Operazione nostalgia: gli opening act dell'Eurovision 2022
Paolo Briguglia e la macchina volante Leo

Operazione nostalgia: gli opening act dell’Eurovision 2022

Continua l’operazione nostalgia eurovisiva e dopo gli interval è la volta degli opening act dell’Eurovision 2022 targato RAI.

Tre sigle diverse, tre modi diversi di rappresentare l’italianità della manifestazione.

Prima serata

L’opening act della prima serata è assolutamente qualcosa di incredibile, sarebbe stato perfetto anche per la finale.

Dopo la sigla eurovisiva l’attore Paolo Briguglia, nei prestigiosi panni di Leonardo Da Vinci, dà vita ad una macchina volante che poi ci accompagnerà alla scoperta di bellissimi paesaggi della nostra Italia: il drone Leo.

 

Una volta entrati in arena uno spettacolo di luci sulle note di “Nessun dorma” di Giacomo Puccini crea una sorta di magia rotta a ritmo di note rock dal “The Sound of Beauty” di Maurizio Filardo.

Entrano in scena i 40 ballerini del corpo di ballo dello show e la vocalist Sherol Dos Santos coordinati dal bravissimo coreografo Laccio.

Seconda serata

Per la seconda serata eurovisiva la RAI decide di ironizzare sulla capacità italiana dell’arte di arrangiarsi.

Un Alessandro Cattelan che si improvvisa ballerino dopo averci spiegato che non lo è affatto ma, come dice il team dei suoi autori, “buttati sul palco, apri le braccia al suono della batteria e improvvisa”.

 

E il tutto si materializza in una simpatica coreografia dove Alessandro ripete i movimenti dei ballerini fino ad improvvisare un simpatico balletto al ritmo di “My name is” dei D Billions.

Serata finale

Per la serata finale la famosa band Rockin’ 1000, 500 musicisti radunati in Piazza San Carlo a Torino, suona una versione rock di “Give peace a chance” di John Lennon ripresa poi dal pubblico in arena in un’emozionate sequenza.

 

A dare il benvenuto, nel vero senso di parola, ci pensa la presentatrice Laura Pausini con un medley dei suoi successi iniziando, per l’appunto, con “Benvenuto” in italiano e spagnolo, “Io canto” in italiano e francese, “La solitudine” in italiano e inglese, “Le cose che vivi” in italiano e portoghese e “La scatola” in italiano.

Con questa esibizione multilingue Laura ha voluto omaggiare l’internazionalità della manifestazione e ovviamente anche della sua carriera.

Un grande spettacolo ancora coreografato da Laccio dove Laura ha cambiato abito e colore per ogni canzone.

Flag Parade

Subito dopo arriva la classica Flag Parade dove sfilano tutti i 25 finalisti.

Finalmente una Flag Parade dove i cantanti si possono ben vedere e non una sequenza veloce come negli anni precedenti.

Bella anche l’idea di fornire ad ogni cantante la propria bandiera per un tripudio di colori e internazionalità.

Ben fatto RAI!