Un momento di riflessioneUn momento di riflessione

Dedichiamo un momento di riflessione a quei Paesi che non hanno superato le semifinali.

Albania

L’Albania è rimasta fuori dalla finale per l’ottava volta, la prima dal 2017. Personalmente non ne sono sorpreso.

Già quando Ronela ha vinto il Festivali i Këngës sono stato fermo sulla mia opinione: non sarebbe arrivata in finale. In quel momento ero l’unico a dirlo, sembravano tutti entusiasti della scelta fatta dal pubblico albanese.

Io ero invece quantomeno straniato dalla scelta di un brano così, per essere eleganti, carico.

Poi c’è stato il revamp che ha addirittura peggiorato la situazione, questa volta non mi sono sentito solo, dato che a pensarla così c’erano anche altre persone della mia bolla, perché non posso parlare per il sentire comune, ma solo di ciò che ho vissuto e percepito io.

È arrivata poi l’esibizione. Un’accozzaglia di volgarità, un’orgia mimata sul palco, che nulla ha a che vedere col brano, un utilizzo del corpo che in realtà non ho capito.

Il tutto mal supportato da quella che era la sua unica forza, in questo caso: la voce. Lei l’ho ascoltata anche in altro e devo dire che ha grandi qualità.

È stata la scelta del brano a rappresentare una pecca. Ma l’errore è stato quello di dare al pubblico tutto il potere di scelta.

Da quelle parti la discografia è vissuta diversamente rispetto a noi. Si sviluppa soprattutto grazie ai concerti e il pubblico vuole questo tipo di brani da ascoltare dal vivo.

Lettonia

La Lettonia non riesce a raggiungere la finale dal 2016 e da quando ci sono le semifinali, le ha superate solo 5 volte (oltre ad una sesta finale guadagnata grazie ad una top10 dell’anno precedente, secondo il regolamento dell’epoca).

Per questi ultimi anni la loro esclusione non è sempre stata meritata, anzi. E anche quest’anno hanno portato qualcosa di originale che avrebbe potuto ritagliarsi il suo spazio tra le altre proposte in finale.

Un funky colorato e divertente, simpatica anche la messa in scena, eppure non è bastato. Peccato. Sperando non si debba attendere un nuovo momento che lascia senza fiato, come fu per Aminata nel 2015.

Slovenia

Anche per la Slovenia la proporzione tra finali raggiunte e perse è la stessa: da quando ci sono le semifinali è riuscita a superarle solo 6 volte, l’ultima nel 2019.

Un’esclusione che a me dispiace davvero tanto, ma che è strettamente legata all’inesperienza dei giovani LPS, ancora in età da liceo.

Un funky non supportato dalla voce ancora incerta del cantante e da una sicurezza inesistente. Però è un vero peccato.

A parte che sogno di vedere la Slovenia in top10 che non raggiunge dal 2001.

Bulgaria

La Bulgaria ha un rapporto un po’ ambivalente con le semifinali. Prima di un iniziale ritiro, durato per 2 edizioni, aveva raggiunto la finale solo 1 volta, nel 2007, su 9 partecipazioni.

Poi è tornata per fare bella figura e infatti dal rientro aveva sempre raggiunto la finale, rischiando di vincere nel 2017. Ma in questo caso il brano era debolissimo già dal lancio.

Il primo brano annunciato, a inizio dicembre, poi la fake news che voleva lasciar intendere che volessero cambiarlo, poi i problemi del frontman Ronnie Romero, la debolezza di un brano che sembrava scritto per la reunion degli amici del liceo, non per un evento come questo. Esclusione più che meritata.

Croazia

Anche la Croazia non riesce a raggiungere la finale da un po’: l’ultima volta è stata nel 2017 con un brano che sinceramente non avrei mai premiato in nessun modo.

Ma per fortuna Eurovision non rispecchia i miei gusti. Quest’anno è rimasta al palo per la nona volta e sinceramente non ne sono sorpreso.

Mentre lo scorso anno mi sembrò scandalosa la mancata qualificazione, quest’anno mi è apparsa come una notizia già scritta.

Sarà che non sono mai stato un fan del brano, sarà che personalmente ho ritenuto la prima semifinale più forte della seconda e quindi il merito di alcuni sembrava segnare quello di altri, ma mi è sembrato logico che andasse così.

Mi auguro che tornino a imboccare la strada giusta, perché non mi pare che le proposte siano prive di valore.

