Polemiche e ritiri all'OGAE Song ContestPolemiche e ritiri all’OGAE Song Contest

Nelle ultime settimane molte polemiche e ritiri all’OGAE Song Contest hanno caratterizzato il classico concorso musicale fra i club del circuito OGAE.

Il tutto nasce dalla protesta di OGAE Ukraine per la partecipazione al concorso di OGAE Russia.

Secondo il club ucraino il dirimpettaio russo non avrebbe il diritto di partecipare a causa delle sanzioni internazionali che prevedono la sospensione da tutte le gare sportive e non.

In aggiunta, gli ucraini asseriscono che i russi abbiano fatto delle affermazioni pesanti a sostegno della guerra.

Il club russo a sua volta prende le distanze da chi sostiene la guerra e partecipa alla gara con artisti schierati contro questo conflitto che ormai dura da quasi 7 mesi.

I club OGAE votano

La palla ovviamente passa a OGAE International che invita i club a votare se espellere o meno dalla gara il club russo.

Il risultato di questa votazione è il seguente:

  • 23 club hanno votato “NO”
  • 12 club hanno votato “SÌ”
  • 6 club non hanno votato
  • 2 club si sono astenuti

Di conseguenza OGAE Russia resta in gara e OGAE Ukraine, OGAE United Kingdom ed EC Germany si ritirano.

OGAE Italy decide invece di restare in gara.

La presidente di OGAE Italy Cristina Giuntini

Queste le parole della nostra presidente Cristina Giuntini: “Come molti di voi certamente sapranno, i tristi fatti che coinvolgono Ucraina e Russia hanno avuto un impatto anche sull’OGAE Song Contest, con il ritiro dapprima di OGAE Ukraine, e poi, per solidarietà, di OGAE UK e EC Germany.

Ovviamente, anche OGAE Italy si è posta il problema, ma la nostra decisione, nello spirito di un fan club che promuove, nel suo piccolo, il dialogo e il superamento di certe divisioni che, spesso, ben poco hanno a che fare con la gente comune, è quella di restare in gara.

Crediamo così di poter dare il nostro contributo a un clima di distensione, senza disconoscere le ragioni delle parti ma cercando di superarle tramite la musica, la nostra passione condivisa che neppure la peggiore delle guerre potrà mai cancellare”.

UPDATE: anche OGAE Estonia si ritira anche se oltre la data limite.

Quando la politica va oltre la musica

Ma la polemica ucraina non è la sola ad avere intaccato lo spirito di OGAE.

A causa delle recenti vicende politiche fra Azerbaigian e Armenia, anche i soci di OGAE Armenia hanno iniziato una campagna contro i colleghi azeri.

Il riaccendersi degli scontri armati fra i due paesi non poteva passare inosservato e non creare attrito fra i due club.

In aggiunta anche OGAE Ukraine attacca il club azero accusando i cantanti locali, nello specifico Efendi (Eurovision 2021) e Chingiz (Eurovision 2019) di sostenere la guerra essendosi esibiti in Russia.

Dal canto suo OGAE Azerbaigian si difende dicendo che esibirsi in Russia per i propri compatrioti non significa sostenere la guerra e prende le distanze ribadendo che la musica non dovrebbe essere influenzata dalla politica.

Sarà finita qui? Lo sapremo al momento delle votazioni quando scopriremo se tutti i club avranno votato.

Nel frattempo rinfreschiamoci la memoria con le canzoni in gara!