Operazione nostalgia con gli interval act dell'Eurovision 2022Operazione nostalgia: gli interval act dell’Eurovision 2022

Continua l’operazione nostalgia eurovisiva ricordando gli interval act dell’edizione 2022 targata RAI.

Un’opinione comune che mette d’accordo tutti i fans e non è la qualità degli interval act che hanno allietato il pubblico nell’attesa di conoscere i risultati delle votazioni.

L’idea vincente della RAI è stata quella di celebrare l’Italia all’Eurovision portando sul palco cantanti locali al posto dei soliti ex partecipanti eurovisivi, soprattutto vincitori recenti, come ogni anni succede.

Diodato

Nella prima semifinale abbiamo assistito ad una magnifica performance di “Fai rumore”, la canzone vincitrice di Sanremo che avrebbe dovuto rappresentare l’Italia al cancellato Eurovision 2020.

 

Diodato, coadiuvato dal coreografo Laccio e attorniato da un fantastico corpo di ballo, ha messo in scena una versione inedita del suo brano che ha lasciato tutti a bocca aperta.

Sicuramente la sua interpretazione resterà nella storia del festival come una delle più emozionanti e sentite di sempre.

Dardust

Come secondo intervallo la produzione ha scelto di celebrare la dance italiana famosa in tutto il mondo con il famoso produttore e musicista Dardust.

 

Per l’occasione ha chiamato al suo fianco qualche amico come il dj Benny Benassi, la musicista Sylvia Catasta e la cantante Sophie dei Sophie & The Giants.

Nella sua “The dance of beauty” Dardust ha reso omaggio alla italo dance del passato con canzoni tipo “Blue (Da ba dee)” degli Eiffel 65, “Satisfaction” dello stesso Benassi e un ricordo di “Children” di Robert Miles scomparso nel 2017.

Non solo, con Sophie ha ricordato le sue ultime produzioni “Golden nights” e la sua “Horizon in your eyes”.

Ricordiamo che Dardust ha partecipato all’Eurovision 2019 in qualità di autore della entry italiana “Soldi”.

Il Volo

Nel corso della seconda semifinale il pubblico eurovisivo ha potuto riascoltare una delle canzoni più amate dagli eurofans “Grande amore”.

E a cantarla sul palco c’era proprio il trio più famoso d’Italia Il Volo, o perlomeno due terzi di quest’ultimo.

 

Sì perché purtroppo uno dei tre, Gianluca Ginoble, era risultato positivo ad un tampone Covid proprio il giorno prima della semifinale.

Poco male, il nostro Gianluca si è esibito da remoto anche se purtroppo non è sicuramente stata la stessa cosa.

Il trio ha eseguito una versione riarrangiata di “Grande amore” in inglese e italiano.

Laura Pausini e Mika

Sempre parte dell’intervallo della seconda semifinale, i due presentatori Laura Pausini e Mika hanno duettato interpretando a modo loro due successi internazionali.

 

“Fragile” di Sting e “People have the power” di Patti Smith hanno acceso la platea del Pala Olimpico assieme ai musicisti del Conservatorio di Torino “Giuseppe Verdi” e al corpo di ballo.

Måneskin

Ovviamente non potevano mancare i vincitori grazie ai quali tutto questo è stato possibile, i Måneskin.

Ospiti d’onore in finale ci hanno incantato con la loro nuova canzone “Supermodel” e un assaggio del brano “If I can dream” che avrebbe fatto parte della colonna sonora del film “Elvis”.

 

Purtroppo però la maggioranza di eurofans sono stati un po’ delusi perché la tanto attesa esibizione della canzone vincitrice 2021 “Zitti e buoni” non c’è stata.

Forse a causa del fatto che Damiano non era al massimo della sua forma avendo avuto un piccolo incidente e di conseguenza molto affaticato e dolorante alla gamba?

Oppure già da contrato il brano eurovisivo non era in scaletta?

Gigliola Cinquetti

Saremo per sempre grati alla RAI per avere pensato di invitare anche la prima vincitrice italiana dell’Eurovision Gigliola Cinquetti.

Elegante e sobria come sempre, una delle signore della canzone italiana ci ha fatto riascoltare la sua “Non ho l’età (per amarti)”, vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1964.

Emozionata come non mai, ma cantare davanti a circa 14.000 persone e a più di 160 milioni di telespettatori per un’artista che da molti anni non lo fa è più che comprensibile, ci ha proposto una nuova versione della sua hit internazionale.

Gigliola ha commentato la sua partecipazione come un’inaspettato e straordinario regalo.

Mika

E per finire non poteva mancare lui, uno dei protagonisti di questa edizione italiana, Mika, o per meglio dire Magical Mika.

Mika si è esibito in un medley dei suoi successi attorniato dal corpo di ballo e dalle stupende coreografie di Laccio.

“Love today”, “Grace Kelly”, “Happy ending” e il nuovo singolo “Yoyo” hanno fatto impazzire il pubblico in arena il quale ha anche collaborato alle coreografie con delle bandierine con un cuore stampato.

E proprio un cuore gigante è stato il momento magico di questa esibizione arrivato sul palco per la canzone finale emozionando anche i telespettatori.

Non c’è che dire, la RAI ha rischiato portando sul palco interval act relativi alla sua storia eurovisiva e dando spazio anche ai presentatori.

Una cosa innovativa che non molti broadcaster rischiano di fare ripiegando molto spesso su ospiti conosciuti dal fandom eurovisivo come ex vincitori della manifestazione.