Danimarca

La Danimarca ha una lunga storia all’interno dell’Eurovision Song Contest, avendo debuttato nel lontano 1957, nel corso della seconda edizione.

Da quando ci sono le semifinali ha mancato la qualificazione solo 6 volte, di cui 2 nelle ultime due edizioni. Se l’anno scorso ne sono stato rammaricato, quest’anno mi è parso giusto che andasse in questo modo.

Durante il Dansk Melodi Grand Prix tifavo per la loro vittoria, per la debolezza degli altri brani, ma al confronto con le proposte presentate dagli altri Paesi si è palesata tutta la debolezza del brano delle REDDI.

Sono certo che torneranno a giocarsi la vittoria presto.

Austria

L’Austria, da quando sono state introdotte le semifinali, ha gareggiato nella serata finale per 7 volte, ma superando lo scoglio della semifinale solo 5 volte, dato che la prima volta rientrava tra i finalisti di diritto, come da regolamento, per la top10 dell’anno precedente, e inoltre è stato il Paese organizzatore nel 2015.

In 4 edizioni non ha preso parte all’evento e per 7 volte non si è qualificata. Quest’anno per la terza volta di fila.

Non credo che l’esito abbia sorpreso davvero. Il genere DJ Project puro non ha mai avuto successo nella manifestazione europea e, soprattutto, per fare breccia nel cuore degli ascoltatori, e delle giurie, devono davvero essere fenomenali.

In questo caso Pia Maria si è rivelata più debole del brano che portava in scena. Ha avuto bisogno di cambiare la tonalità e di voci in background per poter seguire l’intonazione, eppure non ci è riuscita.

Probabilmente con un’altra vocalist la storia sarebbe stata differente. Intanto spero che possa riprendersi presto perché altrimenti rischia di ritirarsi nuovamente come fatto in passato.

Israele

Israele è alla sua prima eliminazione dopo 6 qualificazioni di fila. La settima da quando ci sono le semifinali. E personalmente non ne sono assolutamente sorpreso.

Michael Ben David è sicuramente un ottimo performer ma l’Eurovision Song Contest, per fortuna e per buona pace di tutti, non è un evento che premia solo la forma.

Se manca la sostanza si resta comunque fermi alla griglia di partenza. Lui, eccentrico, al limite del molesto, è sicuramente capace di intrattenere e non ha assolutamente una voce carente: a mancare era il brano.

Per Israele non è che una piccola scivolata e il prossimo anno lo ritroveremo nuovamente con i denti serrati per cercare di raggiungere un ottimo piazzamento.

Georgia

Per la Georgia c’è un sostanziale equilibrio tra qualificazioni centrate e mancate: 7 finali raggiunte e 7 perse. Io contavo in una qualificazione più che per l’originalità della proposta che per altro, ma in definitiva immaginavo già di non riascoltarla in finale.

L’ultima qualificazione georgiana risale al 2016 eppure di buone entry ce ne sono state. È probabile che non sia agevolata dal sorteggio delle semifinali o da una scaletta che non permette di risaltare.

Fatto sta che non sempre ha meritato di restare ferma alla prima esibizione.

Malta

Per Malta nutro una certa idiosincrasia se penso a ciò che porta all’Eurovision Song Contest.

Fosse per me resterebbe sempre fuori dalla finale, eppure al pubblico eurovisivo non è piaciuta solo in 8 occasioni e dopo la vittoria sperata, che si è tradotta nel miglior piazzamento dal 2005, che hanno portato a casa nel 2021, si arriva alla mancata qualificazione di quest’anno.

Emma Muscat è sicuramente un’ottima interprete ed è bellissima, il che non guasta. Ha cambiato il brano come fece Ira Losco nel 2016, ma per motivazioni differenti.

Nel 2016 era la cantante a non essere convintissima della scelta, quest’anno è stato deciso il tutto a seguito delle reazioni poco entusiaste del brano vincitore del MESC 2022.

Una scelta che poteva essere anche evitata, dato che si è passati da un brano deboluccio ad un altro anonimo e privo di spessore che potrebbe aver in realtà rallentato le velleità di Emma Muscat che, solo fino a pochi anni fa, è stata anche alta nelle classifiche di vendita in Italia, grazie alla sua partecipazione ad Amici.

San Marino

Un’eliminazione che grida “Te l’avevo detto” da ogni parte… San Marino ha raggiunto la finale solo in tre occasioni.

