Confermate le irregolarità nelle votazioniConfermate le irregolarità nelle votazioni

Non bastavano tutte le critiche gratuite fatte all’organizzazione italiana dell’Eurovision 2022, ai nostri rappresentanti Mahmood e BLANCO e ai presentatori, oggi sono state confermate le irregolarità nelle votazioni che nei giorni scorsi hanno travolto i risultati.

Con un comunicato ufficiale l’EBU denuncia che ben 6 giurie si sono accordate per scambiarsi i voti e permettere ai propri cantanti il passaggio in finale.

I paesi in questione sono Polonia, Romania, Montenegro, San Marino, Georgia e Azerbaigian.

Tutti questi paesi erano in gara nella seconda semifinale di Giovedì 12 Maggio.

Fortunatamente l’EBU se ne è accorto subito dopo il voto delle giurie di Mercoledì 9 prendendo provvedimenti immediati.

Infatti il voto di queste 6 giurie è stato sostituito con un voto che risulta da un complicato meccanismo.

Una media di voti piuttosto complicata

Come da regolamento, nel caso in cui il voto di una giuria venga invalidato, la classifica dei punti assegnati è sostituita dalla media dei punti data da circa cinque paesi che hanno gli stessi gusti musicali.

Ad esempio se succedesse alla giuria svedese, la media dei suoi voti verrebbe fatta tenendo conto dei voti assegnati dalle giurie norvegesi, danesi, islandesi e probabilmente olandesi.

Tutti paesi con, bene o male, gli stessi gusti musicali.

Un sistema abbastanza complicato e di dubbia validità ma queste sono le regole.

I 6 paesi in questione hanno escogitato un sistema per garantirsi circa 40 punti sicuri a testa per riuscire ad accedere alla finale.

Il sistema ha fallito

Ogni giuria ha messo ai primi 5 posti nelle loro preferenze gli altri 5 alleati per garantire una base numerica abbastanza consistente.

Purtroppo però, alla fine della fiera, questi punti non sono serviti per salvare San Marino, Montenegro e Georgia dall’esclusione.

Fortunatamente per le prime 10 posizioni non sarebbe cambiato nulla nonostante la sospensione delle 6 giurie e la sostituzione con la media EBU.

 

Ovviamente le giurie sono state sospese ed anche in finale i loro voti sono stati sostituiti con la media EBU.

Ai più attenti la cosa puzzava già nel momento in cui ben 3 portavoce nazionali sono stati sostituiti da Martin Österdahl.

Possibile che nel 2022 ci siano ancora problemi tecnici e il collegamento con Georgia, Azerbaigian e Romania non funzionasse?

Le reazioni delle colpevolizzate

Le reazioni delle nazioni colpevolizzate non hanno tardato ad arrivare.

Tutti le sei accusate negano ogni imbroglio e minacciano di non partecipare all’edizione 2023 e di iniziare azioni legali contro l’EBU.

L’EBU sarebbe infatti colpevole di avere sostituito i loro voti senza nessun preavviso piuttosto innervosito dall’accaduto.

Con ogni probabilità la 6 nazioni verranno multate.

La sospensione molto probabilmente non avverrà perché perdere così tanti paesi per strada non è proprio il caso.