee del nostro fondatore Milen che scrive testi e musica delle nostre canzoni.

Ad esempio abbiamo Simon Phillips che ha suonato la batteria in ben 4 dei nostri 6 album; immaginate che valore sia avere un musicista del suo calibro nelle nostre fila e che ha pure prodotto questi album.

Poi c’è Slavin Slavchev che è un cantante rock e ha vinto anche X Factor; il batterista Stoyan Yankoulov che si classificò quinto all’Eurovision 2007 e suona rock, jazz e folk, è bravissimo.

Come già detto, c’è Ronnie Montero che è un cantante heavy metal ma può cantare di tutto grazie alla sua bellissima voce.

Ognuno dà il suo contributo alla band”.

Ci sono stati dei cambiamenti di stile musicale o di testi dal vostro primo album “The power of mind”?

“Quest’anno è il decimo anniversario dalla pubblicazione del nostro primo album “The power of mind”.

Il lead vocalist fu il nostro caro John Lawton degli Uriah Heep che purtroppo è passato a vita migliore lo scorso anno e ci manca tantissimo.

Naturalmente la nostra musica è cambiata in questi anni; potete ascoltarli uno dietro l’altro, ci siamo sempre migliorati e questo è normale.

Per quanto riguarda i testi, abbiamo sempre cercato di proporre messaggi positivi e motivanti riguardanti la vita di tutti i giorni e le esperienze personali dal nostro autore Milen.

Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani per dare loro messaggi di speranza, di credere in loro stessi e diventare adulti dando un senso alla loro vita. Questa è la nostra missione.”

Parlateci di “Intention”, la vostra canzone per Torino…?

“La nostra canzone “Intention” farà parte dell’album “Unconditioned” che uscirà durante l’Estate.

“Intention” è nata da un’idea di Milen come tutte le nostre altre canzoni; il loro processo creativo può essere visto nel nostro canale YouTube nel documentario “The creation of the story“.

Il messaggio della canzone tratta il potere delle nostre intenzioni, i confronti e i cambiamenti della vita; sconfiggere i demoni del passato è molto importante per andare avanti nel futuro. Un messaggio per essere ottimisti nella vita nonostante tutto?

“La canzone parla della battaglia personale nei nostri pensieri e nelle nostre menti per liberarci dai vecchi schemi di credenza e comportamento che ci trattengono.

Come diciamo alla fine del video “Non è mai troppo tardi per mettere piede sulla strada giusta – tutto ciò di cui hai bisogno è una ferma intenzione”.

E la strada giusta dovrebbe essere una strada di crescita, di esistenza dignitosa e di vita con una missione. L’ombra da cui sei inseguito è in realtà il tuo ex te.

Voltate le spalle all’ego e all’egoismo e iniziate a vivere per le persone intorno a voi…

Ma il cambiamento spesso significa una forte battaglia interiore, dentro la nostra anima. Anche una guerra con sé stessi. Se la parte migliore vince, ci si sente liberi e felici.

E più ci si sente liberi, più ci si allontana dalla vita reale. Un paradosso a prima vista, ma l’ambiente in cui ci troviamo non è pensato per renderci felici.

Il senso di libertà e felicità è uno stato mentale che insegna a noi stessi a prevalere nei nostri pensieri. È il risultato di una significativa utilità quotidiana.

Quindi, trovate nel profondo di voi stessi i segnali interiori dell’incomparabile sensazione di felicità, il senso di libertà e la soddisfazione spirituale per l’esistenza.”

L’ultima domanda, l’Europa sta vivendo un momento orribile e tragico per la guerra in Ucraina. Cosa può fare la musica per aiutare il dialogo e la pace tra le persone?

“Il linguaggio musicale è universale e la musica ha sempre unito le persone. Ma la musica non può fermare la guerra, le persone sì”.

Ringraziamo gli Intelligent Music Project e il nostro Paolo Boccadoro per l’Intervista.