Ogni volta si è trattato di una seconda (anche terza) partecipazione del cantante, quindi questo potrebbe dare speranze ad Achille Lauro.

Il brano non era dei migliori della sua produzione, sicuramente riuscirà a raggiungere il successo da noi, anche se credo che la sua speranza fosse quella di riuscire a portare il suo modo di fare spettacolo in tutta Europa.

Però va detto che lo staging scelto era di sicuro impatto. Uno spettacolo vero che al netto del brano deboluccio avrebbe potuto garantirgli un accesso in finale se fosse bastato quello.

Purtroppo la provocazione è stata la sua fortuna in Italia, è decisamente ben nota sul palco eurovisivo, il che vuol dire che, nonostante un’ottima messa in scena, non è riuscito a fare centro.

Personalmente ho sempre la speranza che San Marino passi in finale, per tre ragioni. Ma la più importante è che non riesco ancora ad accettare che il miglior risultato sammarinese sia quello di “Say Na Na Na”.

Cipro

Per Cipro questa è la prima bocciatura dal 2015, quando tornarono in gara dopo un anno di stop. Purtroppo devo ammettere, mio malgrado, che forse se l’è cercata con un’esibizione ben al di sotto delle aspettative.

Se nella versione studio il brano sa essere accattivante e originale, nella versione live si è perso dietro alle troppe imprecisioni di Andromache, probabilmente vittima dell’emozione.

Non che la decisione di portare uno staging di quel tipo sia stato vincente. Di certo sappiamo che dall’anno prossimo si tornerà all’inglese.

Irlanda

L’Irlanda è il Paese con più vittorie, ma l’ultima di queste risale al 1996, mentre l’ultima top10 è del 2011. negli ultimi 10 anni ha 7 mancate qualificazioni e un ultimo posto (tenendo conti che un’edizione è stata cancellata), il che vuol dire che deve ritrovare la sua strada se vuole riconquistare il suo ruolo all’interno della manifestazione europea.

L’ultima volta che ha raggiunto la finale è stata con una voce maschile. Come anche la volta precedente, nel 2013 e nel 2016, forse potrebbero riprovare su questa scia.

Non so davvero cosa pensare, perché in realtà ci provano, è solo che non riescono. Io incrocio le dita per l’edizione 2023.

Macedonia del Nord

La Macedonia del Nord è riuscita a raggiungere la finale solo 2 volte negli ultimi 15 anni, tra l’altro vincendo per le giurie nel 2019. Però va ammesso anche che le ultime proposte erano davvero talmente leggere da scivolare via.

Però un po’ speravo nella qualificazione, non tanto per il brano quanto per alcune dichiarazioni che fanno presagire il ritiro dalla competizione, per la prima volta per il Paese che quando è mancato è stato solo per questioni di regolamento.

Già lo scorso anno la partecipazione nord-macedone è stata macchiata dalla polemica suscitata dal video ufficiale del brano in gara che aveva la colpa di mostrare un’opera d’arte di Janeta Vangeli, esposta in un museo di Skopje, il Daut Pasha Hamam, che ha ricordato ad alcuni i colori della bandiera bulgara, per poi portare la polemica al fatto che l’interprete dello scorso anno avesse anche cittadinanza bulgara, accusandolo di fatto di voler fare propaganda bulgara.

Quest’anno invece la polemica è nata a causa del fatto che Andrea ha lasciato cadere la bandiera Nord-Macedone durante il Turquoise Carpet.

Subito condannata come dissacrante per un simbolo nazionale e punibile per legge in Macedonia del Nord, ha portato alla minaccia di ritiro dal concorso, parole che hanno portato alle scuse da parte della cantante ma anche ad un alto rischio di ritiro per la prossima edizione.

Montenegro

Il Montenegro ha all’attivo solo 2 qualificazioni, nel 2014 e nel 2015, per il resto è regola che non riesca a raggiungere la finale.

Eppure le proposte che vengono portate dallo stato balcanico sono tutte valide, come valida è la power ballad portata da Vladana che, probabilmente, se fosse stata presentata in montenegrino avrebbe conquistato più consensi.

Intanto lei ha inciso anche la versione italiana del suo brano e potrebbe essere una bella ospite per un nostro futuro meeting.

Scusate se ho voluto condividere con voi questa analisi che mixa pareri personali con verifica dei dati precedenti… però è anche un invito a dare anche la vostra opinione.